1° step cosciente nel trasformare le impressioni

IL PRIMO IMPATTO COSCIENTE

Quando una persona si dimentica del suo proprio
Essere, reagisce violentemente. Se una persona si dimentica del suo
proprio Essere in presenza di una bottiglia di vino, termina ubriaca;
se si dimentica del suo proprio Essere in presenza di una persona
del sesso opposto, finisce fornicando; se si dimentica del suo proprio
Essere Interiore Profondo in presenza di un insultatore, termina
insultando”.
“La cosa più grave nella vita è dimenticarsi di se stesso.
Cosicché è necessario trasformare le impressioni, e questo è possibile
solo INTERPONENDO L’ESSERE tra le diverse vibrazioni
del mondo esteriore e la mente. Quando qualcuno interpone tra le
impressioni e la mente quello che si chiama la COSCIENZA, è ovvio
che le impressioni si trasformano in FORZE E POTERI DI ORDINE
SUPERIORE”.
“È molto facile interporre la Coscienza tra le impressioni e
la mente. Per ricevere le impressioni con la Coscienza, e non con
la mente, si necessita solo NON DIMENTICARSI DI SE STESSI in
un istante dato. Se qualcuno in qualsiasi momento ci dice qualcosa
che ferisce l’amor proprio, l’orgoglio, la superbia, ecc., in quegli
istanti soltanto l’ESSERE deve stare in noi; dobbiamo rimanere
CONCENTRATI nell’ESSERE; perché sia l’ESSERE, la Coscienza
Superlativa dell’ESSERE, colei che riceva le impressioni e le digerisca
correttamente. Così si evitano le orripilanti reazioni che tutti,
gli uni e gli altri, hanno davanti agli impatti provenienti dal mondo
esteriore. Così si trasformano completamente le impressioni, e tra-
sformate, ci sviluppano meravigliosamente”.

“L’IMPATTO” si relaziona con quelle impressioni che sono tutto
quanto conosciamo del mondo esteriore, che stiamo ricevendo,
che prendiamo come se fossero le vere cose, le vere persone.
Abbiamo bisogno, poi, di trasformare la nostra vita, e questa
è INTERNA. Al voler trasformare questi aspetti psicologici della nostra
vita, ovviamente dobbiamo lavorare sulle impressioni…
Perché chiamiamo noi, il lavoro sulla trasformazione delle impressioni,
il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”? Per un solo motivo:
perché, semplicemente, è qualcosa che in nessuna maniera
potremmo effettuare in forma meramente meccanica. Questo non
succede mai meccanicamente, è necessario uno sforzo auto-cosciente.
Bisogna cominciareanche a smettere d’essere un uomo meccanico che serve, esclusivamente
agli interessi della Natura; una creatura assolutamente
addormentata, che semplicemente non è altro che una “impiegata”
della Natura, per i fini economici della stessa, i quali non servono,
in nessuna maniera, agli interessi della nostra propria Auto-
Realizazione Intima.
Se voi cominciate adesso a comprendere il significato di tutto
quanto stiamo insegnando; se pensate adesso al significato di tutto
quanto viene insegnato e fare per via del proprio sforzo (cominciando
dall’OSSERVAZIONE DI SE STESSO), vedrete senza dubbio,
che il lato pratico del lavoro esoterico, si relaziona tutto con la trasformazione
delle impressioni e ciò che risulta, naturalmente, dalle
stesse.
Il lavoro, per esempio sulle emozioni negative, sugli stati d’animo
disgustosi, sulla questione dell’IDENTIFICAZIONE, sull’autoconsiderazione,
sugli “IO SUCCESSIVI”, sull’auto-giustificazione,
sulla discolpa e sugli stati incoscienti in cui ci troviamo, si relaziona
tutto con la trasformazione delle impressioni e da ciò che ne risulta.
Voglio che voi riflettiate profondamente su questo, che comprendiate
ciò che è il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”. È necessario
formare uno STRUMENTO DI CAMBIAMENTO nel luogo di
entrata delle impressioni (non lo dimenticate!).
Se mediante la comprensione di tutto questo voi potete accettare
la VITA COME LAVORO REALMENTE ESOTERICO, allora
sarete in uno stato costante di RICORDO DI VOI STESSI. Questo
stato di Coscienza di Se Stessi, vi porterà sul terreno vivente della
trasformazione delle impressioni, e così, naturalmente, a quello di
una vita diversa, cioè, la vita già non agirà più su tutti voi come
faceva prima; voi comincerete a pensare e a comprendere in una
forma nuova, e questo è l’inizio, chiaramente, della vostra propria
trasformazione.
Mentre se voi continuate a pensare alla stessa maniera, prendendo
la vita alla stessa maniera, è chiaro che non ci sarà nessun
cambiamento in voi…
Trasformare le impressioni della vita, significa trasformare se
stessi, miei cari amici, e solo una maniera di pensare interamente
nuova, lo può effettuare. Tutto questo lavoro, poi, si dirige verso una
forma radicale di trasformazione. Se una persona non si trasforma,
non raggiunge nulla.
Comprenderete voi che la vita esige da noi continuamente una
reazione. Tutte quelle reazioni formano la nostra vita personale.
Cambiare la vita di qualcuno, non è cambiare le circostanze meramente
esterne, è cambiare realmente le proprie reazioni. Però se
non vediamo che la vita esteriore ci arriva come mere impressioni
che ci obbligano incessantemente a reagire in una maniera, diremo,
più o meno stereotipata, non vedremo dove inizia il punto che
realmente dia la possibilità del cambiamento, e dove è possibile
lavorare.
Le reazioni, che formano la nostra vita personale, sono quasi
tutte di tipo negativo. Allora anche la nostra vita sarà negativa, non
sarà niente di più che una serie successiva di reazioni negative,
che diamo come risposta incessante alle impressioni che arrivano
alla mente. Dopo, il nostro compito consiste nel trasformare le
impressioni della vita, in modo che non provochino questo tipo di
reazioni negative alle quali siamo tanto abituati. Però, per riuscire
in questo, è necessario AUTO-OSSERVARCI d’istante in istante,
di momento in momento. Così le impressioni non arrivano a noi
in un modo meccanico; questo equivale a cominciare a vivere più
coscientemente.
Un individuo può permettersi, darsi il lusso di ricevere le impressioni
meccanicamente, però se una persona non commette
somigliante errore, se trasforma le sue impressioni, allora comincia
a vivere coscientemente.
Perciò si dice che questo è il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”.
IL PRIMO IMPATTO COSCIENTE si radica, dunque, nella trasformazione
delle impressioni che arrivano alla mente.
Se una persona riesce a trasformare le impressioni che arrivano
alla mente, nel momento stesso della loro entrata, si può sempre
lavorare sul risultato delle stesse. Chiaro è che, al trasformarle, evitiamo
che producano i loro effetti meccanici, che sempre sogliono
essere disastrosi nell’interiore della nostra psiche.

