Insegnamenti pratici del Tantra

Cos’è il Tantra
“Quando l’amore ci inonda l’essere e diventa amore illimitato, ci espandiamo in modo
euforico dal finito all’infinito” G. Bivolaru
In lingua sanscrita, Tantra significa “rete, intreccio” la parola è composta dalla radice “tan” che
significa espansione e da “tanto” che significa corda, filo. L’etimologia del termine
sesso
viene, invece, dal latino sexus, radice sectus = separazione, distinzione.
Nella visione tantrica, l’intero universo fisico e mentale è percepito come essendo simile al
tessuto in cui le parti si uniscono nell’intero (tutto), e in cui l’intero (il tutto) si riflette in tutte le
sue parti. “Tutto quello che è qui è altrove, tutto quello che non è qui non è da nessuna parte”.
Così, come parte di un Tutto, io partecipo al Tutto.
Per il Tantra l’Universo è Coscienza associato ad Energia in modo indissolubile, perciò vi è il
rispetto totale di tutta la vita, animale, vegetale o batterica, perciò il corpo diventa un tempio
vivente, il nostro essere un microcosmo ovvero, un piccolo universo in miniatura.
“Il fine del Tantra è rendere sacra la vita quotidiana, trasformare la coscienza, partendo dal
corpo, suo veicolo, per immergerla nello Spirito. Trascendere Maya, per padroneggiare tutti gli
aspetti della nostra totalità, quelli materiali come quelli più sottili, significa andare oltre gli istinti
e l’Ego, senza condannarli né abbandonarli ma sublimandoli, incanalandoli e dirigendoli verso
l’alto, usandoli come mezzi per arrivare a comprendere lo Spirito. Poiché sono anch’essi una
sua manifestazione.” (Il villaggio del Tantra – Stefano Fusi).
Mentre in Occidente l’unione sessuale viene spesso considerata ancora qualcosa di “sporco” o
di “proibito”, una merce da vendere od una perdizione da evitare, in Oriente è stato trattato per
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
secoli come uno strumento che, attraverso l’unione mistica delle energie maschili e femminili (lo
Yin e lo Yang), consente l’elevazione spirituale dell’individuo, in base al presupposto che
l’energia sessuale può essere trasformata in energia affettiva, mentale, spirituale. In questo
senso, il rapporto sessuale, attraverso l’estasi che consente di raggiungere, diventa un vero e
proprio rito alchemico per la trasformazione interiore.
Nel Tantra Yoga, l’energia sessuale viene scoperta, trasmutata e sublimata per permettere
all’individuo di raggiungere stati elevati di coscienza fino alla perfetta comunione con la
Coscienza Universale. È l’unione dei due aspetti Yin e Yang, femminile e
maschile, lunare e solare, che porta alla creazione, a tutta la manifestazione.
L’unione amorosa
“Non gettare questo nettare indifferentemente. È da questa sostanza che lo yogi ha la propria
origine. La sua natura è l’estasi più elevata. È indistruttibile e splendido ed è penetrante come il
Paradiso” Hevaraja Tantra
Esistono due scuole fondamentali in cui si suddivide il Tantra.
Nel Tantra della Mano Destra, vi è il desiderio intenso e permanente di unione con un essere
Divino. Un esempio può essere dato da ciò che chiamiamo sesso astrale ovvero le esperienze
erotiche che appaiono in sogno oppure l’adorazione delle Grandi Forze Cosmiche che si pratica
in alcune scuole tantriche. È la pratica dell’astinenza ma anche della permanente trasmutazione
e sublimazione del proprio potenziale erotico in energie più elevate, raffinate.
Il Tantra della Mano Sinistra controlla il potenziale erotico attraverso la continenza e quindi
pratica l’unione sessuale con il perfetto controllo delle proprie energie che vengono sublimate
dai livelli – Chakra (dal sanscrito, ruota) – inferiori a quelli superiori dell’essere umano.
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
La tradizione definisce categoricamente il Tantra della mano destra superiore al Tantra della
mano sinistra ma molti maestri tantrici affermano che l’occidente sarebbe praticamente
incapace di seguire questo cammino che, almeno all’inizio, si rivela troppo astratto ed elevato.
Nel Tantra “della Mano Sinistra” o Vama Marga, la donna rappresenta l’influenza lunare, la
polarità negativa o della sinistra, e gioca un ruolo essenziale. Nella “Via della Mano Sinistra”,
non c’è alcuna forma di negatività e austerità poiché si definisce come la via dell’accettazione,
del piacere e della beatitudine.
La continenza che praticano coloro che seguono la Via della mano sinistra, prevede il perfetto
controllo sia nell’uomo che nella donna del loro potenziale creatore, erotico, per cui l’uomo non
perde il suo seme e la donna riduce lentamente ma inesorabilmente il ciclo mestruale.
I fluidi corporei – in particolare il seme e le secrezioni vaginali, così come il sangue mestruale –
sono stati considerati fin dall’origine della spiritualità sostanze cariche di potere, che l’aspirante,
trovandosi sulla via che porta alla libertà e immortalità, deve controllare con la più grande
attenzione.
Praticando la continenza, il periodo del ciclo mestruale diminuisce fino a scomparire, si
eliminano i dolori correlati alla perdita del sangue mestruale, gli stati di spossatezza fisica,
l’irritabilità emotiva.
Anche l’uomo mantiene la sua energia che viene manifestata attraverso uno stato di equilibrio
interiore e sicurezza, rendendolo sempre più capace di veicolare l’energia femminile
complementare.
“La più grande felicità per un uomo è di sentire in modo profondo la felicità che risveglia nella
sua amata; la più grande felicità per una donna è di vivere in modo profondo e completo la
felicità che risveglia nel suo amato” G. Bivolaru
Il miglior afrodisiaco è l’amore. Quando tra i due partner, esiste l’elisir dell’amore, ogni loro atto
li avvicina l’uno all’altro fino a condurli alla perfetta fusione, al superamento dell’ego e della
dualità per arrivare al vissuto estatico, sublime dello stato
androginale .
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
L’amore permette di cogliere nell’amato e nell’amata i principi fondamentali e imprescindibili
della manifestazione, permette di cogliere nell’uomo la coscienza – Shiva, e nella donna
l’energia – Shakti.
La donna è proprio questo, energia per la trasformazione, il cambiamento, l’evoluzione. L’uomo
è la coscienza.
La donna vitale, cosciente della propria femminilità vive in modo spontaneo la propria sensualità
