La Rosa Purpurea o BAKARAH&BARAKAH ROSSO SANGUE! Da Gioacchino da Fiore a Dante e a Nostradamus ovvero : NOSTRA DONNA .

REALMENGYNIUS- NOSTRADAMUS

http://L’albero della Rosa sulle rive dell’Aquario fiorirà…celebre motto nell’arco della Madonna a LOURDES!

Nel Canto del Paradiso così Dante pone la struttura della Rosa nel cielo di Marte, il campo della Militia CHRISTI, dei soldati di CRISTO. Da cielo della Grande Guerra(Senso)Combattimento o la Competizione tra opposte antitesi come il Bene ed il Male.La Luce e la Tenebra(Katabasi = il Toro al Medio Cieli da Zenith astrologico stante opposto allo Scorpione. Veleno fatale termine. La Morte all’infimo Anabasi del cielo).Lo JING e lo YANG della filosofia cinese che i profani liquidano senza considerazione essere la Luce il Bene e le tenebre il Male,i Figli della Luce contro i Figli della Tenebra. Ma ben altro ragiona il Figlio dell’UOMO. Notte e Giorno componenti della Rota incessante di ogni mulino esistenziale. Tutti come siamo sia Vegli coscienti e poi tuffati nel necessario riposo tra le braccia di Morfeo …come dimostra la…

View original post 1.915 altre parole

IL CANTO DEL CIGNO ….o del Corvo Coronavirus a chi aspetta la Corona o il Colle ?Urnale Saturno e il Vaso di Pandora o delle Urne ?

REALMENGYNIUS- NOSTRADAMUS

C’é il tassello che da molto tempo non è ancora giustamente posizionato nel corso degli eventi temporali di questa nostra Saturnia Tellus ovvero AUSONIA.

AI vertici dei vari partiti e movimenti italiani ci sono figure ambigue che non hanno assolutamente il plauso di tutto il popolo. Per forza maggiore sotto le ali del DRAGO- Draghi(pure egli d’Aspre nome) accomuna con altri Nomi della storia passata e moderna, i momenti drammatici di cambiamenti e deviazioni di corsi politici ed economici).Garibaldi, Craxi,Cricket o Grillo o il Grill del Torquemada nostrano o poi chi altro ancora succederà Crimi in questa serie o glossa da far spostare la Bussola dei riferimenti in atto.(il primo riferimento al l’aspre de NOM..è stato nelle Pronosticazioni per il Papa CARAFA ai tempi del Nostro). Quindi l’attenzione è sempre rivolta alle fonetiche decisamente crude polarizzate sempre al KRS logo che ha la sua origine ben più antica secondo…

View original post 1.131 altre parole

Stella del mattino

“Ho visto i luminosi pionieri dell’Onnipotente
al confine dove il cielo si volge verso la vita,
scendere le scale d’ambra della nascita;
i precursori di una Divina moltitudine.

Essi venivano sul Sentiero della Stella del Mattino,
nella piccola stanza della vita mortale.

Li ho visti attraversare la penombra di una età
i bambini dagli occhi solari
portatori di una meravigliosa Aurora,
i grandi creatori dal calmo aspetto.

Li ho visti gli abbattitori delle barriere del mondo
i lottatori contro il destino nato dalla paura.
Li ho visti i lavoratori della Casa degli Dei,
i messaggeri di ciò che non può essere comunicato,
gli architetti dell’immortalità.

Li ho visti cadere nella sfera umana,
con i volti ancora luminosi della gloria immortale,
con voci che ancora parlavano con i pensieri di Dio,
con corpi resi splendenti dalla Luce dello spirito.

Portavano la Magica Parola, il Mistico Fuoco,
la dionisica Coppa della Gioia.

Li ho visti, i bambini che rendono l’uomo migliore,
coloro che cantano uno sconosciuto inno dell’Anima.
Ho sentito l’eco dei loro passi nei corridoi del tempo.

Ho visto gli alti sacerdoti della Saggezza,
della dolcezza, della Potenza e della Felicità Celeste,
i rivelatori delle vie solari della Bellezza,
i nuotatori delle acque tempestose dell’Amore,
i danzatori che aprono le porte d’oro del Nuovo Tempo.

Sono qui.

Camminano fra noi per mutare la sofferenza in gioia,
per giustificare la Luce sul volto della Natura.”