Come trasformare una impressione

Non trasformare le impressioni equivale
a creare “Io”. Non solo abbiamo gli “Io” che possediamo, quelli che
portiamo da esistenze anteriori, ma ciò che è peggio: stiamo creando
tutti i giorni nuovi “Io”, e questo è lamentabile.
Smettere di creare “Io”, è indispensabile. Questo è possibile,
unicamente, “digerendo”, “trasformando” le impressioni. E come
“digerirle”? In che modo? Come trasformarle in qualcosa di diverso?
Sarebbe possibile questo? Sì, è possibile! Come? Mediante
la Coscienza. Se interponiamo tra le impressioni e la mente quello
che si chiama “Coscienza”, le impressioni si “trasformano”.
Normalmente, le impressioni feriscono la mente e la mente allora
reagisce contro l’impatto proveniente dal mondo esteriore: se
ci picchiano, picchiamo; se ci insultano, insultiamo; se ci incitano a
bere, beviamo, ecc.; la mente reagisce sempre agli impatti provenienti
dal mondo esteriore. Dobbiamo evitare tale reazione, e questo
sarebbe possibile, solamente, interponendo la Coscienza tra la
mente e le impressioni.
Ci sarebbe una forma, una tecnica, qualche pratica che permettesse
di utilizzare la Coscienza interponendola fra le impressioni
e la Mente? Esiste una chiave che ci permetta di usare la
Coscienza in questa maniera, affinché sia la Coscienza a ricevere
le impressioni e non la mente? Perché quando la Coscienza riceve
le impressioni, le “digerisce”, inevitabilmente, le trasforma in qualcosa
di distinto; però quando non è la Coscienza a riceve le impressioni,
ma la mente, allora succede che la mente, e tutti gli “Io” che
sono in essa, reagiscono contro gli impatti provenienti dal mondo
esteriore, reagendo violentemente, in maniera meccanica.
Come usare, dunque, la Coscienza? Come utilizzarla, in
che modo, affinché sia essa, e nient’altro che essa, a ricevere le
impressioni e a trasformarle? Vi dirò la chiave molto semplice:
MAI DIMENTICARSI DI SE STESSI, DEL NOSTRO PROPRIO
ESSERE. Perché se una persona si dimentica del suo proprio
Essere Interiore in presenza di un insultatore, termina insultando;
se si dimentica di se stesso, del suo proprio Essere in presenza di
una coppa di vino, termina ubriaco; se si dimentica di se stesso, del
suo proprio Essere in presenza di una persona del sesso opposto,
termina fornicando.
Quando una persona impara a vivere in stato di ALLERTA
PERCEZIONE, di ALLERTA NOVITÀ; quando si ricorda di se stessa
d’istante in istante, di momento in momento; quando mai si dimentica
di se stessa, indubbiamente torna ad essere cosciente. Se
una persona non si dimentica di se stessa, in presenza di un insultatore,
se non si dimentica del suo proprio Essere, allora trasforma
queste impressioni perverse in una forza differente.
Se una persona non si dimentica di se stessa in presenza di
una coppa di vino, trasforma quest’impressione, questa “energia”
chiamata IDROGENO-48 in qualcosa più sottile, in un IDROGENO-25

Se una persona non si dimentica di se stessa in presenza di
una forte somma di denaro, trasforma quest’impressione, successivamente,
in IDROGENI-24, 12 e 6.
Cosicché, NON DIMENTICARSI DI SE STESSI è la chiave che
ci permette di maneggiare intelligentemente la Coscienza. Quando
una persona non si dimentica di se stessa, interpone tra la mente e
le impressioni, ciò che si chiama “Coscienza”.
Ciò che è bello è che sia la Coscienza a ricevere le impressioni
che vengono dal mondo esteriore, perché la Coscienza può trasformarle
in qualcosa di differente: in elementi creatori, in elementi superlativi
dell’Essere, in forze diamantine che servono allo sviluppo
dei “Chakra”, in molteplici forze che servono allo sviluppo di certi
poteri che esistono nella nostra costituzione interna.
È necessario, poi, sapere che tutti gli “Io” che attualmente
abbiamo, sono il risultato di impressioni NON DIGERITE, NON
TRASFORMATE, e questo è lamentabile.
Disgraziatamente, le genti non si ricordano di se stesse mai; è
per questo che le impressioni arrivano alla nostra Mente e permangono
così, completamente non trasformate, dando origine (come è
naturale) agli “aggregati psichici”, agli “Io”. Qualcuno potrebbe darsi
il lusso di dissolvere tutti gli “Io”, però se si dimentica di se stesso,
ritorna a creare nuovi “Io” (ecco la gravità).
Il ricordo di se stessi, è qualcosa di estremamente interessante.
Quando qualcuno si ricorda di se stesso, dà origine a forze differenti
da quelle dei suoi simili: forze distinte, forze che rendono un
soggetto completamente differente dagli altri. Interessante risulta
sapere poi, che coloro che creano tali forze sono diversi, che persino
i loro potenziali vitali sono differenti. Se mettessimo due soggetti
in un posto inospitale, con cattiva alimentazione, mal ambiente,
ecc., l’uno, che mai si ricorda di se stesso, che vive una vita meccanicista,
e l’altro, che sempre si ricorda di se stesso di momento
in momento, che mai dimentica il suo proprio Essere Intimo, potete
voi essere assolutamente sicuri che il primo morirà prontamente e
che il secondo vivrà malgrado l’ambiente inospitale, perché è circondato
da forze diverse da quelle di cui sono circondati gli altri…
Tutto il problema della liberazione ha come fondamenta la trasformazione
e la trasformazione ha per basamento il sacrificio. Se
osserviamo per esempio un uovo (sia quello di un serpente, o di un
uccello), vediamo lì possibilità latenti, suscettibili di sviluppo. Tali
possibilità diventano un fatto mediante la trasformazione. Il fuoco
dei camini, quello che ci riscalda durante i giorni d’inverno, è il risultato
della trasformazione. La digestione in noi, è tutto un processo
di trasformazione mediante il quale è possibile esistere. La trasformazione
dell’aria dentro i polmoni, è un altro processo di trasformazione,
e se vogliamo trasformarci psicologicamente, abbiamo
bisogno di trasformare anche le impressioni, cioè, trasformare
la terza classe d’alimento.
Ripeto: tutti gli avvenimenti della vita che arrivano alla mente,
vengono a noi sotto forma di impressioni. Questi paragrafi che voi
state leggendo pazientemente, come vi stanno arrivando? È ovvio
che vi giungono come impressioni, e cosa dovrete fare per trasformarle
correttamente? Non dovete dimenticarvi di voi stessi; non vi
dimenticate del vostro proprio Essere; così fortificherete l’anelo di
arrivare a lui.
Colui che ascolta la parola e non la mette in pratica, è simile
all’uomo che si guarda allo specchio e dopo dà le spalle e si ritira.
Non basta ascoltare la parola; bisogna trasformarla; questa è la
cosa fondamentale.
Osserva lettore quanto importante è questo evento che si chiama
“IMPRESSIONI”! Non possiamo vivere neanche un secondo
senza le impressioni, né un millesimo di secondo.
Così, quindi, vale la pena di trasformarle in qualcosa di distinto:
in poteri, in luce, in fuoco, in armonia, in bellezza… Ma, se non
le trasformiamo, ripeto, si convertono, semplicemente, in nuovi “aggregati
psichici”, in nuovi “Io”…
È necessario essere più riflessivi. Cosa siamo noi, veramente?
Così come ci troviamo, senza “trasformare” impressioni, creando
nuovi “Io” di secondo in secondo, d’istante in istante, non siamo più
che semplici macchine, controllate da “aggregati psichici”.
Viviamo in un mondo di grande attività, dove tutti credono che
FANNO e NESSUNO FA NIENTE: tutto ci AC-CA-DE, come quando
piove, come quando tuona. Perché? Semplicemente perché non
abbiamo incarnato l’Essere. Solo l’Essere può fare; lui FA, ed il vero
uomo è l’Essere; però se la macchina agisce, agisce qualcosa che
non è l’Essere; sta attuando un robot programmato con un computer
meraviglioso che si chiama “cervello”, sta attuando meccanicamente.
NON STA FACENDO, STA ATTUANDO (una cosa è FARE
e un’altra è ATTUARE). Qualunque macchina attua, si muove, cammina,
compie le sue funzioni, perché è una macchina ed è stata
programmata per compiere le sue funzioni, però FARE è qualcosa
di diverso: solo l’Uomo può fare e l’Uomo vero, è l’Essere. È necessario
distinguere tra l’Uomo vero, che è l’Essere, e la macchina (la
macchina non è l’Essere).
“L’animale intellettuale” è un robot programmato e il suo cervello
è un computer meraviglioso, un computer che si sostiene da se
stesso, un computer che matematicamente calcola, con esattezza
precisa; un computer che registra le onde visuali e le onde sonore,
che registra l’esteriore e l’interiore, che si fornisce da se stesso. È
un computer “di prima qualità”, meraviglioso, però è questo e niente
più di ciò: un computer.
Dopo questo computer viene l’organismo fisico e il computer
lo utilizza per andare e venire, ecc. Tale computer è in mano all’Ego,
non all’Essere, e l’Ego è il risultato di molte impressioni “non
digerite”. Allora ciò che attua qui, in questo mondo doloroso in cui
viviamo, è una macchina provvista di un gran computer. Qui non sta
attuando l’Essere, ma la macchina. Possiamo dire che la macchina
è umana e l’Essere è l’Essere.
Che cos’è realmente, ciò che chiamiamo “vita”? Certamente,
è come una pellicola. Sì, e quando arriva l’ora della morte, ritorniamo
al punto di partenza di questa pellicola e ce la portiamo per
l’Eternità. Al ritornare, al tornare con questo Ego, una persona vive,
attua con la sua pellicola. Al ristrutturarsi con un nuovo organismo,
una persona proietta nuovamente la propria pellicola sullo schermo
dell’esistenza. E che cosa proietta? La sua vita. Quale? Quella di
sempre, la stessa che ebbe nell’esistenza anteriore; cioè, ripete lo
stesso che fece nella passata esistenza e nelle passate esistenze.
Tutto ciò che una persona proietta, di fatto è programmato, dalla
nascita, nel cervello.
Cosicché noi siamo ROBOT PROGRAMMATI; l’Essere non interviene
affatto in tutta questa tragedia, egli non si mette in questi
assunti. L’Essere di ognuno di noi si muove liberamente nella “Via
Lattea”.
Esistono e vivono qui, in questa “Valle” dolorosa della vita, un
mucchio d’ombre, provviste d’organismi fisici. E che cosa FANNO
questi organismi? Niente! Si muovono meccanicamente, d’accordo
con il programma che è stato depositato nel cervello (non dico
soltanto nel cervello fisico, ma nei tre cervelli: nell’Intellettuale, nell’Emozionale
e nel Motore). E l’Essere, cosa fa mentre noi stiamo
qui soffrendo, piangendo, andando al lavoro per raggiungere
il denaro per l’affitto, per un abito, ecc.? Egli vive felice nella “Via
Lattea”, si muove liberamente nella “Via Lattea”. Allora, cos’è que-
sta dolorosa esistenza di cui siamo portatori? Pura illusione, qualcosa
di vano! Con giusta ragione dicono gli indù che questo mondo
è solo “MAYA”, che questo mondo è illusorio, che non ha nessun
valore.
Abbiamo bisogno d’avere esistenza reale, perché ancora non
l’abbiamo. Forse l’amabile lettore si vanta d’avere esistenza reale?
Per averla dobbiamo smettere d’essere robot, e possiamo smettere
d’essere questo eliminando tutti gli “aggregati psichici”, questo è
ovvio.
Tuttavia sapere che dobbiamo eliminare gli “aggregati psichici”,
non è tutto; è necessario SMETTERE DI CREARE NUOVI
AGGREGATI e giornalmente li stiamo creando, nel “non trasformare”,
le impressioni. È necessario “digerire” le impressioni, trasformarle
in forze diverse per non creare nuovi “Io”.
È anche necessario “trasformare” le vecchie impressioni, quelle
che diedero origine agli “Io” che abbiamo attualmente, e questo
è possibile attraverso l’AUTO-RIFLESSIONE. Quando una persona
“trasforma” le vecchie impressioni che sono depositate nei cinque
cilindri della macchina (in forma d’abitudini, emozioni inferiori, pensieri
negativi, istinti depravati, abusi sessuali, ecc.), allora disintegra
questi “elementi inumani”.