valorizzando se stessa e portando armonia all’interno della coppia. Una simile donna è capace
di risvegliare tenerezza, sa accogliere l’uomo e al contempo sa risvegliare il fuoco della
passione conducendo il proprio partner nel gioco amoroso.
Grazie alla sua sensibilità e al suo intuito risveglia ed amplifica nell’uomo caratteristiche
profondamente benefiche, mostrandosi naturalmente aperta alla spiritualità. Per questo in molte
tradizioni, non solo orientali, ritroviamo il culto della femminilità, della Dea Madre, di Madre
Natura, della Madre Terra.
“Il corpo nudo di una donna è la rappresentazione dell’intera natura.” Mircea Eliade.
Per questo è importante che l’uomo impari ad amare la propria donna, in ogni suo dettaglio,
scoprendo e riscoprendo il suo corpo, giocando con le sue forme, disegnando con lei i momenti
sublimi che alimentano l’intesa, la passione e che preparano alla fusione amorosa.
Per questo è importante l’atto della trasfigurazione reciproca, momento in cui la donna
riconosce nell’amato Shiva e si svela all’uomo come Shakti.
Il preludio è importantissimo per ogni donna che desideri manifestare completamente e in
modo spontaneo tutto il suo fascino, la sua energia femminile capace di trasformare l’unione
sessuale in una fusione estatica, nell’incontro delle due anime in un attimo sublime ed eterno.
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
I preliminari sono assolutamente necessari per ogni donna e permettono di armonizzare i
tempi che tendono ad essere più lenti nella donna rispetto all’uomo.
La donna, secondo uno dei maestri tantrici viventi, Gregorian Bivolaru, dovrebbe raggiungere
numerosi orgasmi ancor prima della penetrazione, grazie all’unione con un uomo (
VIRA – eroe spirituale
) capace di risvegliare e dinamizzare la sua natura femminile.
L’unione nell’atto amoroso con continenza presuppone il pieno e perfetto controllo delle proprie
energie, senza alcuno spreco delle stesse ma piuttosto, attraverso la trasmutazione e
sublimazione, il loro utilizzo a livello affettivo, mentale, spirituale.
Durante l’unione amorosa con continenza, i due partner mantengono una respirazione
controllata , lenta,
profonda poiché, proprio l’atto respiratorio, facilita il controllo delle proprie energie permettendo
di raggiungere stati di orgasmo in serie, molto più intensi, senza percepire al termine della
fusione, alcun tipo di stanchezza o calo del desiderio. Una respirazione controllata permette,
inoltre di diffondere lo stato di orgasmo a tutto il corpo, coinvolgendo ogni singola cellula,
portando sia l’uomo che la donna a vivere e sperimentare stati di orgasmo sempre più profondi,
intensi e soprattutto, ogni volta diversi!
La continenza permette di esplorare ai livelli più elevati l’intero universo femminile, maschile e
l’intera manifestazione, permette di trascendere la dualità e di vivere l’unione (Tantra Yoga –
yoga significa unione). Ogni unione amorosa, perfettamente continente, si rivela un’esperienza
sempre diversa che conduce i due amanti al raggiungimento di orgasmi in crescendo sia per
intensità sia per l’elevazione dello stato di coscienza che viene amplificato.
L’importanza della polarità tra uomo e donna
“L’albero dell’Eternità ha le radici nel cielo, mentre i suoi rami crescono in giù verso la terra. Lui
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è lo Spirito Immortale su cui si sostengono tutti i mondi.” Katha Upanishad
Il Tantra insegna a riconoscere all’uomo e alla donna specifiche energie, complementari e
necessarie.
Gli scritti e gli insegnamenti mistici orientali presentano le due forze, del Cielo e della Terra,
come i princìpi fondamentali che penetrano e sostengono il tutto. L’induismo li chiama Shiva e
Shakti, i buddisti tibetani Yab (padre) e Yum (madre), mentre il taoismo si riferisce a questi
come Yang (più) e Yin (-). Queste due forze operano nell’intero mondo fenomenale come: luce
o buio, caldo o freddo, secco o umido. Sono interdipendenti e si sostengono reciprocamente. La
forza del Cielo determina la struttura dell’organo sessuale maschile – Lingam, mentre la forza
della Terra determina la forma dell’organo sessuale femminile – Yoni. Quando le forze maschili
e femminili sono equilibrate nell’essere, risulta l’armonia cosmica. L’orgasmo determina la
bipolarità “l’esteriore” e “l’interiore”, l’espansione e la contrazione, il positivo e il negativo, il
solare e il lunare.
Il Tantra insegna a manifestarci secondo la nostra natura, in modo armonioso.
Ci insegna che la donna accompagna con forza l’uomo mentre quest’ultimo guida
amorevolmente la donna. La donna contemporanea come SHAKTI deve riscoprire i valori
della sua bellezza interiore, della sua forza di trasformazione, della sua predisposizione al
cambiamento, della sua capacità di analisi del dettaglio, della sua intuitività e ricettività. Solo
valorizzando la sua stessa natura, la donna potrà riacquistare in pieno la sua forza interiore
sostenendo non solo il proprio amato ma contribuendo al cambiamento dell’energia planetaria.
Deve aver fiducia in se stessa e saper valorizzare le sue qualità.
L’uomo contemporaneo deve mantenere lo “stato shivaico”, di piena coscienza, manifestare la
propria sua forza con armonia e saggezza, la sua virilità ( VIRA – eroe
spirituale ),
deve essere compagno capace di sostenere e dirigere seguendo la verticalità della crescita
spirituale. L’uomo odierno deve voler ascoltare i segnali della propria compagna che indicano,
in dettaglio un bisogno al cambiamento mentre egli individua la via di crescita globale per la
coppia, secondo una visione d’insieme.
È noto che un uomo molto virile attira a sé una donna molto sensuale così come una donna che
riesce a manifestare la sua propria natura, manifesta al contempo la piena bellezza delle sue
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forme e della sua intelligenza attirando a sé un uomo capace di valorizzare e sostenere il suo
stesso manifestarsi.
L’energia femminile può manifestarsi solo al fianco di un uomo capace di apprezzarne il
valore ed il potere di trasformazione spirituale; l’uomo può realizzare la sua piena
coscienza solo accompagnato dall’energia immensa della donna.
Perché la donna deve scoprire e valorizzare la propria femminilità