(Sri Aurobindo)

Tandem DANTE & NOSTRADAMUS: PROPHECY del MILLENNIO ADHORA.

Il filo che collega tre profeti (DANTE-NOSTRADAMUS-SIGISMONDO FANTI) e le tre loro grandi opere

REALMENGYNIUS- NOSTRADAMUS

Ottocento anni ovvero δέκατος ένατος αιώνας – dékatos énatos aiónas,quanto suonano foneticamente i secoli sommati secondo il suono dell’arte – così passati dalla scomparsa del nostro Sommo Poeta-Profeta.

Gli Ottocento anni non sono cosa da poco per quanti hanno impegnato da Petrarca in poi la passione e la mente per illuminare il pensiero dantesco.Esegesi somma con rigo dopo rigo sino a diventare un pilastro universale della cultura antica sino a quella moderna, apoteosi e arco di trionfo di destini per la straordinaria abilità che il calamo umano abbia stilato. Bene concepito da poema trascendentale, imitatissimo e magistrale, che molti hanno appassionatamente divorato da cibo e virtute e conoscenza – entrando nella sfera dei giorni infernali, purificatori della catarsi per finalmente risalire ai sommi cieli del Paradiso o Empireo dimora della Onnipotente Divinità.

L’Uomo ha tracciato e raccontato il suo Viaggio diversamente da Odisseo nelle regioni di un geografia prima infernale,ad…

View original post 2.055 altre parole

1° step cosciente nel trasformare le impressioni

IL PRIMO IMPATTO COSCIENTE

Quando una persona si dimentica del suo proprio
Essere, reagisce violentemente. Se una persona si dimentica del suo
proprio Essere in presenza di una bottiglia di vino, termina ubriaca;
se si dimentica del suo proprio Essere in presenza di una persona
del sesso opposto, finisce fornicando; se si dimentica del suo proprio
Essere Interiore Profondo in presenza di un insultatore, termina
insultando”.
“La cosa più grave nella vita è dimenticarsi di se stesso.
Cosicché è necessario trasformare le impressioni, e questo è possibile
solo INTERPONENDO L’ESSERE tra le diverse vibrazioni
del mondo esteriore e la mente. Quando qualcuno interpone tra le
impressioni e la mente quello che si chiama la COSCIENZA, è ovvio
che le impressioni si trasformano in FORZE E POTERI DI ORDINE
SUPERIORE”.
“È molto facile interporre la Coscienza tra le impressioni e
la mente. Per ricevere le impressioni con la Coscienza, e non con
la mente, si necessita solo NON DIMENTICARSI DI SE STESSI in
un istante dato. Se qualcuno in qualsiasi momento ci dice qualcosa
che ferisce l’amor proprio, l’orgoglio, la superbia, ecc., in quegli
istanti soltanto l’ESSERE deve stare in noi; dobbiamo rimanere
CONCENTRATI nell’ESSERE; perché sia l’ESSERE, la Coscienza
Superlativa dell’ESSERE, colei che riceva le impressioni e le digerisca
correttamente. Così si evitano le orripilanti reazioni che tutti,
gli uni e gli altri, hanno davanti agli impatti provenienti dal mondo
esteriore. Così si trasformano completamente le impressioni, e tra-
sformate, ci sviluppano meravigliosamente”.