Trasformazione delle impressioni

L’IMPORTANZA DELLA TRASFORMAZIONE
“L’animale intellettuale vuole smettere di soffrire, però non fa
niente per cambiare, non lotta per passare ad un livello superiore
dell’Essere, quindi, come potrà mai cambiare?”.
“Tutti i fenomeni sono discontinui; il dogma dell’Evoluzione
non serve a nulla, se non per immobilizzarci. Io conosco molti pseudo-
esoteristi, gente sincera e di buon cuore, imbottigliata nel dogma
dell’Evoluzione, essi aspettano che il tempo li perfezioni e nonostante
passino milioni d’anni mai si perfezionano. Perché? Perché tali
persone non fanno niente per cambiare il proprio livello dell’Essere,
rimangono sempre sullo stesso scalino. Allora è necessario passare
al di là dell’Evoluzione e metterci nel cammino rivoluzionario, nel
cammino della Rivoluzione della Coscienza o della Dialettica”.
Samael Aun Weor: “La Rivoluzione della Dialettica”
È necessario comprendere che l’importante per noi è raggiungere
la trasformazione della vita, e questo è possibile se uno se lo
propone profondamente…
“Trasformazione” significa che una cosa cambia, si trasforma
in un’altra differente. È logico che tutto è sottoposto a cambiamenti.
Esistono trasformazioni molto conosciute della materia; nessuno
potrebbe negare, per esempio, che lo zucchero si trasforma in
alcool, che l’alcool, a sua volta, si converte in aceto per l’azione dei
fermenti (questa è la trasformazione di una sostanza molecolare in
un’altra sostanza molecolare). Una persona sa, grazie alla nuova
chimica degli atomi e degli elementi, che il radio, per esempio, si
trasforma lentamente in piombo.
Gli alchimisti del Medioevo parlavano della “trasmutazione
del piombo in oro”. Tuttavia, non sempre alludevano alla questione
metallica, meramente fisica. Normalmente volevano indicare la trasmutazione
del “piombo della personalità”, nel “oro dello spirito”.
Nei Vangeli, l’idea “dell’Uomo terreno”, comparato questi ad un
seme capace di crescere, ha lo stesso significato. Tuttavia, è ovvio
che se il grano non muore, la pianta non nasce. In ogni trasformazione
esiste MORTE e NASCITA, o MORTE e RESURREZIONE.
L’uomo è una macchina capace di trasformare certi alimenti
che arrivano a lui per continuare a sussistere.
Gli alimenti che penetrano nel nostro organismo, si dividono
in tre categorie. Il primo tipo d’alimento lo possiamo denominare
“cibo”. Indiscutibilmente, c’è uno strumento che permette di trasformare
questi principi vitali in alimenti che entrano attraverso la
bocca. Mi riferisco allo stomaco. Se non fosse per lo stomaco, non
sarebbe possibile la trasformazione della prima classe di alimenti.
Tuttavia, l’alimento che entra attraverso la bocca non è il più
importante. Sappiamo bene come si trasformano gli alimenti mediante
la digestione; non c’è dubbio che in questa sintesi, i principi
vitali rimangono depositati nel sangue ed esso li dirige a tutti gli
organi del corpo. Nonostante l’importanza di tutto ciò, qualcuno può
rimanere tranquillamente qualche tempo senza mangiare. Mahatma
Gandhi poteva permanere persino quaranta giorni senza mangiare,
ed ancora di più: arrivò fino due e tre mesi senza mangiare. Questo
dimostra che non è l’alimento maggiormente importante.
La seconda classe d’alimento è il “PRANA”, che entra nel nostro
corpo fisico con l’ossigeno; è quell’alimento che penetra dalle
porte della respirazione, e indiscutibilmente, esiste un organo, e organi
speciali per la trasformazione di tale alimento che entra attraverso
il naso. Così, dunque, l’aria, mediante i polmoni, si trasforma
in ossigeno, e quest’ossigeno (il “PRANA”) si deposita posteriormente
in tutto il torrente sanguino. La respirazione, come alimento
che entra per la bocca è maggiormente importante rispetto a quello
che va allo stomaco, perché come ho già detto potremmo vivere
senza mangiare circa fino ad un mese, però non potremmo vivere
molto tempo senza respirare.
Normalmente si può vivere senza respirare un minuto o due,
e alcuni arrivano fino tre. Qualcuno potrebbe vivere senza respirazione
anche più di quattro minuti (mediante allenamento), però indiscutibilmente,
al di là di quel piccolo tempo limitato, se non respiriamo
moriamo. È dunque più importante, in realtà, la respirazione
rispetto al cibo fisico.
E per ultimo esiste una terza classe d’alimento, che di fatto è
ancora più importante.

