Fucina di Vulcano

La magia sessuale

| Super-Dinamica Sessuale.

Super-Dinamica Sessuale

Le profetesse di Delfo che profetizzavano alle moltitudini in mezzo alle torce, consegnarono ai sette saggi della Grecia, tra questi si trovavano SOLONE e MILETO il lemma massimo della saggezza: “UOMO CONOSCI TE STESSO” che significa: “UOMO CONOSCI TE STESSO E CONOSCERAI L’UNIVERSO E GLI DEI”.


In questo senso la GNOSI é un’autentica scuola dell’auto conoscimento.


Eliminare i difetti dalle radici è possibile solo nella forgia dei Ciclopi, nel pieno coito chimico.


Uomo e donna, sessualmente uniti, sono circondati da terribili forze cosmiche.

 Uomo e donna, sessualmente uniti, sono avvolti dalle poderose forze che misero in esistenza l’universo.


L’uomo è la forza positiva, la donna è la forza negativa. La forza neutra concilia entrambi. Se le tre forze si dirigono contro un aggregato psichico o difetto, questo si riduce a polvere cosmica. L’uomo in pieno coito chimico, deve aiutare sua moglie, prendendo gli aggregati psichici di lei come se fossero i propri. La donna deve prendere gli aggregati psichici dell’uomo come se fossero i propri.


Così, le forze positive, negative e neutre, debitamente unite, si dirigeranno contro qualsiasi aggregato o difetto.


Questa è la chiave della super dinamica sessuale per disintegrare gli aggregati psichici. Uomo e donna sessualmente uniti, devono supplicare alla loro vergine o madre divina, l’eliminazione di quello o quell’altro difetto, preventivamente compreso. Se l’uomo vuole eliminare il difetto dell’odio, ira, gelosia, lussuria, ecc, supplicherà sua madre divina che le disintegri quel difetto e la sua sposa farà la stessa supplica, come se il difetto di lui fosse di lei.


Così procederà l’uomo con i difetti della sua sposa, prendendoli come propri.


Questa è la chiave della super dinamica sessuale: connessione del LINGAM-YONI, senza eiaculazione dell’entità del seme, dirigendo le tre forze contro ogni aggregato psichico.


In questa forma conosceremo i misteri della vita e della morte.


Dobbiamo ricordare che l’energia sessuale ascende per i canali ignei di fuoco che si trovano nella nostra colonna vertebrale verso il cervello e il cuore.


L’ascesa dell’energia sessuale sublimata nel cosciente e saggio uso del sesso per ogni vertebra spinale, di tipo eterico, implica determinate virtù.

Ostensibilmente dobbiamo essere provati prima di arrivare a tale o qual’altra vertebra. Ricordiamo che l’oro si prova con il fuoco e la virtù con la tentazione. È chiaro che se il discepolo non lavora con l’eliminazione dei difetti, l’energia sessuale non potrà ascendere per i canali ignei di fuoco della colonna vertebrale, anche se non si sparga il seme.


Il risultato sarà che polarizzerà il fuoco nei chacras del basso ventre e si convertiranno in hanamusseniani e in maghi neri, anche con poteri e da questi sorgeranno i falsi profeti che in questi tempi della fine, stanno ingannando anche gli scelti.

È per questo che nella Gnosi, ai discepoli, prima gli si insegna a conoscere ed eliminare i propri difetti (autoconoscenza) e dopo gli consegniamo i misteri del sesso.

LA SALAMANDRA IN ALCHIMIA

Archeosofia a Casale Monferrato

La Salamandra è un simbolo alchemico spesso rappresentato in stampe e sculture marmoree nelle Cattedrali e in Castelli nel periodo medievale.
A prima vista può sembrare che abbia un significato negativo in quanto ha un aspetto simile ad un rettile: il geco, la lucertola, i coccodrilli, gli alligatori, i serpenti e le tartarughe sono classificati nelle scienze naturali come dei Rettili, sono cioè provvisti di squame che ricoprono e proteggono la loro superficie corporea. La salamandra, invece, è inclusa nel raggruppamento degli Anfibi, dotati di una superficie corporea più o meno liscia, sprovvista di squame presenti nei Rettili. Rane, rospi e tritoni fanno anch’essi parte degli Anfibi. Questi animali sono spesso stati raccontati nelle fiabe, in poemi mitologici, alchemici, talvolta in scritti filosofici e religiosi.

Salamandra presso il Castello di Cognac - Francia Salamandra presso il Castello di Cognac – Francia

La salamandra viene raffigurata in Alchimia con un collo lungo e una fisicità simile alla lucertola, avente…

View original post 1.121 altre parole

Alchimia

Mi permetto di specificare una cosa per chi non lo sà il concetto di “estrarre il fuoco” deriva dal principio aristotelico su cui si basa gran parte dell’Alchimia Esoterica.Secondo ARISTOTELE il principio di tutto il mondo materiale è una sostanza primigenia e primordiale che mantiene una ” esistenza solo potenziale  finchè non gli viene conferita una forma” (non solo una forma esteriore, ma tutto ciò che conferisce a un corpo le sue proprietà).Questa forma nella sua manifestazione più semplice, ha origine dai quattro elementi (fuoco, aria, acqua, e terra) fra loro differenziati dai quattro attributi originari (umidità o fluidità, aridità, caldo e freddo)caldo e asciutto (proprio del fuoco)caldo e umido o fluido (proprio dell’aria)freddo e umido o fluido (proprio dell’acqua)freddo e asciutto (proprio della terra)
da qui viene che due elementi possono originare un terzo se a ciascuno dei due -viene eliminato- un attributo, a condizione che questa operazione non produca due attributi uguali e contrari (esempio: fuoco e acqua, abbandonando secchezze e freddo, possono diventare aria. Eliminando invece calore e fluidità diventano terra).Senza farla troppo lunga, la deduzione fondamentale di Aristotele è che qualunque sostanza sia composta dai quattro elementi e che ciò che differenzia da una sostanza da un’altra sia solo le diverse proporzioni con cui gli elementi sono presenti su di essa.Nell’Alchimia originaria (e credo anche nell’attuale) questo concetto è stato preso come fondamentale per le trasmutazioni considerando che, se tutte le sostanze contengono tutti e quattro elementi, per mutare una sostanza in un altra si devono variare le proporzioni di acqua, aria, terra e fuoco in essa contenute.

nosce%20te%20ipsum.jpg

Nona sfera

Super-Dinamica Sessuale.

Super-Dinamica Sessuale

Le profetesse di Delfo che profetizzavano alle moltitudini in mezzo alle torce, consegnarono ai sette saggi della Grecia, tra questi si trovavano SOLONE e MILETO il lemma massimo della saggezza: “UOMO CONOSCI TE STESSO” che significa: “UOMO CONOSCI TE STESSO E CONOSCERAI L’UNIVERSO E GLI DEI”.