“L’IMPATTO” si relaziona con quelle impressioni che sono tutto
quanto conosciamo del mondo esteriore, che stiamo ricevendo,
che prendiamo come se fossero le vere cose, le vere persone.
Abbiamo bisogno, poi, di trasformare la nostra vita, e questa
è INTERNA. Al voler trasformare questi aspetti psicologici della nostra
vita, ovviamente dobbiamo lavorare sulle impressioni…
Perché chiamiamo noi, il lavoro sulla trasformazione delle impressioni,
il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”? Per un solo motivo:
perché, semplicemente, è qualcosa che in nessuna maniera
potremmo effettuare in forma meramente meccanica. Questo non
succede mai meccanicamente, è necessario uno sforzo auto-cosciente.
Bisogna cominciareanche a smettere d’essere un uomo meccanico che serve, esclusivamente
agli interessi della Natura; una creatura assolutamente
addormentata, che semplicemente non è altro che una “impiegata”
della Natura, per i fini economici della stessa, i quali non servono,
in nessuna maniera, agli interessi della nostra propria Auto-
Realizazione Intima.
Se voi cominciate adesso a comprendere il significato di tutto
quanto stiamo insegnando; se pensate adesso al significato di tutto
quanto viene insegnato e fare per via del proprio sforzo (cominciando
dall’OSSERVAZIONE DI SE STESSO), vedrete senza dubbio,
che il lato pratico del lavoro esoterico, si relaziona tutto con la trasformazione
delle impressioni e ciò che risulta, naturalmente, dalle
stesse.
Il lavoro, per esempio sulle emozioni negative, sugli stati d’animo
disgustosi, sulla questione dell’IDENTIFICAZIONE, sull’autoconsiderazione,
sugli “IO SUCCESSIVI”, sull’auto-giustificazione,
sulla discolpa e sugli stati incoscienti in cui ci troviamo, si relaziona
tutto con la trasformazione delle impressioni e da ciò che ne risulta.
Voglio che voi riflettiate profondamente su questo, che comprendiate
ciò che è il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”. È necessario
formare uno STRUMENTO DI CAMBIAMENTO nel luogo di
entrata delle impressioni (non lo dimenticate!).
Se mediante la comprensione di tutto questo voi potete accettare
la VITA COME LAVORO REALMENTE ESOTERICO, allora
sarete in uno stato costante di RICORDO DI VOI STESSI. Questo
stato di Coscienza di Se Stessi, vi porterà sul terreno vivente della
trasformazione delle impressioni, e così, naturalmente, a quello di
una vita diversa, cioè, la vita già non agirà più su tutti voi come
faceva prima; voi comincerete a pensare e a comprendere in una
forma nuova, e questo è l’inizio, chiaramente, della vostra propria
trasformazione.
Mentre se voi continuate a pensare alla stessa maniera, prendendo
la vita alla stessa maniera, è chiaro che non ci sarà nessun
cambiamento in voi…
Trasformare le impressioni della vita, significa trasformare se
stessi, miei cari amici, e solo una maniera di pensare interamente
nuova, lo può effettuare. Tutto questo lavoro, poi, si dirige verso una
forma radicale di trasformazione. Se una persona non si trasforma,
non raggiunge nulla.
Comprenderete voi che la vita esige da noi continuamente una
reazione. Tutte quelle reazioni formano la nostra vita personale.
Cambiare la vita di qualcuno, non è cambiare le circostanze meramente
esterne, è cambiare realmente le proprie reazioni. Però se
non vediamo che la vita esteriore ci arriva come mere impressioni
che ci obbligano incessantemente a reagire in una maniera, diremo,
più o meno stereotipata, non vedremo dove inizia il punto che
realmente dia la possibilità del cambiamento, e dove è possibile
lavorare.
Le reazioni, che formano la nostra vita personale, sono quasi
tutte di tipo negativo. Allora anche la nostra vita sarà negativa, non
sarà niente di più che una serie successiva di reazioni negative,
che diamo come risposta incessante alle impressioni che arrivano
alla mente. Dopo, il nostro compito consiste nel trasformare le
impressioni della vita, in modo che non provochino questo tipo di
reazioni negative alle quali siamo tanto abituati. Però, per riuscire
in questo, è necessario AUTO-OSSERVARCI d’istante in istante,
di momento in momento. Così le impressioni non arrivano a noi
in un modo meccanico; questo equivale a cominciare a vivere più
coscientemente.
Un individuo può permettersi, darsi il lusso di ricevere le impressioni
meccanicamente, però se una persona non commette
somigliante errore, se trasforma le sue impressioni, allora comincia
a vivere coscientemente.
Perciò si dice che questo è il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”.
IL PRIMO IMPATTO COSCIENTE si radica, dunque, nella trasformazione
delle impressioni che arrivano alla mente.
Se una persona riesce a trasformare le impressioni che arrivano
alla mente, nel momento stesso della loro entrata, si può sempre
lavorare sul risultato delle stesse. Chiaro è che, al trasformarle, evitiamo
che producano i loro effetti meccanici, che sempre sogliono
essere disastrosi nell’interiore della nostra psiche.