Mi riferisco, in forma enfatica, alle IMPRESSIONI.
Indiscutibilmente, non potremmo vivere nemmeno un solo secondo
dell’esistenza, se non esistessero le impressioni. Non possiamo vivere,
neanche un secondo, senza ricevere impressioni.
Cos’è una “impressione”? Tutto ciò che possiamo percepire,
qualsiasi immagine, suono, odore, sensazione, sapore, stimolo,
ecc., è una “impressione”. Tutto quel mondo esteriore che ci circonda,
noi lo percepiamo attraverso le diverse “impressioni” che
penetrano attraverso i nostri sensi.
Il nostro organismo si nutre, in maniera speciale con le impressioni.
Se l’aria non facesse impressioni sui nostri polmoni e nel
nostro sangue, non potremmo vivere; se il cibo non arrivasse ad
impressionare lo stomaco e i condotti intestinali, nemmeno potremmo
vivere.
Cosicché le impressioni sono fondamentali. Disgraziatamente
a differenza di ciò che accade con il cibo e l’aria che respiriamo,
non possediamo un organo capace di TRASFORMARE le impressioni,
non c’è un organo per la digestione e la trasformazione delle
impressioni.
Quando mangiamo il cibo, tanto necessario per la nostra sussistenza,
questo è trasformato in tutti quegli elementi vitali, tanto
indispensabili per la nostra esistenza. Se un alimento, per esempio,
passasse per lo stomaco e non si trasformasse, l’organismo non
potrebbe assimilare i suoi principi, le sue vitamine, le sue proteine;
sarebbe, semplicemente, indigeribile.
Se l’aria tale come ci circonda, non subisse una trasformazione
prima d’arrivare al sangue, che succederebbe? Succederebbe che
moriremmo. Così, dunque, come comprenderete, tutto ha bisogno
di passare attraverso una TRASFORMAZIONE.
È chiaro che gli alimenti si trasformano, però, perché non esiste
anche una trasformazione delle impressioni?
Per il fine della Natura non c’è nessuna necessità che “l’animale
intellettuale”, trasformi le proprie impressioni. Ciononostante,
se vogliamo smettere d’essere semplicemente “animali intellettuali”
e convertirci in veri “uomini” dobbiamo imparare come trasformare
le impressioni, e questo è possibile se si possiede la conoscenza
esoterica di fondo, e si comprende il perché di questa necessità.

La maggior parte delle genti, nel terreno della vita pratica, credono
che questo mondo fisico darà loro ciò che anelano, ed ecco
qui, mie stimabili amici, un tremendo sbaglio. La vita, in se stessa,
manca di senso trascendente ed è necessario trasformarla in qualcosa
di superiore. Tuttavia, una persona non potrebbe realmente
trasformare la sua vita se prima non trasformasse le sue impressioni.
Non esiste realmente la questione della “vita esterna”. Questo
che diciamo è molto rivoluzionario, poi tutto il mondo crede che il
mondo fisico è il reale, però se andiamo un pochino più a fondo, ciò
che realmente stiamo percependo, ad ogni istante, sono meramente
le impressioni.
La vita è una SUCCESSIONE D’IMPRESSIONI, e non come
credono molti “ignoranti istruiti”, una cosa solida, fisica, di tipo
esclusivamente materiale. La realtà della vita per noi sono le sue
impressioni.
L’idea che stiamo emettendo risulta certamente difficile da catturare.
È possibile che voi abbiate la certezza che la vita che avete
esista come tale, e non come le sue impressioni. Siamo tanto suggestionati
dal mondo fisico, che ovviamente così pensa la gente.
La persona che vediamo seduta, per esempio, su una sedia,
colui che ci sorride più in là, il bambino che gioca con la bicicletta,
l’uccello che allegro canta sul ramo, ecc., è per noi qualcosa
di reale, vero? Però se meditiamo profondamente in tutto ciò che
vediamo, arriviamo alla conclusione che il reale sono le impressioni.
Queste, come ho già detto, arrivano alla mente attraverso
le finestre dei cinque sensi. Se non avessimo, per esempio, occhi
per vedere, né udito per udire, né tatto per toccare, né olfatto per
odorare, o neanche gusto per assaggiare gli alimenti che entrano
nel nostro organismo, esisterebbe per noi questo che si chiama
“mondo fisico”? È chiaro che no!
Tutti gli avvenimenti della vita arrivano alla mente in forma d’impressione,
tutti gli eventi arrivano al cervello in forma d’impressione.
L’allegria, la tristezza, la speranza, la disperazione, i problemi,
le preoccupazioni, ecc., arrivano alla mente in forma di impressioni.
Qualsiasi circostanza, qualsiasi avvenimento, per insignificante che
sia, arriva sempre alla Mente in forma di impressioni.

RISVEGLIO

                              

Quando avviene il risveglio, si vive un esplosione che proietta residui della Coscienza verso l’infinito. Ma si vive anche il momento del riassorbimento.

Essere spontaneo è essere divino. Questo supera ogni nozione di Ego, di separazione. L’essere spontaneo esercita una libertà Sacra che non può essere confuso con l’impulso che non è affatto penetrato dalla piena Coscienza.

Più l’esperienza della totale apertura si avvicina, più il corpo-spirito lotta.

Quando il risveglio, l’apertura del Cuore si produrrà non lo irrigidire. Non cercare un risultato. Lascialo diluire nello spazio. E’ il solo posto nel quale esso giunge a maturità e questa è l’opera di tutta la vita. Non vi è mai uno studio ultimo che sia raggiunto. In effetti non vi è nulla da raggiungere, tutto è in costante mutazione. Lasciarsi vivere e lasciarsi morire, all’or chè il tempo è arrivato, ecco tutto il senso della vita, non vi è nient’altro da fare. Tutto dipende dall’a libertà infinita. Morte, karma, e reincarnazione non sono che vane parole ad uso di coloro che non hanno realizzato il divino. I mezzi per conoscere il nostro spirito sono la meditazione e la pratica della piena Coscienza.

Il ripiegarsi su se stessi, l’ossessione spirituale e la chiusura agli altri…sono segni che lo sviluppo spirituale  è finito in un vicolo cieco.

Non vi è nulla da trovare al di fuori, tutto il divino che cerchiamo al di fuori è in noi. Rendersi conto di questo è trovare la libertà. L’infinito non è altro che una respirazione armoniosa, liberata da ogni schematismo