In questo senso la GNOSI é un’autentica scuola dell’auto conoscimento.


Eliminare i difetti dalle radici è possibile solo nella forgia dei Ciclopi, nel pieno coito chimico.


Uomo e donna, sessualmente uniti, sono circondati da terribili forze cosmiche.

 Uomo e donna, sessualmente uniti, sono avvolti dalle poderose forze che misero in esistenza l’universo.


L’uomo è la forza positiva, la donna è la forza negativa. La forza neutra concilia entrambi. Se le tre forze si dirigono contro un aggregato psichico o difetto, questo si riduce a polvere cosmica. L’uomo in pieno coito chimico, deve aiutare sua moglie, prendendo gli aggregati psichici di lei come se fossero i propri. La donna deve prendere gli aggregati psichici dell’uomo come se fossero i propri.


Così, le forze positive, negative e neutre, debitamente unite, si dirigeranno contro qualsiasi aggregato o difetto.


Questa è la chiave della super dinamica sessuale per disintegrare gli aggregati psichici. Uomo e donna sessualmente uniti, devono supplicare alla loro vergine o madre divina, l’eliminazione di quello o quell’altro difetto, preventivamente compreso. Se l’uomo vuole eliminare il difetto dell’odio, ira, gelosia, lussuria, ecc, supplicherà sua madre divina che le disintegri quel difetto e la sua sposa farà la stessa supplica, come se il difetto di lui fosse di lei.


Così procederà l’uomo con i difetti della sua sposa, prendendoli come propri.


Questa è la chiave della super dinamica sessuale: connessione del LINGAM-YONI, senza eiaculazione dell’entità del seme, dirigendo le tre forze contro ogni aggregato psichico.


In questa forma conosceremo i misteri della vita e della morte.


Dobbiamo ricordare che l’energia sessuale ascende per i canali ignei di fuoco che si trovano nella nostra colonna vertebrale verso il cervello e il cuore.


L’ascesa dell’energia sessuale sublimata nel cosciente e saggio uso del sesso per ogni vertebra spinale, di tipo eterico, implica determinate virtù.

Ostensibilmente dobbiamo essere provati prima di arrivare a tale o qual’altra vertebra. Ricordiamo che l’oro si prova con il fuoco e la virtù con la tentazione. È chiaro che se il discepolo non lavora con l’eliminazione dei difetti, l’energia sessuale non potrà ascendere per i canali ignei di fuoco della colonna vertebrale, anche se non si sparga il seme.


Il risultato sarà che polarizzerà il fuoco nei chacras del basso ventre e si convertiranno in hanamusseniani e in maghi neri, anche con poteri e da questi sorgeranno i falsi profeti che in questi tempi della fine, stanno ingannando anche gli scelti.

È per questo che nella Gnosi, ai discepoli, prima gli si insegna a conoscere ed eliminare i propri difetti (autoconoscenza) e dopo gli consegniamo i misteri del sesso.