Come trasformare una impressione

Non trasformare le impressioni equivale
a creare “Io”. Non solo abbiamo gli “Io” che possediamo, quelli che
portiamo da esistenze anteriori, ma ciò che è peggio: stiamo creando
tutti i giorni nuovi “Io”, e questo è lamentabile.
Smettere di creare “Io”, è indispensabile. Questo è possibile,
unicamente, “digerendo”, “trasformando” le impressioni. E come
“digerirle”? In che modo? Come trasformarle in qualcosa di diverso?
Sarebbe possibile questo? Sì, è possibile! Come? Mediante
la Coscienza. Se interponiamo tra le impressioni e la mente quello
che si chiama “Coscienza”, le impressioni si “trasformano”.
Normalmente, le impressioni feriscono la mente e la mente allora
reagisce contro l’impatto proveniente dal mondo esteriore: se
ci picchiano, picchiamo; se ci insultano, insultiamo; se ci incitano a
bere, beviamo, ecc.; la mente reagisce sempre agli impatti provenienti
dal mondo esteriore. Dobbiamo evitare tale reazione, e questo
sarebbe possibile, solamente, interponendo la Coscienza tra la
mente e le impressioni.
Ci sarebbe una forma, una tecnica, qualche pratica che permettesse
di utilizzare la Coscienza interponendola fra le impressioni
e la Mente? Esiste una chiave che ci permetta di usare la
Coscienza in questa maniera, affinché sia la Coscienza a ricevere
le impressioni e non la mente? Perché quando la Coscienza riceve
le impressioni, le “digerisce”, inevitabilmente, le trasforma in qualcosa
di distinto; però quando non è la Coscienza a riceve le impressioni,
ma la mente, allora succede che la mente, e tutti gli “Io” che
sono in essa, reagiscono contro gli impatti provenienti dal mondo
esteriore, reagendo violentemente, in maniera meccanica.
Come usare, dunque, la Coscienza? Come utilizzarla, in
che modo, affinché sia essa, e nient’altro che essa, a ricevere le
impressioni e a trasformarle? Vi dirò la chiave molto semplice:
MAI DIMENTICARSI DI SE STESSI, DEL NOSTRO PROPRIO
ESSERE. Perché se una persona si dimentica del suo proprio
Essere Interiore in presenza di un insultatore, termina insultando;
se si dimentica di se stesso, del suo proprio Essere in presenza di
una coppa di vino, termina ubriaco; se si dimentica di se stesso, del
suo proprio Essere in presenza di una persona del sesso opposto,
termina fornicando.
Quando una persona impara a vivere in stato di ALLERTA
PERCEZIONE, di ALLERTA NOVITÀ; quando si ricorda di se stessa
d’istante in istante, di momento in momento; quando mai si dimentica
di se stessa, indubbiamente torna ad essere cosciente. Se
una persona non si dimentica di se stessa, in presenza di un insultatore,
se non si dimentica del suo proprio Essere, allora trasforma
queste impressioni perverse in una forza differente.
Se una persona non si dimentica di se stessa in presenza di
una coppa di vino, trasforma quest’impressione, questa “energia”
chiamata IDROGENO-48 in qualcosa più sottile, in un IDROGENO-25