RIFLESSIONI

E’ necessario trionfare nella vita. Se volete veramente trionfare, dovete cominciare con l’essere sinceri con voi stessi: riconoscere i vostri errori. Quando riconosciamo i nostri errori, siamo sulla via di correggerli. Chiunque corregge i propri errori finisce inevitabilmente per trionfare.
Se volete trionfare nella vita NON CRITICATE NESSUNO. Colui che critica gli altri è un debole, mentre colui che si autocritica, istante dopo istante, è un colosso. La critica è inutile perché ferisce l’orgoglio altrui e provoca la resistenza della vittima che cerca a sua volta di giustificarsi. La critica suscita una reazione inevitabile contro il suo autore. Se volete veramente trionfare, ascoltate questo consiglio: non criticate nessuno.
Tra lo Spirito e il corpo esiste un mediatore: il sistema nervoso. Prendetevi cura del vostro sistema nervoso. Quando il vostro sistema nervoso si trova irritato da qualche cosa che lo affatica, è meglio fuggire da questa cosa. Lavorate intensamente ma con moderazione. Ricordatevi che il lavoro eccessivo produce fatica. Se non fate caso alla fatica, se perseguite il lavoro eccessivo, allora l’eccitazione si sostituisce alla fatica. Quando l’eccitazione diventa morbosa si converte in nevrastenia. E’ necessario alternare il lavoro e il riposo gradevole; così eviteremo il pericolo di cadere nella nevrastenia.
E’ necessario che sappiate che esiste una forza immensamente superiore all’ elettricità e alla dinamite: è la forza del pensiero. Quando pensate ad un amico o ad un membro della vostra famiglia, ecc., dal vostro cervello escono delle onde mentali. Queste onde assomigliano a quelle di emissioni della radio. Queste onde viaggiano attraverso lo spazio e arrivano alla mente della persona alla quale state pensando. Gli scienziati hanno già cominciato a fare esperimenti sulla forza del pensiero.
E’ necessario imparare a concentrare e proiettare la mente con precisione e con una grande forza. Dovete sapere che concentrare la mente equivale a fissare la propria attenzione su una sola cosa. Quando concentrate la vostra attenzione mentale su un amico lontano, potete star sicuri che il vostro cervello emette delle potenti onde mentali che raggiungeranno inevitabilmente il cervello del vostro amico. L’importante è che vi concentriate veramente. È indispensabile che nessun altro pensiero vi possa distrarre. Dovete imparare a concentrare la vostra mente.
Le proiezioni della mente si cristallizzano fisicamente e ne deriva, nella pratica, una vita ricca o miserabile, felice o infelice. Tutto dipende dal tipo di proiezioni mentali che sono state cristallizzate. Così come le nuvole si condensano in acqua e l’acqua si condensa in ghiaccio, lo stesso avviene ugualmente per la forza mentale. Prima di tutto le nuvole (proiezioni), poi l’acqua (circostanze, sviluppo del progetto) e infine, il ghiaccio duro (il progetto convertito in fatti concreti). Se il progetto è stato ben fatto e con una forza sufficiente, se i fatti o lo sviluppo dei fatti e delle circostanze sono stati meravigliosi, il risultato sarà la vittoria. La condensazione perfetta del progetto porta alla vittoria.
Quando il corpo si trova perfettamente rilassato, la concentrazione del pensiero diventa facile e semplice. Concentratevi sull’affare che avete progettato. Immaginate vivamente tutto l’affare e le persone in relazione con esso. Identificatevi con queste persone. Parlate come se voi foste queste persone. Ditevi mentalmente ciò che vorreste che queste persone dicano. Dimenticate voi stessi e cambiate la vostra personalità umana con la personalità umana di queste persone, agendo come vorreste che queste persone agiscano. Così determinerete delle potenti onde di pensiero che attraverseranno lo spazio per raggiungere il cervello delle persone in relazione al vostro affare. Se la concentrazione è perfetta, la vittoria sarà allora inevitabile.
La legge del karma è molto conosciuta in Oriente. Milioni di persone nel mondo intero la conoscono, perché è un legge universale. Questa Legge opera in tutto l’Universo. Se fate cattivo uso della forza del pensiero, la legge del karma vi cadrà addosso e sarete allora orribilmente castigati.
L’energia mentale è un dono di Dio e deve essere utilizzata solo per buoni propositi e buone intenzioni. È giusto che il povero migliori la sua situazione economica, ma non è giusto utilizzare la forza mentale per nuocere ad altre persone. Prima di effettuare un lavoro mentale per compiere la cristallizzazione di un progetto, riflettete e meditate: se siete sul punto di utilizzare la forza mentale per recare danno ad altri, è meglio che non lo facciate, perché allora il raggio terribile della Giustizia Cosmica cadrà implacabilmente su di voi come un fulmine vendicatore.
Il pensiero e l’azione devono camminare strettamente uniti. La cristallizzazione di una progetto è possibile solo quando le circostanze sono favorevoli. Imparate a determinare le circostanze favorevoli per i vostri affari. Freud, il grande psicologo, diceva che tutto quello che l’uomo fa nella vita ha due cause fondamentali: l’impulso sessuale e il desiderio di essere grande.
Avete il diritto di trionfare. Lo Spirito deve vincere la materia. Non possiamo accettare la miseria. La miseria è propria degli spiriti che hanno fallito. Quando lo Spirito vince la materia, il risultato è la luce, lo splendore, il trionfo completo negli ambiti economico, sociale e spirituale.
Il Prana è l’energia cosmica. Il Prana è vibrazione, movimento elettrico, luce e calore, magnetismo universale, vita. Il Prana è la vita che palpita in ogni atomo e in ogni sole. Il Prana è la vita dell’Etere. La Grande Vita, cioè il Prana, si trasforma in una sostanza di un blu intenso e molto divino. Il nome di questa sostanza è Akash.

Non identificarsi

Eventi personali La piena auto-osservazione intima del Me stesso è improrogabile quando si tratta di scoprire stati psicologici sbagliati. Indiscutibilmente gli stati interiori sbagliati possono essere rettificati mediante procedimenti corretti.
Poiché la vita interiore è la calamita che attrae gli eventi esteriori, dobbiamo, con massima urgenza indifferibile, eliminare dalla nostra psiche gli stati psicologici erronei.
Correggere stati psicologici sbagliati è indispensabile quando si voglia alterare fondamentalmente la natura di certi eventi indesiderati. Cambiare la nostra relazione con determinati eventi è possibile se eliminiamo dalla nostra interiorità certi stati psicologici assurdi. Situazioni esteriori distruttive potrebbero convertirsi in situazioni inoffensive e perfino divenire costruttive mediante l’intelligente correzione degli stati interiori erronei.
Una persona può cambiare la natura degli eventi sgradevoli che le accadono, quando si purifica intimamente. Chi non corregge mai gli stati psicologici assurdi, credendosi molto forte, si converte in vittima delle circostanze. Mettere ordine nella nostra disordinata casa interiore è vitale quando si desidera cambiare il corso di una disgraziata esistenza. Le persone si lamentano di tutto, soffrono, piangono, protestano, vorrebbero cambiare vita, uscire dalle disgrazie nelle quali si trovano; ma sfortunatamente non lavorano su se stesse. Le persone non vogliono rendersi conto che la vita interiore attrae circostanze esteriori e che, se queste sono dolorose, è dovuto a causa degli stati interiori assurdi. L’esterno è solo il riflesso dell’interno; chi cambia interiormente dà origine ad un nuovo ordine di cose. Gli eventi esteriori non sarebbero mai tanto importanti quanto il modo di reagire di fronte ad essi. Rimanesti sereno dinanzi a chi t’insultava? Ricevesti con piacere le manifestazioni sgradevoli dei vostri simili? In quale maniera reagisti dinnanzi all’infedeltà dell’essere amato? Ti lasciasti trasportare dal veleno della gelosia? Uccidesti? Sei in carcere? Gli ospedali, i cimiteri o mausolei, le carceri sono pieni di sinceri in errore che reagirono in maniera assurda dinnanzi agli eventi esteriori. La miglior arma che un uomo possa utilizzare nella vita è uno stato Psicologico corretto. Una persona è in grado di domare fiere e smascherare traditori attraverso stati interiori appropriati. Gli stati interiori sbagliati ci convertono in vittime indifese della perversità umana.
Imparate ad affrontare gli avvenimenti più spiacevoli della vita pratica con un atteggiamento interiore appropriato… Non identificatevi con nessun evento; ricordatevi che tutto passa; imparate a vedere la vita come un film e riceverete i benefici… Non dimenticate che avvenimenti senza nessun valore potrebbero portarvi alla disgrazia se non eliminate dalla vostra psiche gli stati interiori sbagliati. Ogni evento esteriore ha bisogno indiscutibilmente del biglietto appropriato, vale a dire, dello stato Psicologico preciso.