Possiamo tornare a 7.500 anni a.C. e incontrare la prima città tantrica, la splendida
Çhatal-Huyuk, in Anatolia dove la donna occupa un posto d’onore, tanto nella vita profana come
nella religione centrata attorno alla Dea Madre. (A.V.Lysebeth, Tantra).
Nella cultura andina, di matrice femminile, la sessualità viene vissuta con molta libertà, senza
vergogna e senza senso di colpa, con la consapevolezza che influisce sul benessere fisico,
emozionale e spirituale delle persone e della comunità intera. La sua conoscenza è un diritto,
mentre la sua ignoranza è un delitto contro se stessi, gli altri e il proprio partner.
Tinkuy è il termine quechua per definire la conoscenza sacra sulla sessualità nella cultura
andina. E’ una via di consapevolezza attraverso l’uso dell’energia sessuale, che permette di
aprire le porte a una dimensione estatica transpersonale e di viaggiare nel tempo e nello spazio,
come ancora possono fare molti uomini di medicina che conoscono tale pratica. Quando si sa
come direzionare l’energia sessuale è possibile innalzarla per raggiungere profondi stati di
coscienza. (Tinkuy: il Tantra nella cultura andina – Anna Poletti)
Secondo i taoisti, la superiorità della donna in campo sessuale ha dei motivi biologici: i suoi
organi sessuali devono essere in grado di svolgere compiti assai gravosi come la gravidanza, il
parto e l’allattamento. Ma anche la donna perde energia attraverso i suoi organi genitali, e lo fa
non con l’orgasmo bensì con le mestruazioni. Il sistema sessuale femminile è composto di
quattro parti – la vagina, l’utero, le ovaie ed i seni – in relazione tra di loro.
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Si tratta di una relazione evidente durante la gravidanza, il parto e l’allattamento, eventi durante
i quali le mestruazioni si interrompono. Nella gravidanza, il sangue che altrimenti sarebbe
andato perduto va invece a nutrire il feto. Dopo la nascita, lo stesso sangue si trasforma in latte.
Le mestruazioni riprendono soltanto dopo l’allattamento.
La pratica della continenza è quindi sostenuta anche dal tao del sesso: “Quando si pratica la
continenza, il corpo reagisce come se ci fosse un bambino a poppare regolarmente, e il sangue
affluisce al seno, invece che nell’utero, ridando energia a tutto il corpo.
Secondo i taoisti il metodo della continenza è stato utilizzato per millenni – non solo per la
pianificazione familiare, ma anche per conservare un aspetto giovanile, è così che molte donne
sono riuscite a mantenere la loro bellezza anche dopo aver dato alla luce vari figli.” (Tao, Tantra
e Sesso Trascendentale – Giampiero Cara).
Scrive Gregorian Bivolaru, professore di yoga e maestro tantrico: “Grazie alle sue eccezionali
doti innate, assolutamente ogni donna è capace di realizzare spontaneamente la continenza
sessuale durante l’atto amoroso, semplicemente seguendo l’istinto. Mentre un uomo virile e
potente, deve costantemente allenarsi ogni giorno, per un periodo abbastanza lungo, per
arrivare a praticare la continenza sessuale, qualsiasi donna vitale, armoniosa e sensuale ha
sempre a sua disposizione questo innato dono che deve semplicemente voler esercitare per il
suo bene. Da questo punto di vista, paragonando la donna all’uomo, la prima è sicuramente
superiore a quest’ultimo”.
La donna come iniziatrice
Conoscendo e apprezzando, nel suo giusto valore, le doti innate della donna, i grandi saggi
della millenaria tradizione tantrica, l’hanno ammirata e adorata nell’ipostasi di SHAKTI – potere
femminile – come ESSERE INIZIATRICE.
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Tutte le culture antiche hanno tradizioni che lodano il potere di iniziatrici delle donne. L’Egitto, la
Grecia, l’Arabia, il Tibet e la Cina, tutte condividevano questa fondamentale convinzione. La
donna era considerata l’incarnazione della bellezza, della sensualità e della vitalità amorosa,
allo stesso tempo guardiana del potenziale creatore. Ogni essere umano nasce dalla YONI di
una donna; ogni uomo desidera rientrare in questo territorio della femminilità perturbante con il
contatto sessuale illimitato (che si realizza solo attraverso la REALIZZAZIONE DELLA
PERFETTA CONTINENZA).
NAYIKA SADHAN TIKA afferma che la donna con cui qualcuno desidera praticare l’Arte
dell’Amore deve “Essere molto bella e straordinariamente sensuale, deve avere uguali e quanto
più sviluppati armoniosamente sia il corpo sia la mente. La sua improvvisa apparizione aprirà la
misteriosa porta dei vissuti spontanei ed elevati e sedurrà la mente” .
Il formidabile potere della donna iniziatrice è enorme, consta in primo luogo nella sua attitudine
mentale rispetto alla sessualità che essa considera solo in senso spirituale.
Assumendo un ruolo attivo ed esplorando con coraggio l’intera serie di segreti sessuali
durante l’atto amoroso, una bella donna, sensuale e intelligente può conferire un grande potere
sottile, spirituale, al suo amato permettendo alla coppia di raggiungere stati sublimi di estasi, la
rivelazione del Sé
, lo
stato androginale
.
L’enorme fiducia in se stessa è la condizione essenziale ed il fondamento attraverso il quale,
si manifesta la dea presente in ogni donna, la Dea Iniziatrice.
La donna che sa riconoscere la sua natura e la sua forza, vive secondo l’amore e ne è
manifestazione in ogni suo atto o pensiero. Una tale donna è libera dall’orgoglio personale che
costituisce il primo ostacolo alla piena manifestazione del suo amore ma anche alla piena
possibilità di ricevere amore.
La donna iniziata impara ad amare il proprio corpo vitale, pieno nelle sue forme armoniose che
manifestano sensualità e vitalità, lontano dall’ideale della donna filiforme propagandato da una
tendenza commerciale che si ostina nel voler limitare in piccole taglie l’immensa energia
femminile.
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
La donna iniziata impara ad ammirare le altre donne che percepisce sempre e soltanto come
alleate nella realizzazione dell’amore universale; impara a riconoscere nelle altre donne il
sostegno adeguato per riportare l’intera società a contatto con i valori immutabili dell’amore,
della forza della natura, della spiritualità.
La donna iniziata è cosciente che ogni attimo d’amore non vissuto è irrimediabilmente
perso.
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TANTRA