Se una persona non si dimentica di se stessa in presenza di
una forte somma di denaro, trasforma quest’impressione, successivamente,
in IDROGENI-24, 12 e 6.
Cosicché, NON DIMENTICARSI DI SE STESSI è la chiave che
ci permette di maneggiare intelligentemente la Coscienza. Quando
una persona non si dimentica di se stessa, interpone tra la mente e
le impressioni, ciò che si chiama “Coscienza”.
Ciò che è bello è che sia la Coscienza a ricevere le impressioni
che vengono dal mondo esteriore, perché la Coscienza può trasformarle
in qualcosa di differente: in elementi creatori, in elementi superlativi
dell’Essere, in forze diamantine che servono allo sviluppo
dei “Chakra”, in molteplici forze che servono allo sviluppo di certi
poteri che esistono nella nostra costituzione interna.
È necessario, poi, sapere che tutti gli “Io” che attualmente
abbiamo, sono il risultato di impressioni NON DIGERITE, NON
TRASFORMATE, e questo è lamentabile.
Disgraziatamente, le genti non si ricordano di se stesse mai; è
per questo che le impressioni arrivano alla nostra Mente e permangono
così, completamente non trasformate, dando origine (come è
naturale) agli “aggregati psichici”, agli “Io”. Qualcuno potrebbe darsi
il lusso di dissolvere tutti gli “Io”, però se si dimentica di se stesso,
ritorna a creare nuovi “Io” (ecco la gravità).
Il ricordo di se stessi, è qualcosa di estremamente interessante.
Quando qualcuno si ricorda di se stesso, dà origine a forze differenti
da quelle dei suoi simili: forze distinte, forze che rendono un
soggetto completamente differente dagli altri. Interessante risulta
sapere poi, che coloro che creano tali forze sono diversi, che persino
i loro potenziali vitali sono differenti. Se mettessimo due soggetti
in un posto inospitale, con cattiva alimentazione, mal ambiente,
ecc., l’uno, che mai si ricorda di se stesso, che vive una vita meccanicista,
e l’altro, che sempre si ricorda di se stesso di momento
in momento, che mai dimentica il suo proprio Essere Intimo, potete
voi essere assolutamente sicuri che il primo morirà prontamente e
che il secondo vivrà malgrado l’ambiente inospitale, perché è circondato
da forze diverse da quelle di cui sono circondati gli altri…
Tutto il problema della liberazione ha come fondamenta la trasformazione
e la trasformazione ha per basamento il sacrificio. Se
osserviamo per esempio un uovo (sia quello di un serpente, o di un
uccello), vediamo lì possibilità latenti, suscettibili di sviluppo. Tali
possibilità diventano un fatto mediante la trasformazione. Il fuoco
dei camini, quello che ci riscalda durante i giorni d’inverno, è il risultato
della trasformazione. La digestione in noi, è tutto un processo
di trasformazione mediante il quale è possibile esistere. La trasformazione
dell’aria dentro i polmoni, è un altro processo di trasformazione,
e se vogliamo trasformarci psicologicamente, abbiamo
bisogno di trasformare anche le impressioni, cioè, trasformare
la terza classe d’alimento.
Ripeto: tutti gli avvenimenti della vita che arrivano alla mente,
vengono a noi sotto forma di impressioni. Questi paragrafi che voi
state leggendo pazientemente, come vi stanno arrivando? È ovvio
che vi giungono come impressioni, e cosa dovrete fare per trasformarle
correttamente? Non dovete dimenticarvi di voi stessi; non vi
dimenticate del vostro proprio Essere; così fortificherete l’anelo di
arrivare a lui.
Colui che ascolta la parola e non la mette in pratica, è simile
all’uomo che si guarda allo specchio e dopo dà le spalle e si ritira.
Non basta ascoltare la parola; bisogna trasformarla; questa è la
cosa fondamentale.
Osserva lettore quanto importante è questo evento che si chiama
“IMPRESSIONI”! Non possiamo vivere neanche un secondo
senza le impressioni, né un millesimo di secondo.
Così, quindi, vale la pena di trasformarle in qualcosa di distinto:
in poteri, in luce, in fuoco, in armonia, in bellezza… Ma, se non
le trasformiamo, ripeto, si convertono, semplicemente, in nuovi “aggregati
psichici”, in nuovi “Io”…
È necessario essere più riflessivi. Cosa siamo noi, veramente?
Così come ci troviamo, senza “trasformare” impressioni, creando
nuovi “Io” di secondo in secondo, d’istante in istante, non siamo più
che semplici macchine, controllate da “aggregati psichici”.
Viviamo in un mondo di grande attività, dove tutti credono che