Saper ascoltare

Saper ascoltare Al Mondo esistono molti oratori che sbalordiscono per la loro eloquenza, ma sono poche le persone che sanno ascoltare. Saper Ascoltare è molto difficile, sono poche in verità le persone che veramente sanno ascoltare. Quando parla l’insegnante, la professoressa, il conferenziere, l’uditorio sembra essere molto attento, come se stesse seguendo dettagliatamente ciascuna parola dell’oratore. Ogni dettaglio dà l’idea che tutti stiano ascoltando, che siano in stato di allerta, ma nel fondo psicologico di ogni individuo c’è un segretario che traduce ogni parola dell’oratore. Questo segretario è l’Io, il Me Stesso, il Se Stesso. Il lavoro del suddetto segretario consiste nel malinterpretare, maltradurre
le parole dell’oratore. L’Io traduce in accordo con i suoi pregiudizi, preconcetti, timori, orgogli, ansietà, idee, ricordi, ecc., ecc., ecc. Gli alunni nella scuola, le alunne, gli individui che insieme costituiscono l’uditorio che ascolta, realmente non stanno ascoltando l’oratore. Stanno ascoltando se stessi, stanno ascoltando il loro proprio Ego, il loro caro Ego machiavellico che non è disposto ad accettare il Reale, il Vero, l’Essenziale. Solo in stato d’allerta novità, con la Mente spontanea, libera dal peso del passato, in stato di piena RICETTIVITÀ, possiamo realmente ascoltare senza l’intervento di quel pessimo segretario di malaugurio chiamato Io, Me Stesso, Se Stesso, Ego. Quando la Mente è condizionata dalla memoria, ripete solo quello che ha accumulato. La Mente condizionata dalle esperienze di tanti e tanti ieri, può vedere il presente solo attraverso le torbide lenti del passato. Se desideriamo Saper Ascoltare, se vogliamo imparare ad ascoltare per scoprire il nuovo, dobbiamo vivere in accordo alla Filosofia della Momentaneità. È urgente vivere di momento in momento senza le preoccupazioni del passato e senza i progetti per il futuro. La Verità è lo sconosciuto di momento in momento. Le nostre Menti devono stare sempre allerta, in piena attenzione, libere da pregiudizi, preconcetti, al fine di essere realmente ricettive. Gli insegnanti e le insegnanti di scuola devono insegnare ai loro alunni e alunne il profondo significato che si racchiude in quest’aspetto del Saper Ascoltare. È necessario imparare a vivere saggiamente, a raffinare i nostri sensi e a raffinare la nostra condotta, i nostri pensieri, i nostri sentimenti. Non serve a niente avere una grande cultura accademica se non sappiamo ascoltare, se non siamo capaci di scoprire il nuovo di momento in momento. Abbiamo bisogno di raffinare, di perfezionare la nostra attenzione, il nostro modo di fare e le nostre persone, le cose, ecc., ecc., ecc. È impossibile essere veramente raffinati quando non sappiamo ascoltare. Le Menti grezze, rudi, deteriorate, degenerate, mai sanno ascoltare, mai sanno scoprire il nuovo. Queste menti comprendono e capiscono in modo equivoco solo le traduzioni assurde di quel Segretario Satanico chiamato Io, Me Stesso, Ego. Essere raffinati è qualcosa di molto difficile che richiede piena attenzione. Qualcuno può essere una persona molto raffinata nelle maniere, negli abiti, nelle automobili, nelle amicizie, e senza dubbio continuare nell’intimo ad essere rude, grezzo, pesante. Colui che sa vivere di momento in momento, marcia realmente per il cammino della Vera Raffinatezza. Colui che ha una Mente ricettiva, spontanea, integra, allerta, cammina per il Sentiero dell’Autentica Raffinatezza. Colui che si apre a tutto il nuovo abbandonando il peso del passato, i preconcetti, i pregiudizi, i sospetti, i fanatismi, ecc., marcia trionfalmente per il cammino del legittimo raffinamento. La Mente Degenerata vive imbottigliata nel passato, nei pregiudizi, nell’orgoglio, nell’amor proprio, nei preconcetti, ecc., ecc., ecc. La mente degenerata non sa vedere il nuovo, non sa ascoltare, è condizionata dall’amor proprio. I fanatici del marxismo-leninismo non accettano il nuovo. Non ammettono la Quarta Caratteristica di ogni cosa, la Quarta Dimensione, per amor proprio. Amano troppo se stessi, si attaccano alle loro proprie teorie materialiste assurde, e quando li poniamo nei terreni di fatti concreti, quando gli dimostriamo l’assurdo dei loro sofismi, allora alzano il braccio sinistro, guardano le cinture dei loro orologi da polso, danno una scusa evasiva e se ne vanno. Queste sono Menti degenerate, decrepite, che non sanno ascoltare, che non sanno scoprire il nuovo, che non accettano la realtà perché sono imbottigliate nell’amor proprio. Sono Menti che amano troppo se stesse, Menti che non conoscono alcuna raffinatezza culturale, Menti grezze, Menti rudi che ascoltano solo il loro Amato Ego. L’Educazione Fondamentale insegna ad ascoltare, insegna a vivere saggiamente. Gli insegnanti e le insegnanti di scuole, collegi e università, devono insegnare ai loro alunni e alunne il Cammino Autentico del Vero Perfezionamento Vitale. Non serve a niente andare per dieci o quindici anni a scuola, al collegio o all’università, se quando finiamo gli studi siamo internamente dei veri maiali nei nostri pensieri, idee, sentimenti e nelle nostre abitudini. Si necessita l’Educazione Fondamentale urgentemente perché le nuove generazioni rappresentano l’inizio di una Nuova Era. È arrivata l’ora della Vera Rivoluzione, è arrivato l’istante della Rivoluzione Fondamentale. Il passato è il passato, ed ha già dato i suoi frutti. Abbiamo bisogno di comprendere il profondo significato del momento nel quale viviamo.

Creature meccaniche

Creature meccaniche

In nessun modo potremmo negare la Legge della Ricorrenza che si svolge in ogni momento della nostra vita. Certamente in ogni giorno della nostra esistenza esiste una ripetizione d’eventi, stati di coscienza, parole, desideri, pensieri, volizioni, ecc. È ovvio che quando uno non si auto-osserva non può rendersi conto di quest’incessante ripetizione giornaliera.
Risulta evidente che chi non prova alcun interesse ad osservare se stesso, non desidera neppure lavorare per raggiungere una vera trasformazione radicale. Per colmo dei colmi ci sono persone che vogliono trasformarsi senza lavorare su se stesse. Non neghiamo il fatto che ognuno ha diritto alla reale felicità dello spirito, ma è anche certo che tale felicità sarebbe qualcosa di più che impossibile se non lavorassimo su noi stessi. Una persona può cambiare intimamente quando veramente riesce a modificare le sue reazioni dinanzi ai diversi fatti che le succedono giornalmente. Tuttavia non potremmo modificare il nostro modo di reagire dinanzi ai fatti della vita pratica, se non lavorassimo seriamente su noi stessi. Abbiamo bisogno di cambiare la nostra maniera di pensare, essere meno negligenti, diventare più seri e prendere la vita in modo differente, nel suo senso reale e pratico. Però, se continuiamo così come siamo, comportandoci nello stesso modo tutti i giorni, ripetendo gli stessi errori, con la stessa negligenza di sempre, qualsiasi possibilità di cambiamento sarà di fatto eliminata. Se una persona veramente vuole arrivare a conoscere se stessa, deve iniziare con l’osservare la propria condotta dinanzi agli avvenimenti di qualsiasi giorno della propria vita. Non vogliamo dire con questo che uno non debba osservare se stesso giornalmente, vogliamo solo affermare che bisogna iniziare ad osservare un primo giorno. In tutto ci deve essere un inizio, ed iniziare con l’osservare la nostra condotta in un qualsiasi giorno della nostra vita è un buon inizio. Osservare le nostre reazioni meccaniche dinanzi a tutti questi piccoli dettagli di alcova, focolare, mensa, casa, strada, lavoro, ecc., ecc., ecc., ciò che uno dice, sente e pensa è certamente la cosa più indicata. L’importante è poi vedere come o in che maniera una persona può cambiare tali reazioni; però se crediamo di essere buone persone, che mai agiamo in forma incosciente ed equivocata, non cambieremo mai. Prima di tutto è necessario comprendere che siamo persone-macchine, semplici marionette controllate da agenti segreti, da Io occulti. Dentro alla nostra persona vivono molte persone, non siamo mai identici; a volte si manifesta in noi una persona meschina, altre volte una persona irritabile, in qualunque altro istante una persona splendida, benevola, più tardi una persona scandalosa o calunniatrice, poi un santo, poi un imbroglione, ecc. Abbiamo persone d’ogni tipo dentro ciascuno di noi, Io di ogni specie. La nostra personalità non è che una marionetta, un pupazzo parlante, qualcosa di meccanico. Iniziamo con il comportarci coscientemente durante una piccola parte del giorno; abbiamo bisogno di smettere d’essere una semplice macchina sia anche per pochi minuti al giorno; questo influirà decisamente sulla nostra esistenza. Quando ci auto-osserviamo e non facciamo ciò che questo o quell’Io vuole, è chiaro che incominciamo a smettere d’essere macchine. Un solo momento in cui si sia abbastanza coscienti per smettere d’essere macchine, se compiuto volontariamente, suole modificare molte circostanze sgradevoli. Disgraziatamente viviamo giornalmente una vita meccanicistica, di routine, assurda. Ripetiamo avvenimenti, le abitudini sono le stesse, non abbiamo mai voluto modificarle; sono il binario meccanico sul quale circola il treno della nostra miserabile esistenza; eppure pensiamo di noi il meglio… Ovunque abbondano i mitomani, quelli che si credono Dei; creature meccaniche, routinarie, personaggi del fango della terra, miseri pupazzi mossi da diversi Io; persone così non lavoreranno su se stesse…