ARCANO AZF

Potenzialità della Sessualità
Scritto da Arnoldo Krumm Heller (V.M. HUIRACOCHA)   
Capitolo XII della sua opera intitolataROSA CROCE(Romanzo Iniziatico)Io che ho quasi mezzo secolo di studio in questi temi che ho i gradi più alti della massoneria 3-33-97 che sono appartenuto alla sezione esoterica della Società Teosofica che sono membro di più di venti società segrete, come la O:T:O: e la A. A, nelle quali ho l’ultimo grado, che sono vescovo della Chiesa Gnostica, devoto con ordinale primitivo ed anglicano che come Commendatore della Fraternità Rosa Croce ho connessione con la Fraternità Bianca, la Gerarchia dell’Invisibile che sono appartenuto alla vecchia guardia di Papus, Eliphas Levi, che trattai personalmente i principali occultisti del mondo, dichiaro che per me nella vocalizzazione, nell’uso dei mantra e le orazioni, mediante il risveglio delle secrezioni sessuali, risiede l’unico cammino per arrivare alla meta e tutto il resto che non sia in questo, è perdere pietosamente il tempo.Arnoldo Krumm HellerPotenzialità della Sessualità - Arnoldo Krumm Heller Mentre le condizioni fisiologiche o psicologiche differiscono, il nostro potere di percezione deve essere differente: per questo motivo il musicista, il pittore, è uno specialista, dal punto di vista psicologico.Il Rosa-croce deve raffinare i suoi sensi e sentimenti, e l’ottiene solo coltivando con impegno gli studi ermetici.Deve essere sognatore, idealista, raffinatamente artista. Il vero Rosa-croce sarà pittore, musicista, poeta, benché non sappia maneggiare pennelli, piano e ignori rimare, ma ancora non sarà per questo motivo mago, né arriverà all’estremo necessario, se non domina la passione materiale, finché non ammazza il suo ego animale.Abbiamo, dunque, tre categorie di esseri: gli insensibili, gli ipersensibili ed il conseguente mezzo termine; esistono ancora impressionabili solo per certe cose, ma non c’è nessuno che non abbia sentito l’eccitazione, il desiderio di possedere una donna; fino agli eunuchi, gli ermafroditi, hanno momenti, benché passeggeri in cui desiderano fare loro una donna.Potenzialità della Sessualità - Shiva e Parvati Ciò è necessario, è una condizione biologica nell’uomo; ma qui sta il grande problema di come approfittarne, per il bene o per il male, per alimentare l’animale o coltivare Dio, per denigrarsi o coltivarsi, per andare avanti o retrocedere.La potenza sessuale è la vita, la forza; vediamo un tisico che può alzarsi appena, un reumatico al quale i propri dolori non gli permettono di muoversi; basta metterli in contatto con una donna, perché recuperino tutta la loro forza, tutta la loro agilità. Ci sono esseri inferiori, ai quali possono essere mutilati gli arti, una gamba per esempio, senza che sentano dolore nell’atto sessuale.Lo schiavo può alzarsi per comandare, solo dopo essere stato liberato. Un uomo schiavizzato dai suoi istinti bassi, dalle sue passioni, non potrà influire, né dominare altri. Solo gli ipnotizzatori nati, normalmente nascono come fenomeni, possono influenzare, nonostante i propri vizi a briglia sciolte; ma colui che vuole imparare ad ipnotizzare, cioè, a dominare gli altri, senza aver dominato se stesso, non riuscirà nel suo obiettivo.Vediamo come ha influenza la potenza sessuale sulla forza mentale.La ghiandola pineale, rompicapo dei saggi, quella piccola ghiandola del nostro cervello, secondo gli indù è una finestra di Brahma, è un accumulatore per l’ipnotizzatore e per il mago. Sviluppata quella ghiandola fa effettuare ai fachiri quei fenomeni tanto sorprendenti che affascinano le masse. Questa ghiandola era molto sviluppata nei santi che operavano miracoli, e le hanno ingrandite i commercianti che commerciano con successo, ed anche gli Edison, e tutti quelli prima della sua epoca. Si trova atrofizzata negli idioti, negli uomini di poca forza di volontà, infine, nella maggioranza degli umani. È necessario per l’occultista sviluppare quella ghiandola, ed il segreto lo possiede la Magia Sessuale nel compiere la legge: “non fornicherai”..Potenzialità della Sessualità - Adamo e Eva Ma ha i suoi pericoli, e per questo motivo è necessario spiegarsi, per evitare agli aspiranti Rosa-Croce il commettere errori e che cadano negli estremi; credo sia necessario aprirgli gli occhi ed indicargli dove possono trovare qualcosa di grande, avvisarli che il frenare troppo, causerebbe malattie nervose, molte volte incurabili.Naturalmente, non si può dare la chiave pura e semplice, questa deve scoprirla ognuno, secondo il suo avanzare.Succederà che questo libro, in mani di chiunque, sarà solo un romanzo, una sciocchezza; ma in potenza della chiamata, sarà una luce, un faro utile che lascerà leggere tra le righe un segreto enorme, grandioso, sublime.La donna è stata creata per perpetuare la specie; l’uomo trova in lei la sua fortuna, deve essere la sua compagna, e, come tale, deve desiderarla, spinto dall’ l’amore; però, cosa succede nella maggioranza dei casi?, è realmente amore o desiderio? Certamente quest’ultima è la cosa frequente. La donna sveglia, innanzitutto, ansie di possederla; finchè queste ansie non si soddisfanno, vibra nell’uomo la cosa più elevata, la cosa più grande, la cosa più divina: L’AMORE, una volta soddisfatto, generalmente conclude.Si ama l’essere assente, si ama, in realtà, la donna che non si ottiene; fino a quando non si perde, come morendo o abbandonandoci. Una volta posseduta la donna il vero amore si perde, e torna a recuperarlo solo dopo qualche tempo dal perderla, in questo sta il mistero della Genesi. Eva mangiando la mela perse il diritto al paradiso.Certamente, il matrimonio è l’unione del sesso maschile col femminile, per perpetuare la specie; ma è necessario che nel matrimonio, solo ci si abbandoni l’uno all’altra in un’estasi di amore incosciente, perché basta desiderare il piacere materiale affinché l’uomo si abbassi all’animale che gradisce solo la soddisfazione di appetiti brutali. Ancora: si denigra più basso dell’animale irrazionale, perché questo, per leggi fisiologiche, ha un certo tempo di brama [zelo] in quanto è guidato solo dall’istinto nell’unione col suo genere opposto, e l’uomo che ha nella sua volontà il commettere l’atto o no, è responsabile se fa male uso di questo.Potenzialità della Sessualità - Arnoldo Krumm Heller, Psyche e Eros La natura non smette mai di punire; per questo motivo vediamo matrimoni dove ci si amava prima di sposarsi e, benché duri più o meno l’illusione nel tempo, la reazione sempre arriva; ci sono ancora altri che si sopportano per routine o debolezza, ma non godono la vera felicità a questo può aspirare e ha diritto l’essere umano. Per l’atto si hanno bisogno di momenti psicologici determinati nei quali si sperimenta una voluttuosità suprema in cui ambedue sentono delizie indiscutibili; se in questo momento il compagno avrebbe sperimentato simultaneamente qualche desiderio, e questo avesse preso forma nel piano astrale, avrebbero portato la realizzazione di questo desiderio; avrebbero commesso un atto di magia.C’è un atto di magia sessuale, c’è un certo connubio che sa effettuare il mago per i suoi fenomeni in cui può con la sua forza mentale, in questo momento preciso, guarire o ammazzare, arricchire o rovinare quello che si propone. Perciò c’è una chiave, un segreto, che potete cercare; io farò ben attenzione a non divulgarlo.Ma questo non interessa tutti i lettori; è necessario avere studiato qualcosa di occultismo. Per il pubblico questo segreto sarebbe un arma orribile con il quale potrebbe commettere impunemente crimini, senza che la giustizia umana lo raggiungesse.Potenzialità della Sessualità - vocalizzazione, mantra Il matrimonio che deve simbolizzare nella casa il cielo nella terra, si converte dopo il matrimonio, ed in poco tempo, più o meno in un inferno. Se all’inizio esisteva l’unione spirituale, dopo l’uomo che aspettava qualcosa di superiore, ciò che non può soddisfare lo cerca in altre donne, tenta di raggiungere la felicità fuori dal focolare, arrivano i paragoni, ed il castello di carta, bolle si sapone, si disfano, risultando, generalmente, una vittima ed un aggressore; quasi sempre l’ultimo è l’uomo, ma ci sono anche vittime. Il laccio fluido della sua unione si disfa a poco a poco; e, se non uno, ambedue concludono male, quando non sanno o non vogliono sopportarsi.Il vero amore non ha niente a che vedere, né con la cerimonia religiosa, né col patto sociale; quelli sono convenzionalismi sociali che a volte fanno più danno che bene. La vera unione si fa in spirito; e quando tutte le circostanze sono previste per le leggi superiori, si effettua senza potersi evitare, essendo la donna celibe o sposata, vergine o no. È un’attrazione misteriosa ed inspiegabile.Molte volte i giudici puniscono casi di innocenti, davvero irresponsabili: donne che si arrendono spinte per amore, e, già soddisfatte, si pentono, accusano e fanno punire, essendo esse le principali colpevoli. C’è lì già un ipnotismo incosciente nel quale uno o un altro obbedisce irrimediabilmente; punirli è come condannare un matto o uno che commise un delitto in stato ipnotico che è previsto nella medicina legale. Molto più crudele è la società nel ripudiare o disprezzare queste vittime. Sa per caso questa il fenomeno intimo che si effettua? Conosce come il serpente affascina, ipnotizza l’uccellino che dopo divora?Potenzialità della Sessualità - mantra Il Rosa-Croce mago sente la stessa eccitazione nervosa operando che un altro essere pieno di desiderio. Se sapessero gli uomini quello che potrebbero fare in questo momento di nervosismo, sicuro che farebbero tutto, meno seguire la donna. Ogni fenomeno nel piano materiale è provocato nel piano spirituale, e solo le unioni che si effettuano qui sono durature; solo in queste sta il vero piacere che gli altri umani ignorano; solo nell’unione spirituale risiedono il piacere, il successo ed il potere.Per questo motivo, giovani, fuggite, benché siano belle, dalle donne senza anima ed incapaci di unirsi spiritualmente. Evitate di sposarvi per interesse o per altri motivi. Esaminate in primo luogo se la vostra amata vi appartiene in spirito; senza ciò, non potete essere felici per un tempo indefinito, né accaparrare fortuna, se non in rare occasioni… V.M. HUIRACOCHA

ALCHIMIA o CHIMICA

Puoi ingannare il tuo corpo con un altro corpo, ma non il tuo cuore con un’altra anima.