FANNO e NESSUNO FA NIENTE: tutto ci AC-CA-DE, come quando
piove, come quando tuona. Perché? Semplicemente perché non
abbiamo incarnato l’Essere. Solo l’Essere può fare; lui FA, ed il vero
uomo è l’Essere; però se la macchina agisce, agisce qualcosa che
non è l’Essere; sta attuando un robot programmato con un computer
meraviglioso che si chiama “cervello”, sta attuando meccanicamente.
NON STA FACENDO, STA ATTUANDO (una cosa è FARE
e un’altra è ATTUARE). Qualunque macchina attua, si muove, cammina,
compie le sue funzioni, perché è una macchina ed è stata
programmata per compiere le sue funzioni, però FARE è qualcosa
di diverso: solo l’Uomo può fare e l’Uomo vero, è l’Essere. È necessario
distinguere tra l’Uomo vero, che è l’Essere, e la macchina (la
macchina non è l’Essere).
“L’animale intellettuale” è un robot programmato e il suo cervello
è un computer meraviglioso, un computer che si sostiene da se
stesso, un computer che matematicamente calcola, con esattezza
precisa; un computer che registra le onde visuali e le onde sonore,
che registra l’esteriore e l’interiore, che si fornisce da se stesso. È
un computer “di prima qualità”, meraviglioso, però è questo e niente
più di ciò: un computer.
Dopo questo computer viene l’organismo fisico e il computer
lo utilizza per andare e venire, ecc. Tale computer è in mano all’Ego,
non all’Essere, e l’Ego è il risultato di molte impressioni “non
digerite”. Allora ciò che attua qui, in questo mondo doloroso in cui
viviamo, è una macchina provvista di un gran computer. Qui non sta
attuando l’Essere, ma la macchina. Possiamo dire che la macchina
è umana e l’Essere è l’Essere.
Che cos’è realmente, ciò che chiamiamo “vita”? Certamente,
è come una pellicola. Sì, e quando arriva l’ora della morte, ritorniamo
al punto di partenza di questa pellicola e ce la portiamo per
l’Eternità. Al ritornare, al tornare con questo Ego, una persona vive,
attua con la sua pellicola. Al ristrutturarsi con un nuovo organismo,
una persona proietta nuovamente la propria pellicola sullo schermo
dell’esistenza. E che cosa proietta? La sua vita. Quale? Quella di
sempre, la stessa che ebbe nell’esistenza anteriore; cioè, ripete lo
stesso che fece nella passata esistenza e nelle passate esistenze.
Tutto ciò che una persona proietta, di fatto è programmato, dalla
nascita, nel cervello.
Cosicché noi siamo ROBOT PROGRAMMATI; l’Essere non interviene
affatto in tutta questa tragedia, egli non si mette in questi
assunti. L’Essere di ognuno di noi si muove liberamente nella “Via
Lattea”.
Esistono e vivono qui, in questa “Valle” dolorosa della vita, un
mucchio d’ombre, provviste d’organismi fisici. E che cosa FANNO
questi organismi? Niente! Si muovono meccanicamente, d’accordo
con il programma che è stato depositato nel cervello (non dico
soltanto nel cervello fisico, ma nei tre cervelli: nell’Intellettuale, nell’Emozionale
e nel Motore). E l’Essere, cosa fa mentre noi stiamo
qui soffrendo, piangendo, andando al lavoro per raggiungere
il denaro per l’affitto, per un abito, ecc.? Egli vive felice nella “Via
Lattea”, si muove liberamente nella “Via Lattea”. Allora, cos’è que-
sta dolorosa esistenza di cui siamo portatori? Pura illusione, qualcosa
di vano! Con giusta ragione dicono gli indù che questo mondo
è solo “MAYA”, che questo mondo è illusorio, che non ha nessun
valore.
Abbiamo bisogno d’avere esistenza reale, perché ancora non
l’abbiamo. Forse l’amabile lettore si vanta d’avere esistenza reale?
Per averla dobbiamo smettere d’essere robot, e possiamo smettere
d’essere questo eliminando tutti gli “aggregati psichici”, questo è
ovvio.
Tuttavia sapere che dobbiamo eliminare gli “aggregati psichici”,
non è tutto; è necessario SMETTERE DI CREARE NUOVI
AGGREGATI e giornalmente li stiamo creando, nel “non trasformare”,
le impressioni. È necessario “digerire” le impressioni, trasformarle
in forze diverse per non creare nuovi “Io”.
È anche necessario “trasformare” le vecchie impressioni, quelle
che diedero origine agli “Io” che abbiamo attualmente, e questo
è possibile attraverso l’AUTO-RIFLESSIONE. Quando una persona
“trasforma” le vecchie impressioni che sono depositate nei cinque
cilindri della macchina (in forma d’abitudini, emozioni inferiori, pensieri
negativi, istinti depravati, abusi sessuali, ecc.), allora disintegra
questi “elementi inumani”.