Ribellione Psicologica

Quelli che si sono dedicati a viaggiare per tutti i paesi del mondo, con il proposito di studiare nei dettagli tutte le razze umane, hanno potuto comprovare da se stessi che la natura di questo povero Animale Intellettuale equivocamente chiamato uomo, è sempre la stessa, sia nella vecchia Europa che nell’Africa logorata da tanta schiavitù, sia nella terra sacra dei Veda che nelle Indie Occidentali, in Australia o in Cina. Questo fatto concreto, questa tremenda realtà che spaventa tutti gli studiosi, può essere verificata specialmente se il viaggiatore visita scuole, collegi e università. Siamo arrivati all’epoca della produzione in serie.
Ora tutto si produce in catena di montaggio e su grande scala. Serie di aerei, automobili, mercanzie di lusso, ecc., ecc., ecc. Anche se sembra un po’ grottesco, è certo che anche le scuole industriali, le università, ecc., si sono convertite in fabbriche intellettuali di produzione in serie. In questi tempi di produzione in serie l’unico obiettivo nella vita è trovare sicurezza economica. La gente ha paura di tutto e cerca sicurezza. Il pensare indipendente è diventato quasi impossibile in questi tempi di produzione in serie perché il moderno tipo di Educazione si basa su mere convenienze. «La Nuova Onda» vive in modo molto conforme con questa mediocrità intellettuale. Se qualcuno vuole essere differente, distinto dagli altri, tutto il mondo lo squalifica, tutto il mondo lo critica, gli si fa il vuoto attorno, gli si nega il lavoro, ecc. Il desiderio di avere denaro per vivere e divertirsi, l’urgenza di conseguire successo nella vita, la ricerca di sicurezza economica, il desiderio di comprare molte cose per vanagloriarsi davanti agli altri, ecc., fermano il pensare puro, naturale e spontaneo. Si è potuto comprovare totalmente che la paura imbottiglia la mente e indurisce il cuore. In questi tempi di grande paura e ricerca di sicurezza, le persone si nascondono nelle loro caverne, nelle loro tane, nei loro nascondigli, nel luogo dove credono che possano avere più sicurezza, meno problemi, e non vogliono uscire da lì; hanno terrore della vita, paura delle nuove avventure, esperienze, ecc., ecc., ecc. Tutta questa educazione moderna tanto STROMBAZZATA si basa sulla paura e sulla ricerca di sicurezza: la gente è spaventata, ha paura perfino della propria ombra. Le persone hanno terrore di tutto, temono di uscire dalle vecchie norme stabilite, di essere diversi dagli altri, di pensare in modo rivoluzionario, di rompere tutti i pregiudizi della Società Decadente, ecc. Fortunatamente, vivono nel mondo alcune persone sincere e comprensive che veramente desiderano esaminare profondamente tutti i problemi della mente, però nella grande maggioranza della gente nemmeno esiste lo spirito Anticonformista e ribelle. Esistono due tipi di RIBELLIONE che sono già debitamente classificate. Primo: Ribellione psicologica violenta. Secondo: Ribellione psicologica profonda dell’INTELLIGENZA. Il primo tipo di Ribellione è Reazionaria, Conservatrice e Ritardataria. Il secondo tipo di Ribellione è RIVOLUZIONARIA. Nel primo tipo di Ribellione Psicologica troviamo il RIFORMATORE che rattoppa vestiti vecchi e ripara muri di vecchi edifici perché non crollino, è il tipo regressivo, il Rivoluzionario di sangue e acquavite, il leader delle insurrezioni e dei colpi di Stato, l’uomo del fucile di spalla, il Dittatore che gode mandando al muro tutti quelli che non accettano i suoi capricci e le sue teorie. Nel secondo tipo di Ribellione Psicologica troviamo Buddha, Gesù, Hermes, il trasformatore, il RIBELLE INTELLIGENTE, l’INTUITIVO, i GRANDI paladini della RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA, ecc., ecc., ecc. Quelli che si educano solo con l’assurdo proposito di dare la scalata a magnifiche posizioni dentro l’alveare burocratico, salire, arrampicarsi in cima alla scala, farsi sentire, ecc., mancano di vera profondità, sono imbecilli per natura, superficiali, vuoti, furfanti al cento per cento. È già comprovato fino alla sazietà che quando nell’essere umano non esiste Vera Integrazione di pensiero e sentimento, anche se abbiamo ricevuto una grande educazione, la vita risulta incompleta, contraddittoria, noiosa e tormentata da innumerevoli guai di tutti i tipi. Fuori d’ogni dubbio e senza timore di sbagliarci, possiamo affermare enfaticamente che senza Educazione Integrale, la vita risulta dannosa, inutile e pregiudizievole. L’Animale Intellettuale ha un Ego Interno composto disgraziatamente da distinte entità che si fortificano con l’Educazione Errata. L’Io Pluralizzato che ciascuno di noi porta dentro, è la causa fondamentale di tutti i nostri complessi e contraddizioni. L’Educazione Fondamentale deve insegnare alle nuove generazioni la nostra Didattica Psicologica per la Dissoluzione dell’Io. Solo Dissolvendo le varie Entità che nel loro complesso costituiscono l’Ego (Io), possiamo stabilire in noi un Centro Permanente di Coscienza Individuale ed in tal caso saremo Integri. Fintantoché esisterà dentro ciascuno di noi l’Io Pluralizzato, non solamente ci renderemo amara la nostra stessa vita, ma amareggeremo anche la vita degli altri. A che serve studiare diritto e diventare avvocati, se perpetuiamo le liti? A che cosa serve accumulare nella nostra mente molte conoscenze se continuiamo ad essere confusi? A che cosa servono le abilità tecniche e industriali se le usiamo per la distruzione dei nostri simili? Non serve a niente istruirci, assistere alle lezioni, studiare, se nel processo del vivere quotidiano ci stiamo distruggendo miserabilmente gli uni gli altri. L’obiettivo dell’educazione non deve essere solamente produrre ogni anno nuovi cercatori di lavoro, nuovi tipi di furfanti, nuovi zoticoni che nemmeno sanno rispettare la Religione del prossimo, ecc. Il vero obiettivo dell’Educazione Fondamentale deve essere creare Veri Uomini e Donne Integri e pertanto Coscienti e Intelligenti. Disgraziatamente gli insegnanti e le insegnanti di scuole, collegi e università pensano a tutto meno che a sviluppare l’Intelligenza Integrale degli educati. Qualunque persona può bramare e acquisire titoli, decorazioni, diplomi e poi diventare molto efficiente negli aspetti meccanici della vita, ma questo non significa essere Intelligente. L’Intelligenza non può giammai essere un mero funzionalismo meccanico, l’Intelligenza non può essere il risultato della semplice informazione libresca, l’Intelligenza non è la capacità di reagire automaticamente con parole argute di fronte a qualsiasi sfida. L’Intelligenza non è mera verbalizzazione della Memoria; l’Intelligenza è la capacità di recepire direttamente l’Essenza, il Reale, ciò che veramente È. L’Educazione Fondamentale è la scienza che ci permette di sviluppare questa capacità in noi stessi e negli altri. L’Educazione Fondamentale, aiuta ogni individuo a scoprire i Veri Valori che scaturiscono come risultato dell’Investigazione Profonda e della Comprensione Integrale di Se Stessi. Quando non esiste in noi Auto-Conoscenza, allora l’Auto-Espressione si converte in Auto-Affermazione Egoista e Distruttiva. L’Educazione Fondamentale, si preoccupa solo di sviluppare in ogni individuo la capacità per comprendere se stesso in tutti i campi della Mente e non semplicemente di consegnarsi alla compiacenza dell’Auto-Espressione errata dell’Io Pluralizzato.