L’attrazione fisica è la chiave che muove il mondo, chiunque può farci provare sensazioni ed emozioni, ma la vera attrazione è quella delle anime. Potremo soppiantare una carezza per un’altra, addirittura alcuni baci, ma quando andremo oltre non potremo ingannare i nostri cuori, non potremo far finta di trovare ciò che abbiamo sempre cercato, non potremo ingannare noi stessi.

Chimica o Alchimia?

“hanno chiesto a un maestro qual era la differenza tra la chimica e l’alchimia nelle relazioni di coppia e rispondo a queste belle e sagge parole:

Le persone che cercano “Chimica” sono scienziati dell’Amore, cioè sono abituati all’azione e alla reazione.

Le persone che trovano “l’Alchimia” sono artisti dell’Amore, creano costantemente nuovi modi di amare.

I chimici amano per necessità.

Gli alchimisti per scelta.

La Chimica muore con il tempo,

L’Alchimia nasce attraverso il tempo…

La Chimica ama la confezione.

L’Alchimia gode del contenuto.

La Chimica accade.

L’Alchimia si costruisce.

Tutti cercano Chimica, solo alcuni trovano l’Alchimia.

La Chimica attrae e distrae maschilisti e femministe.

L’Alchimia integra il principio maschile e femminile, per questo si trasforma in una relazione di individui liberi e con ali proprie, e non in un’attrazione che è soggetta ai capricci dell’ego.

In conclusione, disse il maestro guardando i suoi alunni:

L’Alchimia raccoglie ciò che la Chimica separa.

L’Alchimia è il matrimonio reale, la Chimica il divorzio che vediamo tutti i giorni nella maggior parte delle coppie.

“iniziamo a costruire relazioni consapevoli, perché la Chimica ci farà sempre invecchiare il corpo, mentre l’Alchimia ci accarezzerà sempre dall’interno”.

ARTE REGIA

“Ultimamente si trovano nelle librerie testi che trattano l’argomento della Merkabah, il carro di Luce, con molta faciloneria e senza nessuna nozione dell’Arte Reale e Sacerdotale. Secondo gli autori di questi libri basterebbe proiettare mentalmente delle figure geometriche, collocarsi nel loro interno e partire per lo spazio e dimensioni infinite, come un turista che visita un luogo di villeggiatura lontano.”
Se ciò fosse vero, penso che una buona metà di coloro i quali ci hanno provato sarebbe partita senza fare più ritorno.La nostra Tradizione Occidentale e le diverse scuole misteriche chiamano la Merkabah “Carro Divino”, “Corpo di Luce” o “Corpo di Gloria”. Un processo che porta l’iniziato, aver seguito un lunghissimo lavoro fisico e interiore su sé stesso, a riuscire nell’impresa di manifestare tale Corpo di Luce.Iniziamo scomponendo la parola in tré parti: MER-KA-BA. Cominciamo con “Mer”; radice della parola egizia “Amore”, che fa parte del “Mrrm”, o “MER-REM”, che significa Amore dell’uomo o dell’Umanità, secondo la lingua degli antichi egizi. Sempre secondo la stessa lingua, il “KA”, indica la parte luminosa e Spirituale dell’individuo,mentre il “BA” rappresenta l’anima mediatrice fra il corpo spirituale e quello fisico.La Merkabah è, quindi, l’unificazione dei tré corpi dell’uomo o dei tré fuochi che agiscono in lui;Fuoco d’Ariete nella testa, Fuoco del Sagittario nel sesso e Fuoco del Leone nel cuore. I Greci denominavano questi centri PHILOS nella testa, EROS nel sesso e AGAPE, nel cuore mentre la Chiesa Cristiana li chiama Padre, Figlio e Spirito Santo.Nel Tempio Massonico questi centri sono rappresentati come Minerva la Sapienza, Ercole la Forza e Venere la Bellezza. Si potrebbe continuare con altre tradizioni, ma quanto indicato penso sia sufficiente. Quindi la Merkabah è l’unificazione dei tre centri, operata attraverso un profondo lavoro di sublimazione delle forze dell’Eros.Un lavoro consapevole che viene officiato con la Forza di Volontà e con il Verbo, che renderà la scintilla divina insita in ognuno di noi un Fuoco eterno e inestinguibile. E’ questa la Merkabah, il risultato di un lavoro “operativo” e non “meditativo”, è il Corpo di Gloria, lo Spirito eterno che finalmente compenetra il corpo fisico.
Identificata la fonte di questa Energia (il fuoco), essa è rintracciabile dal sassolino all’uomo, e dall’uomo alle galassie, manifestandosi continuamente per creare vita tra vita in tutti i sistemi. Dante, quando parlava di questa Energia Amore, diceva che è l’energia che muove le stelle e i pianeti. Dante si riferiva certamente a questa immensa fonte energetica immortale ed eterna che non è altro che Dio stesso, che si esprime nell’uomo e in tutte le cose create e increate, per manifestare e manifestarsi in un’eterna e infinita creazione.Così l’iniziato, conoscendo la “parola perduta”,ossia il “materiale di costruzione” o “Materia Prima”, si dispone a preparare la Terra (il suo corpo-Tempio) bruciando le scorie, ponendo ordine nel proprio caos ulteriore e sublimando sé stesso per iniziare la più grande e fantastica avventura; crearsi il “Corpo di Gloria” o Merkabah. Vediamo ora l’uso di questo Veicolo di Luce.Alcuni maestri affermavano che esso non servisse per questa vita, ma che era utile nel momento del trapasso. In effetti, lasciato il corpo fisico, il veicolo per questo piano, la Merkabah, che, come abbiamo visto, non è altro che lo Spirito divino nell’uomo, fa sì che quest’energia si trasferisca alle dimensioni di Luce dei Mondi Superiori.Se il processo di creazione di questo veicolo eterno non è completo, si ritorna nel ciclo reincarnativo.Quando il Maestro Gesù risorse, fu una sfera di Luce quella che videro i soldati romani di guardia all’ingresso della tomba, fatto questo che li fece spaventare terribilmente. E poco dopo, incrociando i suoi discepoli, vietò loro di toccarlo. Il perché risiede forse nel fatto che essi sarebbero stati fulminati per l’alta tensione energetica emanata dal suo Corpo di Gloria.L’Alchimista realizza la stessa Grande Opera usando la propria “Pietra Filosofale” o “Mercurio dei Filosofi”. Alcuni grandi alchimisti sono semplicemente scomparsi, come Saint Germain o Fulcanelli. Per chi segue l’Alchimia non è impossibile che,avendo realizzato la propria Merkabah, siano trapassati alle dimensioni di Luce dorata che tanto cercavano.Nell’Antico Testamento, questo processo realizzatìvo dello Spirito di Luce nell’Uomo è codificato,ad esempio, nella storia del Popolo Eletto prigioniero in Egitto. Con questo s’intende lo sperma prigioniero negli inferi,che mediante la fuga deve attraversare il Mar Rosso (il sangue) per arrivare alla Terra Promessa (la testa) e da lì illuminare di Gloria il corpo.Giovanni e Gesù come tutti i grandi iniziati,per fare questo lavoro si ritirarono nel deserto per realizzare le quaranta operazioni necessarie, nell’arco di un anno zodiacale, per concludere il proprio vestito, o mantello di Gloria, come veniva chiamata la Merkabah (un’analogia con il Vello D’oro degli Argonauti, a conferma che le Tradizioni parlano di un unico e solo processo).Ercole, allo stesso modo,superando le 12 prove e liberando Prometeo, che non è altro che il suo Corpo di Luce prigioniero e legato alla pietra (il proprio scheletro), riesce così a “liberare sé stesso” dalle corde della materia.E’ questo l’unico metodo per realizzare la propria Merkabah, l’unico metodo per passare e andare oltre, e non è detto che basti una vita intera per completarlo. Né forse saranno sufficienti dodici vite una per ogni segno zodiacale, perché completare la “ronda” o percorrere l’intero circolo, vivendo una vita dopo l’altra in ogni segno fino a compiere le esperienze necessarie per realizzare la Grande Opera, non garantisce il successo.E, comunque, questo è il vero compito che tutti prima o poi dobbiamo affrontare. Nel caso contrario senza materializzare il corpo di Luce, quando arriverà l’ora del trapasso e il nostro corpo fisico dovrà essere abbandonato, saremo costretti a ritornare nella ruota incarnativa.A nulla vale giocare con figure geometriche, o parole, e meditare su di esse, l’idea resta idea se non si usano gli altri componenti della Triade.Questi insegnamenti fanno parte della Scienza Alchemica, perché essa insegna ad usare i propri Fuochi interiori, le proprie Forze e la propria intelligenza per attuare l’unico progetto valido per andare oltre queste dimensioni. In caso contrario siamo condannati all’eterno ritorno.In Oriente le scuole misteriche parlano della Merkabah come “Corpo Diamantino”. Si tratta della medesima cosa, e per concretizzarlo si usano le stesse forze cambiando soltanto il metodo.Ovviamente, vale la pena tentare questa avventura iniziatica, specialmente per tutti coloro che sono stanchi del ripetersi delle vite in questa Valle di Lacrime.