Estratto e tradotto dal libro “The Power of Compassion”. Domande e risposte al Dalai Lama.

Dalai Lama - Celibato e Buddismo Tantrico

D:- E’ necessario il celibato per ottenere l’Illuminazione?

R.:-Penso che generalmente non sia così. Quindi Lei si potrebbe domandare perché lo stesso Budda alla fine si convertì in monaco. Credo, dal punto di vista del “Viniya Sutra”, che lo scopo principale del celibato consista nel cercare di diminuire il desiderio e l’attaccamento.

Dal punto di vista del Tantrayana, ed in particolare del più alto Yoga Tantrayana, l’energia, le “secrezioni”, o il godimento speciale sono la fonte di energia utilizzata per dissolvere il livello più grossolano della coscienza o il livello più grossolano dell’energia. Attraverso l’esperienza di questo godimento speciale, c’è la possibilità che tale livello grossolano venga alla fine dissolto. Quindi le secrezioni sono il fattore chiave per il godimento.

Nel Buddismo Tibetano, in particolare se Lei osserva l’iconografia delle divinità e dei propri consorti, può notare parecchio simbolismo molto esplicitamente sessuale, che spesso causa un’impressione sbagliata. In questi casi si utilizza l’organo sessuale, ma il movimento di energia che ha luogo è, alla fine, completamente controllato.

Buddismo - Celibato e Buddismo Tantrico

L’energia non deve mai esser lasciata uscire. Questa energia dev’essere controllata ed eventualmente indirizzata verso altre parti del corpo. Ciò che si richiede al praticante del Tantra è di sviluppare la capacità di utilizzare le facoltà proprie del godimento e dell’esperienza estatica che vengono specificatamente generate attraverso il flusso dei fluidi rigenerativi all’interno dei canali di energia specifici. E’ fondamentale avere la capacità di auto-proteggersi dall’errore dell’emissione. Non si tratta solamente di un atto di pura sessualità ordinaria.

E qui possiamo notare che esiste un’attinenza speciale con il celibato. In particolare nella pratica del “Kalachakra Tantra”, questo precetto di auto-proteggersi dall’emissione dell’energia è considerato molto importante.. La letteratura Kalachakra menziona tre tipologie di esperienza gioiosa.

-Una è l’esperienza gioiosa indotta dal fluido di energia,
-un’altra è l’immutabile esperienza gioiosa,
-ed un’altra ancora è l’esperienza gioiosa mutevole.

Secondo me, quando Budda prese il voto del celibato, a quel livello non spiegò le ragioni che stavano alla base di quella regola o disciplina. La spiegazione completa ci giunge con la conoscenza del sistema Tantrayana. Forse questo risponde alla Sua domanda. Cosicché credo che la risposta sia entrambe: Sì e No!

Amore - Celibato e Buddismo Tantrico

D.:- La risposta che Lei ha dato sulla necessità del celibato e l’uso del godimento e la non-emissione è vista dal punto di vista maschile. Perché non si menziona mai l’aspetto della donna in queste pratiche? Cosa deve fare una donna con la propria energia per ottenere l’Illuminazione attraverso il godimento?

R.:- Si tratta della stessa tecnica e dello stesso principio. D’accordo con alcuni miei amici indios, anche i praticanti del Tantrayana Indù realizzano la pratica del Kundalini şi Chandralini. La mia informazione è che anche la donna abbia qualche tipo di energia, di secrezione. Di conseguenza il metodo è lo stesso.