Trasformazione delle impressioni

L’IMPORTANZA DELLA TRASFORMAZIONE
“L’animale intellettuale vuole smettere di soffrire, però non fa
niente per cambiare, non lotta per passare ad un livello superiore
dell’Essere, quindi, come potrà mai cambiare?”.
“Tutti i fenomeni sono discontinui; il dogma dell’Evoluzione
non serve a nulla, se non per immobilizzarci. Io conosco molti pseudo-
esoteristi, gente sincera e di buon cuore, imbottigliata nel dogma
dell’Evoluzione, essi aspettano che il tempo li perfezioni e nonostante
passino milioni d’anni mai si perfezionano. Perché? Perché tali
persone non fanno niente per cambiare il proprio livello dell’Essere,
rimangono sempre sullo stesso scalino. Allora è necessario passare
al di là dell’Evoluzione e metterci nel cammino rivoluzionario, nel
cammino della Rivoluzione della Coscienza o della Dialettica”.
Samael Aun Weor: “La Rivoluzione della Dialettica”
È necessario comprendere che l’importante per noi è raggiungere
la trasformazione della vita, e questo è possibile se uno se lo
propone profondamente…
“Trasformazione” significa che una cosa cambia, si trasforma
in un’altra differente. È logico che tutto è sottoposto a cambiamenti.
Esistono trasformazioni molto conosciute della materia; nessuno
potrebbe negare, per esempio, che lo zucchero si trasforma in
alcool, che l’alcool, a sua volta, si converte in aceto per l’azione dei
fermenti (questa è la trasformazione di una sostanza molecolare in
un’altra sostanza molecolare). Una persona sa, grazie alla nuova
chimica degli atomi e degli elementi, che il radio, per esempio, si
trasforma lentamente in piombo.
Gli alchimisti del Medioevo parlavano della “trasmutazione
del piombo in oro”. Tuttavia, non sempre alludevano alla questione
metallica, meramente fisica. Normalmente volevano indicare la trasmutazione
del “piombo della personalità”, nel “oro dello spirito”.
Nei Vangeli, l’idea “dell’Uomo terreno”, comparato questi ad un
seme capace di crescere, ha lo stesso significato. Tuttavia, è ovvio
che se il grano non muore, la pianta non nasce. In ogni trasformazione
esiste MORTE e NASCITA, o MORTE e RESURREZIONE.
L’uomo è una macchina capace di trasformare certi alimenti
che arrivano a lui per continuare a sussistere.
Gli alimenti che penetrano nel nostro organismo, si dividono
in tre categorie. Il primo tipo d’alimento lo possiamo denominare
“cibo”. Indiscutibilmente, c’è uno strumento che permette di trasformare
questi principi vitali in alimenti che entrano attraverso la
bocca. Mi riferisco allo stomaco. Se non fosse per lo stomaco, non
sarebbe possibile la trasformazione della prima classe di alimenti.
Tuttavia, l’alimento che entra attraverso la bocca non è il più
importante. Sappiamo bene come si trasformano gli alimenti mediante
la digestione; non c’è dubbio che in questa sintesi, i principi
vitali rimangono depositati nel sangue ed esso li dirige a tutti gli
organi del corpo. Nonostante l’importanza di tutto ciò, qualcuno può
rimanere tranquillamente qualche tempo senza mangiare. Mahatma
Gandhi poteva permanere persino quaranta giorni senza mangiare,
ed ancora di più: arrivò fino due e tre mesi senza mangiare. Questo
dimostra che non è l’alimento maggiormente importante.
La seconda classe d’alimento è il “PRANA”, che entra nel nostro
corpo fisico con l’ossigeno; è quell’alimento che penetra dalle
porte della respirazione, e indiscutibilmente, esiste un organo, e organi
speciali per la trasformazione di tale alimento che entra attraverso
il naso. Così, dunque, l’aria, mediante i polmoni, si trasforma
in ossigeno, e quest’ossigeno (il “PRANA”) si deposita posteriormente
in tutto il torrente sanguino. La respirazione, come alimento
che entra per la bocca è maggiormente importante rispetto a quello
che va allo stomaco, perché come ho già detto potremmo vivere
senza mangiare circa fino ad un mese, però non potremmo vivere
molto tempo senza respirare.
Normalmente si può vivere senza respirare un minuto o due,
e alcuni arrivano fino tre. Qualcuno potrebbe vivere senza respirazione
anche più di quattro minuti (mediante allenamento), però indiscutibilmente,
al di là di quel piccolo tempo limitato, se non respiriamo
moriamo. È dunque più importante, in realtà, la respirazione
rispetto al cibo fisico.
E per ultimo esiste una terza classe d’alimento, che di fatto è
ancora più importante.