ALCHIMIA

Alchimia

Arte, nell’Egitto ellenistico, di ottenere, purificare e colorare metalli, e che in seguito mirò a trasmutare i metalli vili in oro e argento. Gli Egiziani la trasmisero ai Bizantini, questi ad Ebrei ed Arabi; intorno a lei si affaticarono i ricercatori per tutto il Medioevo e sino al 18° secolo. Secondo gli alchimisti tutti i metalli, come tutte le cose, contengono una materia prima in gradi diversi di purezza e di perfezione, che raggiungono il massimo nell’oro. Per la trasmutazione occorreva una sostanza che facesse fermento, da ottenere con procedimenti misteriosi (pietra filosofale, magistero, grande elisir). Questa pietra filosofale sciolta nell’alcool prendeva il nome d’elisir di lunga vita, e si credeva donasse, se non l’immortalità, una vita plurisecolare. Gli Iniziati che avevano trovato la pietra filosofale intendevano alludere al perfezionamento dell’anima. Il più antico scritto d’alchimia, la Tavola di Smeraldo, attribuita ad Ermete Trismegisto (il dio egiziano Tot “tre volte grandissimo”; da cui il nome d’arte ermetica dato all’alchimia).I più celebri alchimisti sono Raimondo Lullo, Alberto Magno, Ruggero Bacone, Arnaldo da Villanova, Basilio Valentino, Paracelso che basò sull’alchimia le sue dottrine mediche e chimiche, Agrippa, Guillaume Postel, Flamel, Tritema, sinceri ricercatori degli arcani alchimisti sono i Rosacroce.

Scuole di pensiero

Vi sono molte scuole di pensiero spirituali denominate in vari modi, vale a dire secondo l’epoca, del luogo, dell’insegnamento o del fondatore.

I mezzi e le pratiche sono basate sulle esperienze dei fondatori e degli uomini realizzati di queste varie scuole, così da guidare gli uomini addestrabili al sentiero retto.

Lo scopo di tutte queste scuole è il conseguimento della trasfigurazione, e non vi è alcuna scuola che differisca a questo proposito. Abili mezzi significa triplice addestramento (alla virtù, al raccoglimento e alla saggezza). Dovremmo comprendere che in questo senso che le pratiche di tutte le scuole sono identiche. Tutti gli aeroplani per volare hanno un motore, ma si differenziano nei modelli per grandezza e nella forma. E inutile avere sublime aspirazione e d’altra parte, sedere ad aspettare la realizzazione, perché quest’atteggiamento, che è in realtà pigrizia non condurrà a nulla, né a far un passo in un senso o in un altro. Per ottenere la liberazione si deve percorrere un sentiero. Ci sono sentieri per esseri ordinari e sentieri per esseri superiori. Questi ultimi sono veri sentieri.

Ci sono due tipi: gli uditori e i realizzatori solitari. Sebbene gli uditori siano il tipo inferiore e i realizzatori solitari il superiore, la loro base è la stessa. Entrambi praticano la dottrina di un sentiero che serva come metodo per conseguire una sicura liberazione dall’esistenza ciclica nel loro personale interesse. Su questa base coltivano una sintesi di calma e speciale visione intuitiva la qual è diretta verso il vuoto, estirpando così le afflizioni insieme con i loro semi, in modo che non abbiano più la possibilità di ricrescere. Con questo raggiungono la liberazione.

I nostri sentieri sono dell’accumulazione, della preparazione, del vedere, della meditazione e del non apprendere più. Il sacerdozio è investito di previlegio speciale. Come deve essere usato?

Sicuramente nell’interesse dell’umanità non delle sette, o fini personali.

La veste della vita è la verità.