Idea Significato Parola

Scienza dell’Essere Reale.

Ontologia Parte della metafisica che considera l’Ente nella sua Essenza e nelle forme

Ente: Tutto ciò che è e può avere esistenza

Metafisica: Parte della filosofia che ha per oggetto l’Essenza ultima delle cose e i supremi problemi dell’universo. Parola introdotta da Andronico di Rody per designare, quei libri di Aristotele intorno all’ente che egli collocò subito dopo i libri di fisica, donde il nome La Metafisica non è più trattata dal secolo18°. Aristotele scrisse 14 libri relativi all’ente o ontologia.

Gnosi: Conoscenza delle cose divine

Omeopatia: La più alta e più potente diluzione dell’omeopatia si eleva al di sopra della materia sino alla mente. Chi compie la guarigione  è la fede umana o Mente divina. Il potere della medicina è mentale.

L’omeopatia rende mentale un farmaco mediante continue diluizioni del pensiero, cosicché il farmaco diviene più somigliante alla mente umana che non al sostrato di questa cosi detta mente, che chiamiamo materia; e il potere dell’azione del farmaco aumenta in proporzione

Panteismo: La divinità è ed opera nel mondo, non al di fuori del mondo. (G.Bruno-Spinoza).

COSCIENZA IMMORTALE

Dio: Principio , vita, verità, amore, anima, spirito, mente divina      (sinonimi divini)

Uomo: L’idea spirituale di Dio, individuale perfetta, eterna           (immagine divina)

Idea: Un’immagine nella mente; l’oggetto immediato della comprensione (riflesso divino).

COSCIENZA MORTALE

Primo grado: Depravazione

Fisico. Credenze cattive, passioni appetiti, paura volontà depravata, autogiustificazione, orgoglio, invidia, inganno, odio, vendetta, peccato, malattia, infermità, morte.                                                                                    (irrealtà)

Secondo grado: credenze cattive in via di sparizione

Morale. Umanità, onestà, affetto, speranza compassione, fede, mansuetudine, temperanza.                                                                  (Qualità di transizione)

Terzo grado: comprensione

Spirituale. Saggezza, purezza, comprensione spirituale, potere spirituale, amore, salute, santità.                                                                              (realtà)

Dio è spirito, quindi il linguaggio dello spirito deve essere, ed è spirituale

Più forti sono le manifestazioni dei sensi corporei e più deboli sono sono i segni dell’Anima

Le leggi della natura sono leggi dello spirito

I peccati degli altri non dovrebbero far soffrire gli uomini buoni (poiché essi non dubitano che la luce del sole riappare ogni giorno).

Siccome Dio è spirito, il male diviene più visibile e ripugnante nella proporzione in cui noi progrediamo spiritualmente.

Meno si parlerà di struttura e di leggi fisiche, e più si parlerà e si penserà alla legge morale e spirituale. Tanto più elevato sarà il livello di vita, e tanto più i mortali non saranno esposti all’imbecillità o malattia.

La vita è, e sempre sarà, indipendente dalla materia poiché la vita è Dio, e l’uomo è l’idea di Dio, non formato materialmente ma spiritualmente.

L’unità scientifica che esiste tra l’uomo e Dio deve essere realizzata nella pratica della vita, e la volontà di dio dev’essere fatta universalmente.

“Dov’è lo Spirito del signore, qui vi è la libertà”.

L’amore e la libertà rendono liberi, ma il male e l’errore conducono alla schiavitù.

L’ereditarietà è un soggetto prolifico su cui la credenza mortale può fissare le sue teorie: ma se noi impariamo che nulla è reale tranne ciò che è giusto, non avremo nessuna eredità nociva, e i mali della carne spariranno.

Il sacerdozio è investito di previlegio speciale. Come deve essere usato? Santamente nell’interesse dell’umanità non delle sette.

Non è forse la reputazione professionale e il guadagno, invece della dignità delle leggi di Dio, ciò che molti leader cercano? Non sono forse i moventi meschini a provocare attacchi furiosi contro coloro che affermano nuovamente gli insegnamenti del Cristo.

Bisogna raggiungere la levatura mentale, per poter essere guariti e quindi abbandonare le medicine così anche per i problemi.

Obbedire al comandamento biblico “Uscite di mezzo a loro e separatevene” significa incorrere nella disapprovazione delle società: ma proprio questa disapprovazione, più, più delle adulazioni, ci permette di essere cristiani.

Abbandonare la Verità in tempi di persecuzione dimostra che non abbiamo mai compreso la verità.

Colui che lascia tutto per il Cristo rinuncia alla popolarità e si guadagna il cristianesimo.

Vi è una sola via verso il cielo, armonia, e il Cristo nella scienza divina ci mostra questa via. Consiste nel non conoscere altra realtà nel non avere altra consapevolezza di vita – che il bene, Dio e il suo riflesso, e nell’elevarsi al di sopra dei cosi detti dolori e piaceri dei sensi.

La veste della vita è la Verità

L’infinito non ebbe inizio e non avrà mai fine

Il sole radioso della virtù e della Verità coesiste con l’Essere

Non tenete mai conto dell’età. I dati cronologici non fanno parte della vasta eternità

La struttura organica e il tempo non hanno a che fare con la vita.

Lo Spirito comprende tutte le cose: non sbaglia mai ed è sempre cosciente: non crede mai, ma sa: che non è mai nato e non muore mai.

Dio non esige mai obbedienza a una cosi detta legge materiale, poiché una legge del genere non esiste.

Dio esige da noi la perfezione, ma non prima che la battaglia fra lo spirito e la carne sia stata combattuta e sia stata conseguita la vittoria. Quando aspettiamo pazientemente Dio e cerchiamo la Verità rettamente, egli dirige il nostro cammino.

Se lasciate a vostra barca sulle acque sempre agitate ma salutari della Verità, incontrerete tempeste. Si parlerà male del bene che fate.

Una concezione mortale, corporea o limitata di Dio non può abbracciare le glorie della vita e dell’amore illimitati e incorporei.

L’uomo riflette l’infinità, e questo riflesso è la vera idea di Dio.

Si è detto che come un uomo “pensa nel suo cuore, così egli è” perciò come un uomo comprende spiritualmente così egli è in verità.

Dio Spirito, opera spiritualmente, non materialmente. Il cervello o materia non ha mai formato un concetto umano. La vibrazione non è intelligenza quindi non può creare. Le idee immortali, pure perfette e permanenti vengono trasmesse dalla mente divina mediante la Scienza Divina, che corregge l’errore con la verità, ed esige i pensieri spirituali concetti divini affinchè questi possano produrre risultati armoniosi.

Attraverso molte generazioni le credenze umane raggiungeranno concezioni più divine, e il modello immortale e perfetto della creazione di Dio verrà alla fine riconosciuto come l’unica vera concezione dell’Essere.

I mortali devono cambiare i loro ideali per migliorare i loro modelli. Un corpo malato è il risultato di pensieri malati. La malattia l’infermità la morte provengono dalla paura.

La materialità cede alla più alta individualità e al più alto destino dell’uomo. Vi sembrerebbe forse vuota l’esistenza senza amici personali? Allora verrà il momento cui rimarrete soli, senza simpatie: ma questo voto apparente è già colmato dall’Amor Divino. Quando arriverà quest’ora di sviluppo, anche se vi aggrappate a un senso di gioia personale, l’amore spirituale vi costringerà ad accettare ciò che meglio promuove la vostra crescita. Gli amici vi tradiranno e i nemici vi calunnieranno, finché la lezione non sarà sufficiente a elevarvi poiché “l’estremità dell’uomo è l’opportunità di Dio”.

E’ nel terreno di un “cuore onesto e buono ”che il seme deve essere seminato, altrimenti non darà molto frutto, perché l’elemento bestiale della natura umana lo sradicherà.