TANTRA

Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra


Cos’è il Tantra

In lingua sanscrita, Tantra significa “rete, intreccio” la parola è composta dalla radice “tan” che
significa espansione e da “tanto” che significa corda, filo. L’etimologia del termine
sesso
viene, invece, dal latino sexus, radice sectus = separazione, distinzione.
Nella visione tantrica, l’intero universo fisico e mentale è percepito come essendo simile al
tessuto in cui le parti si uniscono nell’intero (tutto), e in cui l’intero (il tutto) si riflette in tutte le
sue parti. “Tutto quello che è qui è altrove, tutto quello che non è qui non è da nessuna parte”.
Così, come parte di un Tutto, io partecipo al Tutto.
Per il Tantra l’Universo è Coscienza associato ad Energia in modo indissolubile, perciò vi è il
rispetto totale di tutta la vita, animale, vegetale o batterica, perciò il corpo diventa un tempio
vivente, il nostro essere un microcosmo ovvero, un piccolo universo in miniatura.
“Il fine del Tantra è rendere sacra la vita quotidiana, trasformare la coscienza, partendo dal
corpo, suo veicolo, per immergerla nello Spirito. Trascendere Maya, per padroneggiare tutti gli
aspetti della nostra totalità, quelli materiali come quelli più sottili, significa andare oltre gli istinti
e l’Ego, senza condannarli né abbandonarli ma sublimandoli, incanalandoli e dirigendoli verso
l’alto, usandoli come mezzi per arrivare a comprendere lo Spirito. Poiché sono anch’essi una
sua manifestazione.” (Il villaggio del Tantra – Stefano Fusi).
Mentre in Occidente l’unione sessuale viene spesso considerata ancora qualcosa di “sporco” o
di “proibito”, una merce da vendere od una perdizione da evitare, in Oriente è stato trattato per
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
secoli come uno strumento che, attraverso l’unione mistica delle energie maschili e femminili (lo
Yin e lo Yang), consente l’elevazione spirituale dell’individuo, in base al presupposto che
l’energia sessuale può essere trasformata in energia affettiva, mentale, spirituale. In questo
senso, il rapporto sessuale, attraverso l’estasi che consente di raggiungere, diventa un vero e
proprio rito alchemico per la trasformazione interiore.
Nel Tantra Yoga, l’energia sessuale viene scoperta, trasmutata e sublimata per permettere
all’individuo di raggiungere stati elevati di coscienza fino alla perfetta comunione con la
Coscienza Universale. È l’unione dei due aspetti Yin e Yang, femminile e
maschile, lunare e solare, che porta alla creazione, a tutta la manifestazione.
L’unione amorosa
“Non gettare questo nettare indifferentemente. È da questa sostanza che lo yogi ha la propria
origine. La sua natura è l’estasi più elevata. È indistruttibile e splendido ed è penetrante come il
Paradiso” Hevaraja Tantra
Esistono due scuole fondamentali in cui si suddivide il Tantra.
Nel Tantra della Mano Destra, vi è il desiderio intenso e permanente di unione con un essere
Divino. Un esempio può essere dato da ciò che chiamiamo sesso astrale ovvero le esperienze
erotiche che appaiono in sogno oppure l’adorazione delle Grandi Forze Cosmiche che si pratica
in alcune scuole tantriche. È la pratica dell’astinenza ma anche della permanente trasmutazione
e sublimazione del proprio potenziale erotico in energie più elevate, raffinate.
Il Tantra della Mano Sinistra controlla il potenziale erotico attraverso la continenza e quindi
pratica l’unione sessuale con il perfetto controllo delle proprie energie che vengono sublimate
dai livelli – Chakra (dal sanscrito, ruota) – inferiori a quelli superiori dell’essere umano.
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
La tradizione definisce categoricamente il Tantra della mano destra superiore al Tantra della
mano sinistra ma molti maestri tantrici affermano che l’occidente sarebbe praticamente
incapace di seguire questo cammino che, almeno all’inizio, si rivela troppo astratto ed elevato.
Nel Tantra “della Mano Sinistra” o Vama Marga, la donna rappresenta l’influenza lunare, la
polarità negativa o della sinistra, e gioca un ruolo essenziale. Nella “Via della Mano Sinistra”,
non c’è alcuna forma di negatività e austerità poiché si definisce come la via dell’accettazione,
del piacere e della beatitudine.
La continenza che praticano coloro che seguono la Via della mano sinistra, prevede il perfetto
controllo sia nell’uomo che nella donna del loro potenziale creatore, erotico, per cui l’uomo non
perde il suo seme e la donna riduce lentamente ma inesorabilmente il ciclo mestruale.
I fluidi corporei – in particolare il seme e le secrezioni vaginali, così come il sangue mestruale –
sono stati considerati fin dall’origine della spiritualità sostanze cariche di potere, che l’aspirante,
trovandosi sulla via che porta alla libertà e immortalità, deve controllare con la più grande
attenzione.
Praticando la continenza, il periodo del ciclo mestruale diminuisce fino a scomparire, si
eliminano i dolori correlati alla perdita del sangue mestruale, gli stati di spossatezza fisica,
l’irritabilità emotiva.
Anche l’uomo mantiene la sua energia che viene manifestata attraverso uno stato di equilibrio
interiore e sicurezza, rendendolo sempre più capace di veicolare l’energia femminile
complementare.
“La più grande felicità per un uomo è di sentire in modo profondo la felicità che risveglia nella
sua amata; la più grande felicità per una donna è di vivere in modo profondo e completo la
felicità che risveglia nel suo amato” G. Bivolaru
Il miglior afrodisiaco è l’amore. Quando tra i due partner, esiste l’elisir dell’amore, ogni loro atto
li avvicina l’uno all’altro fino a condurli alla perfetta fusione, al superamento dell’ego e della
dualità per arrivare al vissuto estatico, sublime dello stato
androginale .
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
L’amore permette di cogliere nell’amato e nell’amata i principi fondamentali e imprescindibili
della manifestazione, permette di cogliere nell’uomo la coscienza – Shiva, e nella donna
l’energia – Shakti.
La donna è proprio questo, energia per la trasformazione, il cambiamento, l’evoluzione. L’uomo
è la coscienza.
La donna vitale, cosciente della propria femminilità vive in modo spontaneo la propria sensualità
valorizzando se stessa e portando armonia all’interno della coppia. Una simile donna è capace
di risvegliare tenerezza, sa accogliere l’uomo e al contempo sa risvegliare il fuoco della
passione conducendo il proprio partner nel gioco amoroso.
Grazie alla sua sensibilità e al suo intuito risveglia ed amplifica nell’uomo caratteristiche
profondamente benefiche, mostrandosi naturalmente aperta alla spiritualità. Per questo in molte
tradizioni, non solo orientali, ritroviamo il culto della femminilità, della Dea Madre, di Madre
Natura, della Madre Terra.
“Il corpo nudo di una donna è la rappresentazione dell’intera natura.” Mircea Eliade.
Per questo è importante che l’uomo impari ad amare la propria donna, in ogni suo dettaglio,
scoprendo e riscoprendo il suo corpo, giocando con le sue forme, disegnando con lei i momenti
sublimi che alimentano l’intesa, la passione e che preparano alla fusione amorosa.
Per questo è importante l’atto della trasfigurazione reciproca, momento in cui la donna
riconosce nell’amato Shiva e si svela all’uomo come Shakti.
Il preludio è importantissimo per ogni donna che desideri manifestare completamente e in
modo spontaneo tutto il suo fascino, la sua energia femminile capace di trasformare l’unione
sessuale in una fusione estatica, nell’incontro delle due anime in un attimo sublime ed eterno.
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Comprendere ed applicare nella vita di tutti i giorni gli insegnamenti del Tantra
I preliminari sono assolutamente necessari per ogni donna e permettono di armonizzare i
tempi che tendono ad essere più lenti nella donna rispetto all’uomo.
La donna, secondo uno dei maestri tantrici viventi, Gregorian Bivolaru, dovrebbe raggiungere
numerosi orgasmi ancor prima della penetrazione, grazie all’unione con un uomo (
VIRA – eroe spirituale
) capace di risvegliare e dinamizzare la sua natura femminile.
L’unione nell’atto amoroso con continenza presuppone il pieno e perfetto controllo delle proprie
energie, senza alcuno spreco delle stesse ma piuttosto, attraverso la trasmutazione e
sublimazione, il loro utilizzo a livello affettivo, mentale, spirituale.
Durante l’unione amorosa con continenza, i due partner mantengono una respirazione
controllata , lenta,
profonda poiché, proprio l’atto respiratorio, facilita il controllo delle proprie energie permettendo
di raggiungere stati di orgasmo in serie, molto più intensi, senza percepire al termine della
fusione, alcun tipo di stanchezza o calo del desiderio. Una respirazione controllata permette,
inoltre di diffondere lo stato di orgasmo a tutto il corpo, coinvolgendo ogni singola cellula,
portando sia l’uomo che la donna a vivere e sperimentare stati di orgasmo sempre più profondi,
intensi e soprattutto, ogni volta diversi!
La continenza permette di esplorare ai livelli più elevati l’intero universo femminile, maschile e
l’intera manifestazione, permette di trascendere la dualità e di vivere l’unione (Tantra Yoga –
yoga significa unione). Ogni unione amorosa, perfettamente continente, si rivela un’esperienza
sempre diversa che conduce i due amanti al raggiungimento di orgasmi in crescendo sia per