Alchimia attraverso il sangue

La coscienza grazie alla quale si svolge l’intero processo vitale di un pianeta o di un uomo può essere definita di natura animale. Un essere naturale animato non è un essere spirituale. Bisogna imparare a considerare l’anima come una proiezione di un’immagine riflessa dello spirito. Potete rappresentarvi la cosa paragonando lo spirito alla luce. Un raggio luminoso cade in qualche luogo su una porzione di materia originale: in concordanza con il tipo, l’essenza e lo scopo del raggio luminoso nella materia appare conseguentemente un’attività. Se la porzione di materia in questione possiede sufficienti forze latenti e delle possibilità alchemiche, allora inizia un processo, che continua anche se il raggio luminoso si ritrae. Senza la direzione dello spirito, la materia animata segue un cammino fatale, un continuo salto mortale nella perdizione, nella sofferenza e nel dolore, un incessante morire e rinascere in sempre diverse condizioni di destino. Si tratta di una reazione a catena della sostanza primordiale. In un sistema come quello dell’essere – anima umano, ogni cellula soffre lungo il cammino di dolore della creatura. Chi vi fa più attenzione può leggere facilmente in ogni forma manifesta il segno del dramma del mondo terrestre. Noi siamo creati a immagine del nostro cosmo planetario, e nascemmo quando nacque il nostro mondo. Allora camminavamo nella luce, come il nostro intero cosmo era nella luce. Però noi esseri – anima che viviamo nel nostro mondo – anima, abbiamo spezzato il legame con la luce e ne portiamo le conseguenze.  Dobbiamo ora comprendere che il legame spezzato con la luce può essere ristabilito, anche quando qui ovviamente con le relative conseguenze. Dobbiamo indagare con la nostra facoltà di discernimento per smascherare le imitazioni e tendere senza deviazioni all’unico fine.

Per cui cerchiamo di sondare il mistero del sangue. Nel nostro microcosmo caduto domina un principio animatore destato originariamente dalla luce.

Si chiama coscienza, e una delle sue proprietà più caratteristiche è la vibrazione. La coscienza dell’essere- anima si nutre attraverso il mondo-anima. Essa è spinta a manifestarsi e la vibrazione produce a tal fine diversi effetti. Uno degli effetti della vibrazione della coscienza è la nascita di un sistema di linee di forze che riconosciamo come il sistema nervoso, il quale ci mostra l’immagine della futura personalità. Non appena questo sistema è nato ed in lui circola la vibrazione della coscienza, si può osservare il secondo effetto strettamente legato al sistema nervoso e a lui simile, si

Forma una seconda struttura, quella del futuro sistema dei vasi sanguinei, in cui circola lo stesso fluido, anche se in una condizione rallentata o densificata vediamo dunque apparire in primo luogo la radiazione della coscienza, poi la radiazione nervosa sotto forma di sistema nervoso e in terzo luogo la radiazione del sangue, nella forma del sistema dei vasi sanguinei. Da questi tre principi strutturali fondamentali, insieme alle linee di forza, si manifestano le diverse forme e i diversi stati della forma corporea; lo scheletro, il sistema muscolare, cellule organi e parti presenti nelle linee di forza: la testa il cuore, gli organi e secrezione interna e i cerchi dei plessi.

La totalità di questo sistema respira nell’atmosfera del nostro mondo-anima e se ne nutre. E’ perciò certo che ogni forza atmosferica, ogni influenza atmosferica si fa sentire in ogni sistema.

Costatando la gran diversità del tenore di vita dell’anima di ciascun uomo nei confronti degli altri, appare chiaro che nella nostra atmosfera devono essere presenti le stesse situazioni caotiche del nostro quadro vitale. Infatti, ogni essere-anima è nutrito dall’atmosfera e in lei trova dunque tutto ciò che è necessario al suo fabbisogno personale.

La nostra immagine sanguinea mostra il nostro stato d’essere effettivo attuale.     Ogni cellula del corpo vi corrisponde, e altrettanto vale per il nostro sistema nervoso, e il nostro fuoco del serpente.

Le cellule procedono secondo un ordine ed un’azione che nessun razionalismo non potrà mai cambiare o dirottare. Ha salvato più l’istinto che la ragione nella storia dell’uomo. Il fatto che il nostro microcosmo continui a vivere prova in modo inconfutabile che le forze del mondo che ci circondano devono essere per lo meno della stessa specie e qualità. Se il marcio è in noi e attorno a noi non vi può essere una situazione statica. Ciò che si corrompe facilmente degenera sempre più, causando una corruzione sempre maggiore nel suo ambiente. Questo fatto scientifico-naturale ha conseguentemente provocato sempre immense catastrofi cosmiche, che non devono essere viste come castighi, bensì come avvenimenti assolutamente necessari per mantenere l’onda di vita e impedire che il flagello si estenda oltre un determinato dominio. La conservazione di una corrente di vita come la nostra è necessaria in virtù del principio universale d’amore, che deve provare, sempre e di nuovo a ricondurre ciò che si è perduto, ciò che è caduto.

Per questo motivo, quando la corruzione del sangue ha raggiunto proporzioni sataniche e la corrente di vita assomiglia a una voragine infernale, la maggior parte dei sistemi microcosmici è svuotata, non attraverso una catastrofe mortale, ma tramite un’esplosione intercosmica. In seguito a quest’evento l’uomo non muore ma cessa semplicemente di esistere per la maggior parte del suo microcosmo. Una tale situazione e detta Notte Cosmica. La differenza fra due tipi di sangue dell’umanità e fondamentale, e un nuovo tipo d’uomo si distingue nettamente dalla massa, e sempre più difficile raggiungere in tempo il lato buono della linea di demarcazione. Bisogna aprirsi un varco attraverso l’illusione e la resistenza naturale, bisogna scoprire il segreto del sangue poiché in esso contiene sia la formula dell’imprigionamento sia quella della liberazione. Il sangue, il terzo aspetto fondamentale dell’anima, è la chiave della natura terrestre, vi troviamo la sintesi della coscienza, del fluido nervoso e della qualità globale del principio microcosmico. Se l’intero sistema non è più accordato con lo spirito, vi si sviluppa un processo degenerativo, una corruzione generale che conduce fino alla morte, all’annientamento di una parte del sistema stesso e alla successiva reincarnazione sulla base del livello di degenerazione raggiunto, in breve, un’eternità di miseria e di sofferenze non narrabili. “La trasformazione del sangue può trasformare la vita, modificare la personalità e, alla lunga vincere la morte.” E’ evidente che, se si desidera mantenersi in un determinato stato d’essere, occorre provvedere a che tipo di sangue che determina questo stato d’essere, rimanga lo stesso. E’ altrettanto comprensibile che con la cultura del sangue vengono creati determinati rapporti vitali e comportamenti di vita. Si può quindi comprendere quali sforzi disperati metta in opera la gerarchia terrestre per portare al suo livello lo stato d’essere degli uomini mediante l’influenza religiosa e occulta del sangue. Comprendiamo che questi sforzi non sono sicuramente disinteressati. Il sangue possiede diverse proprietà, tra cui il potere di radiazione. Se il sangue dell’umanità degenera il nutrimento degli dei perde di qualità e le entità che se ne nutrono condividono il malessere generale. L’antica saggezza dice   “Il sangue contiene tutti segreti dell’esistenza”. La radiazione del sangue crea inoltre dei fantasmi. Tutti pensieri e le bramosie che circolano nel nostro campo di manifestazione sono vivificati dalla radiazione del sangue, perché questo fornisce materiali di cui è costituita la forma manifesta dei pensieri e dei desideri. L’atmosfera pertanto viene corrotta e avvelenata anche dalle radiazioni sanguinee dell’umanità. La morte secondo natura è una valvola di sicurezza per la conservazione del mondo terrestre. Il sangue attira parassiti, mostri dai mondi astrali. Dobbiamo fare una rivoluzione totale del sangue! Attraverso un’azione autoliberatrice nel sangue, bisogna aprirsi al misterioso impulso atmosferico una forza vibratoria ben più elevata del nostro potenziale di coscienza: il contatto con tale radiazione ci brucia come il fuoco, ci fende come una spada. Si reagisce medianti atti autoliberatori. Da qui s’incomincia a comprendere l’alchimia.