Mi riferisco, in forma enfatica, alle IMPRESSIONI.
Indiscutibilmente, non potremmo vivere nemmeno un solo secondo
dell’esistenza, se non esistessero le impressioni. Non possiamo vivere,
neanche un secondo, senza ricevere impressioni.
Cos’è una “impressione”? Tutto ciò che possiamo percepire,
qualsiasi immagine, suono, odore, sensazione, sapore, stimolo,
ecc., è una “impressione”. Tutto quel mondo esteriore che ci circonda,
noi lo percepiamo attraverso le diverse “impressioni” che
penetrano attraverso i nostri sensi.
Il nostro organismo si nutre, in maniera speciale con le impressioni.
Se l’aria non facesse impressioni sui nostri polmoni e nel
nostro sangue, non potremmo vivere; se il cibo non arrivasse ad
impressionare lo stomaco e i condotti intestinali, nemmeno potremmo
vivere.
Cosicché le impressioni sono fondamentali. Disgraziatamente
a differenza di ciò che accade con il cibo e l’aria che respiriamo,
non possediamo un organo capace di TRASFORMARE le impressioni,
non c’è un organo per la digestione e la trasformazione delle
impressioni.
Quando mangiamo il cibo, tanto necessario per la nostra sussistenza,
questo è trasformato in tutti quegli elementi vitali, tanto
indispensabili per la nostra esistenza. Se un alimento, per esempio,
passasse per lo stomaco e non si trasformasse, l’organismo non
potrebbe assimilare i suoi principi, le sue vitamine, le sue proteine;
sarebbe, semplicemente, indigeribile.
Se l’aria tale come ci circonda, non subisse una trasformazione
prima d’arrivare al sangue, che succederebbe? Succederebbe che
moriremmo. Così, dunque, come comprenderete, tutto ha bisogno
di passare attraverso una TRASFORMAZIONE.
È chiaro che gli alimenti si trasformano, però, perché non esiste
anche una trasformazione delle impressioni?
Per il fine della Natura non c’è nessuna necessità che “l’animale
intellettuale”, trasformi le proprie impressioni. Ciononostante,
se vogliamo smettere d’essere semplicemente “animali intellettuali”
e convertirci in veri “uomini” dobbiamo imparare come trasformare
le impressioni, e questo è possibile se si possiede la conoscenza
esoterica di fondo, e si comprende il perché di questa necessità.

La maggior parte delle genti, nel terreno della vita pratica, credono
che questo mondo fisico darà loro ciò che anelano, ed ecco
qui, mie stimabili amici, un tremendo sbaglio. La vita, in se stessa,
manca di senso trascendente ed è necessario trasformarla in qualcosa
di superiore. Tuttavia, una persona non potrebbe realmente
trasformare la sua vita se prima non trasformasse le sue impressioni.
Non esiste realmente la questione della “vita esterna”. Questo
che diciamo è molto rivoluzionario, poi tutto il mondo crede che il
mondo fisico è il reale, però se andiamo un pochino più a fondo, ciò
che realmente stiamo percependo, ad ogni istante, sono meramente
le impressioni.
La vita è una SUCCESSIONE D’IMPRESSIONI, e non come
credono molti “ignoranti istruiti”, una cosa solida, fisica, di tipo
esclusivamente materiale. La realtà della vita per noi sono le sue
impressioni.
L’idea che stiamo emettendo risulta certamente difficile da catturare.
È possibile che voi abbiate la certezza che la vita che avete
esista come tale, e non come le sue impressioni. Siamo tanto suggestionati
dal mondo fisico, che ovviamente così pensa la gente.
La persona che vediamo seduta, per esempio, su una sedia,
colui che ci sorride più in là, il bambino che gioca con la bicicletta,
l’uccello che allegro canta sul ramo, ecc., è per noi qualcosa
di reale, vero? Però se meditiamo profondamente in tutto ciò che
vediamo, arriviamo alla conclusione che il reale sono le impressioni.
Queste, come ho già detto, arrivano alla mente attraverso
le finestre dei cinque sensi. Se non avessimo, per esempio, occhi
per vedere, né udito per udire, né tatto per toccare, né olfatto per
odorare, o neanche gusto per assaggiare gli alimenti che entrano
nel nostro organismo, esisterebbe per noi questo che si chiama
“mondo fisico”? È chiaro che no!
Tutti gli avvenimenti della vita arrivano alla mente in forma d’impressione,
tutti gli eventi arrivano al cervello in forma d’impressione.
L’allegria, la tristezza, la speranza, la disperazione, i problemi,
le preoccupazioni, ecc., arrivano alla mente in forma di impressioni.
Qualsiasi circostanza, qualsiasi avvenimento, per insignificante che
sia, arriva sempre alla Mente in forma di impressioni.