intensità sia per l’elevazione dello stato di coscienza che viene amplificato.
L’importanza della polarità tra uomo e donna
“L’albero dell’Eternità ha le radici nel cielo, mentre i suoi rami crescono in giù verso la terra. Lui
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è lo Spirito Immortale su cui si sostengono tutti i mondi.” Katha Upanishad
Il Tantra insegna a riconoscere all’uomo e alla donna specifiche energie, complementari e
necessarie.
Gli scritti e gli insegnamenti mistici orientali presentano le due forze, del Cielo e della Terra,
come i princìpi fondamentali che penetrano e sostengono il tutto. L’induismo li chiama Shiva e
Shakti, i buddisti tibetani Yab (padre) e Yum (madre), mentre il taoismo si riferisce a questi
come Yang (più) e Yin (-). Queste due forze operano nell’intero mondo fenomenale come: luce
o buio, caldo o freddo, secco o umido. Sono interdipendenti e si sostengono reciprocamente. La
forza del Cielo determina la struttura dell’organo sessuale maschile – Lingam, mentre la forza
della Terra determina la forma dell’organo sessuale femminile – Yoni. Quando le forze maschili
e femminili sono equilibrate nell’essere, risulta l’armonia cosmica. L’orgasmo determina la
bipolarità “l’esteriore” e “l’interiore”, l’espansione e la contrazione, il positivo e il negativo, il
solare e il lunare.
Il Tantra insegna a manifestarci secondo la nostra natura, in modo armonioso.
Ci insegna che la donna accompagna con forza l’uomo mentre quest’ultimo guida
amorevolmente la donna. La donna contemporanea come SHAKTI deve riscoprire i valori
della sua bellezza interiore, della sua forza di trasformazione, della sua predisposizione al
cambiamento, della sua capacità di analisi del dettaglio, della sua intuitività e ricettività. Solo
valorizzando la sua stessa natura, la donna potrà riacquistare in pieno la sua forza interiore
sostenendo non solo il proprio amato ma contribuendo al cambiamento dell’energia planetaria.
Deve aver fiducia in se stessa e saper valorizzare le sue qualità.
L’uomo contemporaneo deve mantenere lo “stato shivaico”, di piena coscienza, manifestare la
propria sua forza con armonia e saggezza, la sua virilità ( VIRA – eroe
spirituale ),
deve essere compagno capace di sostenere e dirigere seguendo la verticalità della crescita
spirituale. L’uomo odierno deve voler ascoltare i segnali della propria compagna che indicano,
in dettaglio un bisogno al cambiamento mentre egli individua la via di crescita globale per la
coppia, secondo una visione d’insieme.
È noto che un uomo molto virile attira a sé una donna molto sensuale così come una donna che
riesce a manifestare la sua propria natura, manifesta al contempo la piena bellezza delle sue
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forme e della sua intelligenza attirando a sé un uomo capace di valorizzare e sostenere il suo
stesso manifestarsi.
L’energia femminile può manifestarsi solo al fianco di un uomo capace di apprezzarne il
valore ed il potere di trasformazione spirituale; l’uomo può realizzare la sua piena
coscienza solo accompagnato dall’energia immensa della donna.
Perché la donna deve scoprire e valorizzare la propria femminilità
Possiamo tornare a 7.500 anni a.C. e incontrare la prima città tantrica, la splendida
Çhatal-Huyuk, in Anatolia dove la donna occupa un posto d’onore, tanto nella vita profana come
nella religione centrata attorno alla Dea Madre. (A.V.Lysebeth, Tantra).
Nella cultura andina, di matrice femminile, la sessualità viene vissuta con molta libertà, senza
vergogna e senza senso di colpa, con la consapevolezza che influisce sul benessere fisico,
emozionale e spirituale delle persone e della comunità intera. La sua conoscenza è un diritto,
mentre la sua ignoranza è un delitto contro se stessi, gli altri e il proprio partner.
Tinkuy è il termine quechua per definire la conoscenza sacra sulla sessualità nella cultura
andina. E’ una via di consapevolezza attraverso l’uso dell’energia sessuale, che permette di
aprire le porte a una dimensione estatica transpersonale e di viaggiare nel tempo e nello spazio,
come ancora possono fare molti uomini di medicina che conoscono tale pratica. Quando si sa
come direzionare l’energia sessuale è possibile innalzarla per raggiungere profondi stati di
coscienza. (Tinkuy: il Tantra nella cultura andina – Anna Poletti)
Secondo i taoisti, la superiorità della donna in campo sessuale ha dei motivi biologici: i suoi
organi sessuali devono essere in grado di svolgere compiti assai gravosi come la gravidanza, il
parto e l’allattamento. Ma anche la donna perde energia attraverso i suoi organi genitali, e lo fa
non con l’orgasmo bensì con le mestruazioni. Il sistema sessuale femminile è composto di
quattro parti – la vagina, l’utero, le ovaie ed i seni – in relazione tra di loro.
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Si tratta di una relazione evidente durante la gravidanza, il parto e l’allattamento, eventi durante
i quali le mestruazioni si interrompono. Nella gravidanza, il sangue che altrimenti sarebbe
andato perduto va invece a nutrire il feto. Dopo la nascita, lo stesso sangue si trasforma in latte.
Le mestruazioni riprendono soltanto dopo l’allattamento.
La pratica della continenza è quindi sostenuta anche dal tao del sesso: “Quando si pratica la
continenza, il corpo reagisce come se ci fosse un bambino a poppare regolarmente, e il sangue
affluisce al seno, invece che nell’utero, ridando energia a tutto il corpo.
Secondo i taoisti il metodo della continenza è stato utilizzato per millenni – non solo per la
pianificazione familiare, ma anche per conservare un aspetto giovanile, è così che molte donne
sono riuscite a mantenere la loro bellezza anche dopo aver dato alla luce vari figli.” (Tao, Tantra
e Sesso Trascendentale – Giampiero Cara).
Scrive Gregorian Bivolaru, professore di yoga e maestro tantrico: “Grazie alle sue eccezionali
doti innate, assolutamente ogni donna è capace di realizzare spontaneamente la continenza
sessuale durante l’atto amoroso, semplicemente seguendo l’istinto. Mentre un uomo virile e
potente, deve costantemente allenarsi ogni giorno, per un periodo abbastanza lungo, per
arrivare a praticare la continenza sessuale, qualsiasi donna vitale, armoniosa e sensuale ha
sempre a sua disposizione questo innato dono che deve semplicemente voler esercitare per il
suo bene. Da questo punto di vista, paragonando la donna all’uomo, la prima è sicuramente
superiore a quest’ultimo”.
La donna come iniziatrice
Conoscendo e apprezzando, nel suo giusto valore, le doti innate della donna, i grandi saggi
della millenaria tradizione tantrica, l’hanno ammirata e adorata nell’ipostasi di SHAKTI – potere
femminile – come ESSERE INIZIATRICE.
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Tutte le culture antiche hanno tradizioni che lodano il potere di iniziatrici delle donne. L’Egitto, la
Grecia, l’Arabia, il Tibet e la Cina, tutte condividevano questa fondamentale convinzione. La
donna era considerata l’incarnazione della bellezza, della sensualità e della vitalità amorosa,
allo stesso tempo guardiana del potenziale creatore. Ogni essere umano nasce dalla YONI di
una donna; ogni uomo desidera rientrare in questo territorio della femminilità perturbante con il
contatto sessuale illimitato (che si realizza solo attraverso la REALIZZAZIONE DELLA
PERFETTA CONTINENZA).
NAYIKA SADHAN TIKA afferma che la donna con cui qualcuno desidera praticare l’Arte
dell’Amore deve “Essere molto bella e straordinariamente sensuale, deve avere uguali e quanto
più sviluppati armoniosamente sia il corpo sia la mente. La sua improvvisa apparizione aprirà la
misteriosa porta dei vissuti spontanei ed elevati e sedurrà la mente” .
Il formidabile potere della donna iniziatrice è enorme, consta in primo luogo nella sua attitudine
mentale rispetto alla sessualità che essa considera solo in senso spirituale.
Assumendo un ruolo attivo ed esplorando con coraggio l’intera serie di segreti sessuali
durante l’atto amoroso, una bella donna, sensuale e intelligente può conferire un grande potere
sottile, spirituale, al suo amato permettendo alla coppia di raggiungere stati sublimi di estasi, la
rivelazione del Sé
, lo
stato androginale
.
L’enorme fiducia in se stessa è la condizione essenziale ed il fondamento attraverso il quale,
si manifesta la dea presente in ogni donna, la Dea Iniziatrice.
La donna che sa riconoscere la sua natura e la sua forza, vive secondo l’amore e ne è
manifestazione in ogni suo atto o pensiero. Una tale donna è libera dall’orgoglio personale che
costituisce il primo ostacolo alla piena manifestazione del suo amore ma anche alla piena
possibilità di ricevere amore.
La donna iniziata impara ad amare il proprio corpo vitale, pieno nelle sue forme armoniose che
manifestano sensualità e vitalità, lontano dall’ideale della donna filiforme propagandato da una
tendenza commerciale che si ostina nel voler limitare in piccole taglie l’immensa energia
femminile.
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La donna iniziata impara ad ammirare le altre donne che percepisce sempre e soltanto come
alleate nella realizzazione dell’amore universale; impara a riconoscere nelle altre donne il
sostegno adeguato per riportare l’intera società a contatto con i valori immutabili dell’amore,
della forza della natura, della spiritualità.
La donna iniziata è cosciente che ogni attimo d’amore non vissuto è irrimediabilmente
perso.