L’oro si può fabbricare tramite tre elementi zolfo mercurio e sale, oppure spirito acqua e sangue, oppure coscienza, fluido nervoso e sangue a questa formula manca il quarto elemento fuoco. Dapprima si deve affidare lo zolfo al fuoco poi lentamente si aggiungono mercurio e sale la flamma deve essere accesa mediante il fuoco. La natura allora si trasformerà e dalla matrice può quindi essere realizzato l’oro. E’ necessario infiammare lo spirito col fuoco; l’acqua allora bolle e il sangue e il seme sessuale una volta bollito con l’acqua resta come oro.

                                     “Chi vorrà perdere la sua vita per me la troverà”

Questo va del tutto contro la nostra natura. Questa contronatura e tuttavia la ricetta per la fabbricazione dell’oro. (CORPI SOLARI)

A causa della gran diversità di condizione sanguinea, ogni gruppo di uomini, ogni razza e popolo reagisce a questo potente impulso in modo diverso. La verità è nel sangue! Attraverso il sesso cambia.(magia sessuale) Abbiamo due possibilità, e solo due! O riusciremo a trovare l’unica verità liberatrice, o non vi riusciamo.(magia sessuale) mahithuna Le entità che vogliono aiutarvi vi dicono che è necessario percorrere il cammino dell’esperienza. Dobbiamo discernere la verità per esperienza. Non esiste nessun’altra possibilità. Bisogna formare un gruppo che, condotto da un’idea preparata in un determinato modo, è alla ricerca della verità e si prepara a riceverla.

L’umanità e agitata fin nel sangue da un potente impulso, che potremmo definire come l’impulso del rinnovamento: esso aleggia sopra i nostri paesi come un’atmosfera. Noi lo respiriamo, il nostro sangue ne viene mosso e noi vi reagiamo. Se le reazioni sono molto diverse, l’umanità comunque reagisce, si mette in moto. Dagli inizi del secolo quest’agitazione diviene sempre più forte, s’ingrossa come il rumore prodotto dal confluire di molte acque. Dobbiamo renderci conto che sebbene la verità debba liberarci, solo l’esperienza ce la fa conoscere. Reagendo così, possiamo renderci conto per esperienza che il nostro sangue concorda con la verità o ne viene respinto.

Ma qual è dunque il segreto del sangue?

Rispondendo e rivelando il mistero del sangue, affermo che le nuove condizioni atmosferiche afferrano nel sangue e nei fluidi vitali l’intera creazione, perché proprio il sangue e i fluidi vitali (secrezioni, ghiandole)sono in stretto rapporto con l’atmosfera. Influenzare la vita servendosi dell’atmosfera è un metodo universale per costringere un essere vitale a reagire.

Questo metodo è anche impiegato in mille modi dalle grandi forze della sfera occulta e dai gruppi al suo servizio. Per comprendere correttamente e rendersi conto della natura della lotta che ogni persona deve sostenere bisogna approfondire questo fenomeno. Allo stesso tempo si capirà perché l’insegnamento universale ci mette in guardia contro le false imitazioni di Cristo che ci sbarrano ostinatamente il cammino. Dal momento che un impulso così potente si manifesta nell’atmosfera, è ora più che mai opportuno che le persone vengano fornite di tutta la facoltà di discernimento di cui può disporre in virtù del suo stato di coscienza. La nostra riflessione dovrà basarsi sul dato di fatto che il sangue e i fluidi vitali sono in strettissimo contatto con l’atmosfera e ne vengono nutriti. L’atmosfera è uno stato particolare della sostanza primordiale. L’atmosfera a sua volta si nutre della sostanza primordiale presente nello spazio in cui si muove l’intero cosmo. Il tutto secondo un determinato principio, secondo una formula che si può definire coscienza del pianeta. Tutto questo fa sì che il pianeta non possa ne assumere ne utilizzare altre forme non conformi alla sua natura quindi lascio a voi la conclusione.

                                                           Involuzione – Evoluzione

Il cammino che conduce all’iniziazione non è facile, molti ho udito dire “non sapevo che fosse così duro e complicato” è del tutto comprensibile perché realmente è così.

L’umanità fu espulsa dal mondo celeste, non come castigo per il peccato di ribellione, ma per proteggere la creazione e l’uomo da se stesso. Da quel momento comincio l’involuzione, ossia la discesa nella materia: non come un pellegrinaggio compreso nel piano di Dio, per acquisirvi esperienza, ma come conseguenza di una rivoluzione cosmica, fu un’involuzione conseguente alla perdita del suo stato di figlio di Dio, un’involuzione a causa della sua infedeltà intenzionata.

 Siamo caduti per la perdita del liquido seminale.

Per tornare all’eden si deve rientrare dalla stessa porta da dove si e usciti.

Di conseguenza è chiaro che come non vi fu involuzione incondizionata nemmeno ci può essere evoluzione incondizionata. Vi furono infatti molte entità che riuscirono mantenersi nel campo di vita originale, grazie alla loro obbedienza al libero vincolo d’amore, e costruirono così il nucleo della gerarchia umana. Per noi che effettuammo la discesa, l’involuzione fu inevitabile, perché ci ribellammo alla legge divina e non cogliemmo le occasioni avute per ritornare.

Quali furono le conseguenze immediate della caduta?

“La coscienza della forma spirituale si sposto e passo nella forma psichica”. La coscienza si trova legata al sangue. Fu privato della personalità celeste. Lo spirito prese perciò le sue facoltà divine e le sue forze vitali secondo lo stato divino. In tale involuzione fu possibile all’uomo solo una coscienza biologica e animale: in questo stato illusorio l’uomo non poteva più danneggiare che la sua manifestazione attuale. Noi possediamo una personalità, una forma corporale che però non è prevista dal piano originale (vedi conferenze di Rudolf  Steiner).

Tale personalità ci è stata data perché possiamo, su questa base, trovare il cammino di ritorno.  Questa personalità possiede nonostante tutto, una certa coscienza, che non è però la coscienza del corpo originale e ancor meno la vera coscienza psichica o quella spirituale. Siamo legati alla dura roccia di questo mondo con delle catene che noi stessi abbiamo forgiato.

Pertanto l’evoluzione non è incondizionata, ma dipende da una nostra risoluzione e dai nostri atti.