TANTRA = Magia sexual

MAGIA   SEXUAL   y   Tantra

Parleremo di Magia sessuale, e di Tantra. La magia è l’arte di maneggiare le energie universali, della natura. Quando parliamo di magia sessuale, parliamo di una conoscenza circa l’impiego cosciente dell’energia sessuale in noi, un uso normalmente sconosciuto, per l’uomo normale. Ci sono varie chiavi in questo, ed uno è riconoscere che siamo il sesso, che la sensazione sessuale siamo noi, cioè che non è qualcosa di separato, il sesso e me, per esempio. Una volta riconosciuto questo andremo più in là, cercando di scoprire l’intima relazione esistente tra sessualità ed estasi mistica.

Il piacere sessuale è spirituale, benché la nostra cultura l’abbia degradato ad un semplice atto riproduttivo, meccanico, a volte con un certo piacere genitale ed in molto pochi casi, con un piacere che va oltre al fatto organico, arrivando alle emozioni, etc. Per il mago il sesso è arte, è poesia, è musica, estasi, rapimento, devozione, adorazione. E la chiave sta nell’uso dell’energia sessuale,che cura come il suo proprio essere, poiché lì si situa l’immagine dell’uomo perfetto. Lì il Cristo sta. “Chi ha orecchie ascolti”,perché qui è la saggezza. In quella compenetrazione con la cosa magica – artistica, uno incomincia ad apprezzare la bellezza del corpo come manifestazione del divino come espressione del sè interno. Così la donna è la Divina Madre, l’eterna amante, Shakty, la moglie di Shiva. L’uomo è Shiva, lo Spirito Santo. Alcuni non capiranno la relazione tra l’io indù e il sè cristiano. Sono in realtà espressioni di forze interne che cosa l’uomo ha alla sua portata. Il piacere sessuale, il momento di maggiore intensità, è lo stesso Spirito Sacro e la Divina Madre, nella loro manifestazione fisica. Anticamente la Magia Sessuale era insegnata in gran segreto, nei  templi di iniziazione, e come raccontano ad alcuni adepti, veniva insegnata questa arte al discepolo Sveglio. Ecco qual è l’importanza del tema e la serietà con la quale bisogna avvicinarsi. Non si tratta di diventare ginnasti sessuali, bensì di entrare in un mondo di percezione e sensibilità che l’uomo comune non accede. Per questo motivo è necessario cambiare la forma di pensare, specialmente di sentire. L’essere umano attuale, soprattutto quello che vive all’ovest, deve modificare la struttura del suo pensiero e del sentimento, per potere entrare nei mondi interni, dove la conoscenza ed il vissuto sono fenomeni diretti, e non sollecitano valutazione o discussione, non esigono presa di  posizione, bensì integrazione e pienezza. L’assurda idea di avere una relazione sessuale lineare, dove i due i partecipanti vanno alla ricerca di qualcosa, chiamato orgasmo, ma che neanche è, come credono, il momento di maggiore piacere, risulta troppo limita, e perché ci allontana dall’estasi Sessuale. L’estasi è un’esperienza incomunicabile, è qualcosa di mistico e di Sessuale insieme. Sono due aspetti di una stessa cosa. L’energia che produce l’estasi sessuale, è la stessa che ci porta all’estasi mistica. Dicevamo anzitutto che nell’energia sessuale sta l’immagine della nostra perfezione, quello che si chiama l’ADAM KADMON nella kábala. Quando non perdiamo l’energia sessuale, questa ritorna verso dentro e verso l’alto, per formare i nostri veicoli superiori di coscienza, i corpi interni. Una volta formati questi corpi interni, l’uomo entra in uno dimensione della vita completamente sconosciuta per l’umanità. Ma la cristallizzazione di questo nuovo uomo è tutta una creazione, una creazione che assomiglia alla formazione dell’universo, poiché siamo un universo.

Il vivere la cosa sessuale come una comunione spirituale col nostro compagno ci permette di fonderci col nostro Dio interno, con la totalità, con quello che non smettemmo mai di essere, l’Eternità.

La chiave non è solo incanalare verso dentro l’energia, ma è necessario uno stato dell’anima differente dal solito, per questo motivo parliamo di cambiare la forma di pensare e sentire. Inoltre richiede che siamo innamorati del nostro compagno, poiché come si diceva prima, questa non è una ginnastica sessuale.

Con questa arte amatoria stiamo lavorando col serpente sacro, la Divina Madre, KUNDALINI, che abita nel coccige, nel chakra basilare, assopita, che speriamo di svegliare, quando sente la chiamata dell’assoluto. Tutta l’informazione esistente sul tema enfatizza il punto di non eliminare l’energia sessuale, quello che invece succede nell’uomo con l’eiaculazione seminale. E’di gran importanza sottolineare l’idea orientale che l’uomo dell’ovest non conosce l’orgasmo. Crede che quella sensazione piacevole post-eyaculatoria è l’orgasmo, ma non lo è. L’orgasmo in oriente è la stessa estasi. Quello che sente l’uomo comune è la sensazione di sollievo che si genera quando si sblocca l’energia.

Qualunque energia bloccata che si libera produce piacere, e per conseguenza è accettata di buon grado, ma qua stiamo tentando di andare più dentro, alle  radici stesse della comunione con la cosa divina, dove possiamo condividere la sensazione di Estasi.  Per questo motivo dico che non si tratta solo di applicare la tecnica di non eiaculare, o mantenere il seme, ma si tratta di un atteggiamento interno che ci permetta fonderci con la totalità….Se non sperimentiamo questo, non staremo praticando magia sessuale, bensì un atto sessuale più o meno ricercato.

Si tenta di trasformare il seme in energia creativa, elevarlo, sublimarlo, ascenderlo per per la colonna vertebrale, riempendo l’aura con quel fuoco divino, per dare inizio a una creazione interiore.Quella creazione ci porta a cristallizzare i nostri veicoli interni, anche chiamati Corpi Solari o Corpi Superiori. Ricordiamo che esiste un corpo astrale superiore, medio, ed inferiore. Quei corpi hanno il loro

progetto nell’energia sessuale. Quando il serpente è sveglio, comincia il suo lavoro di rigenerazione e creazione di quei corpi. Nell’atto di Magia Sessuale il compagno si magnetizza mutuamente. I plessi si caricano e potenziano con lo scambio di carezze amorose. È importante ottenere una molto buona eccitazione allo scopo di assotigliare l’anima ed aprire lo spirito all’energia divina di quello Spirito Santo che incomincia a riempire entrambi i coniugi. L’apertura emozionale che ci mette in contatto con la Voluttuosità, è l’entrata al regno della DIMENSIONE magica, l’Eden Biblico. Queste sensazioni sono l’alimento di cui l’anima necessita per affrontare l’esperienza vitale. Invece di avere una relazione rapida e che si interrompe bruscamente per l’ irruzione “dell’orgasmo”, il Mago si diletta danzando con sua moglie nelle acque della dea Gnu, la Voluttuosità.  Vediamo alcune opinioni di Maestri della Bianca Fratellanza che hanno parlato di questo tema. Il Maestro Huiracocha (Arnoldo Krum Heller) dice: nei tempi antichi c’era una scuola di Misteri nella quale appariva un anello nel quale restò impressa l’immagine di Iride e Serapis uniti da una biscia. “Qui sintetizzo tutto quello che è detto in questo libro…” Invece del coito che arriva all’orgasmo, devono prodigarsi sensatamente dolci carezze, frasi amorose e delicati toccamenti, mantenendo costantemente appartata la mente dalla sessualità animale, quello sostentandola con la più pura spiritualità, come se l’atto fosse una vera cerimonia religiosa.

Tuttavia l’uomo può e deve introdurre il pene e mantenerlo nel sesso femminile affinché sopravvenga ad entrambi una sensazione divina, piena di godimento che può durare ore intere, ritirandolo nel momento in cui si avvicina lo spasmo, per evitare l’eiaculazione del seme. In questa maniera avranno sempre più interesse di accarezzarsi. Questo può ripetersi tante volte quante si desidera senza che sopravvenga la stanchezza, perché e tutto il contrario, è la chiave magica per essere giornalmente ringiovanito, mantenendo il corpo sano e prolungando la vita, poiché è una fonte di salute con questa costante magnetizzazione.” , CorsoZodiacale, A.Krum Heller. Dal libro” Il mistero dell’Aureo Fiorire” di Samael Aun Weor,estraiamo il seguente”: la magia sessuale tra marito e moglie si basa sulle proprietà polari che certamente hanno il loro elemento potenziale nel sesso. Non sono ormoni né vitamine di brevetto quello che è necessario per la vita, bensì autentici sentimenti di te e di me con lo scambio delle più fini facoltà affettive, erotiche, tra l’uomo e la donna. Dal miscuglio intelligente dell’ansia sessuale con l’entusiasmo spirituale, sorge come per incanto la coscienza magica. Dobbiamo con urgenza allontanarci dall’oscurità corrente quotidiana dell’accoppiamento volgare comune ed entrare nella sfera luminosa dell’equilibrio magnetico, della riscperta dell’altro”, di “trovare in te il sentiero del filo del rasoio”,” la strada segreta che conduce alla liberazione finale.”

È ostensibile la tremenda difficoltà che presenta lo studio della Magia Sessuale,

non risulta per niente facile da volere mostrare come” chiaro e semplice” il sesso yoga, il Maithuna, col suo controllo della più delicata corrente di nervi ed le multipli influenze subconscienti, infraconscienti ed inconscienti dell’animo. Parliamo duro e senza ambagi; questo tema su Sesso-yoga è questione di  sperimentazione intima diretta, qualcosa di molto personale. Rinunciare alla concupiscenza animale, in onore della spiritualità è fondamentale nella Magia Sessuale, se veramente vogliamo trovare il filo di Arianna, l’aureo filo che deve condurrci dalle tenebre alla luce, dalla morte all’immortalità..

Un certo saggio disse enfaticamente la cosa seguente:’ Usa la Magia Sessuale trasfigurando corporalmente e procura un’accentuazione ideale al sessuale  nell’anima. Per questo motivo sono capaci di Magia Sessuale solo gli esseri che cercano di superare il dilemma dualista tra il mondo anímico e quello dei sensi, quelli dotati di intima” candela”, si trovano assolutamente liberi da qualunque ipocrisia, bigotteria, negazione e svalutazione della vita”

“L’amore è la chiave che apre la porta, non la ragione. La perdita seminale simbolizza

per questo motivo la perdita dell’amore divino che incarna l’autentico vero uomo, perde forza” (Tut Farrayah) conferenze sull’amore. Questo lavoro magico col sesso è quello che si chiama Castità, che non deve Confondersi con Celibato. La castità è l’uso cosciente dell’energia sessuale, nell’interno di una scienza spirituale che è  quella a cui accede all’iniziato. Questo gli permette di svegliarsi il serpente KUNDALINI.