Molte cose devono ancora accadere prima che si possa parlare di evoluzione. Bisogna entrare in contatto con la forza che proviene dalla gerarchia (shamballa), che stabilisce un vincolo di sangue con la persona in esame. Il seme può svilupparsi: grazie a una reazione spontanea della persona a questo contatto, in quanto forza gli è trasmessa dal contatto stesso. In tal modo, allo stadio di concepimento succede lo stadio embrionale, nel quale si trovano le basi della nuova personalità, celeste.  Man mano che si costituiscono queste basi l’anima – spirito si risveglia nell’uomo e comincia a farsi sentire. L’esigenza della nuova vita che si fa sentire nella persona lo conduce a un conflitto, che ha molte fasi, a una crisi profonda del suo essere. Infatti, le forze della nuova vita che si  sviluppano in lui attaccano fondamentalmente la personalità naturale.Questo processo ha molti aspetti ed esige un orientamento scrupoloso e sempre più interiore, giacchè un nuovo campo di saggezza e di vita sia creato. La trasmissione della “chiave” avviene necessariamente per infusione dallo spirito nello spirito, e necessario che maestro e discepolo siano insieme (e non sul piano astrale!)perché possa aver luogo l’infusione dallo spirito nello spirito, i due devono  condividere l’esperienza e si sappia che il maestro agisce di presenza, e che la cosa avviene come per induzione, o per azione catalittica,  per sintonia per assimilazione. Le parole hanno un senso in quanto in chi le emette ed in chi le ascolta esista un’esperienza comune ad entrambi cui esse si riferiscano, lo perdono quando chi parla non può fare appello ad una esperienza in chi ascolta, analoga alla sua. Naturalmente anche la fenomenologia interiore può, almeno parzialmente, essere espressa in parole, ricorrendo s’intende e necessariamente alla analogia tra l’astratto ed il concreto, ossia ricorrendo al linguaggio allegorico; ma tutte le allegorie, chiare per chi abbia “acceso il fuoco nell’athanòr”, non possono destare che concetti embrionali vagamente indefiniti in chi non abbia la chiave dell’esperienza. Nessun verbo può dunque sostituire l’esperienza personale delle cose sacre, del verbo divino o ”voce di dio” percepito interiormente. In questo caso  svelare equivale a rivelare, alludere ad illudere. Da questa constatazione  segue l’importante conseguenza che la sapienza iniziatica essendo forzatamente ignota per i profani , ha necessariamente carattere esoterico. E, di fatti, così è sempre stato inevitabilmente in tutti luoghi ed in tutti tempi. La debolezza della civiltà occidentale è una sfrenata irrequietezza, ed il senso tragico di un insopportabile vuoto che su di essa incombe, sorda ad ogni percezione interiore. La grande massa ignora la scienza sacra , non pensa che una tale scienza possa esistere, non sospetta che sopra la superficie della terra, o sotto possa esistere una scuola dello spirito, un laboratorio metafisico, un santuario veramente sacro, un ecclesia di maghi e iniziati dove rivolgersi per sperimentare, apprendere perfezionarsi. Chiesa ben diversa da quelle chiese che all’assetato di conoscenza impongono dei dogmi basati sulle credenze, garantendo un circolo vizioso, la fede mediante l’autorità della rivelazione e questa autorità mediante la fede, ed all’assetato di conoscenza assicurano che la via dell’ascesi è quella dell’umiltà, e consigliano, come specifici, la rinunzia, la preghiera, il timore di Dio, la rassegnazione, il languore e l’attesa discenda dal cielo. Il pensiero, il sentimento, la devozione sono ingredienti estranei alla grande opera; con questi ingredienti si fanno le religioni. Ora sappiamo che dal punto di vista politico e sociale i popoli hanno bisogno di totem, di immagini ecc…Lo stato e la chiesa si tengono per mano di modo che l’individuo non prenda coscienza di se stesso e viva bravo e buono nelle regole fatte da loro, solo per il motivo di sfruttare sia a livello economico, sia astrale – eterico. Abbiamo dunque un’anima , un veicolo etereo dell’anima, ed un corpo, da rendere liberi dagli schemi dalle catene che ci hanno ed abbiamo forgiato. Per riuscire nell’opera è richiesta la presenza di una guida. Per questa ragione, da sempre sul pianeta  sono esistite scuole apposite, di volta in volta definite in modi differenti e quasi sempre poco conosciute o addirittura malviste  da coloro che, in epoca in epoca, gestivano i poteri religiosi temporali. Il motivo e sempre lo stesso: controllare una massa di individui inconsapevoli è relativamente semplice, ma controllare e reprimere un gran numero di uomini e donne liberi e coscienti di sé risulta praticamente impossibile. Quello che si può fare al momento e preparasi, mettersi alla prova e cercare lo sforzo volontario che significa accrescere enormemente il nostro potere positivo, mentale , emotivo e fisico. Se proviamo a vivere secondo questa regola per due o tre giorni ci accorgeremo di una cosa: cominciamo a divenire esplosivi. Una sorta di gioia interiore prende a nascere dall’interno, una forma di esaltazione benefica, capace di trascinare positivamente tutti coloro che ci attorniano. E’ qualcosa di meraviglioso: si diventa ogni giorno più forti, ogni giorno più intensi, maggiormente ben disposti nei confronti della vita certi di poter fare sempre di più. ”Più di ieri, meno di domani”. E ciò significa che la nostra proiezione mentale mira sempre oltre. Non ci accontentiamo del punto raggiunto; non ci sediamo addormentandoci sugli allori beandoci del traguardo conseguito; ci sospingiamo invece verso la prossima meta. Se non esiste la creiamo. Con questa visione nulla può fermarci, perché ogni difficoltà viene trasformata in allenamento ulteriore al superamento di noi stessi, e ogni spiacevole esperienza diviene una possibilità per vivere uno Shock aggiuntivo che ci sospinga ancora verso nuovi orizzonti dei nostri limiti. L’energia deve circolare, occorre cogliere il desiderio, non castrarlo; lasciare che la forza emotiva prodotta dal “desiderare” aumenti; dirigere la mente sull’obbiettivo e impregnarla di questo fuoco passionale. Quindi partiamo nell’azione con tremenda determinazione come la tigre e il leone si lanciano sulla loro preda. Così facendo, ben poche cose saranno fuori delle nostre possibilità.

Evoluzione o Involuzione dell’Essere

“Essere”, “non essere” e “illusione d’essere”

             Cosa significa essere?

Consideriamo che questo Essere sia l’uomo vero o la vera donna. Costui abbisogna, per la sua esperienza terrena, di una coppia di elementi: il corpo e l’intelletto. L’Essere si esprime nella sua curiosità di conoscere, e lo fa per mezzo del suo strumento fisico, il corpo e dei suoi sensi, e attraverso, e attraverso le associazioni componibili con l’aiuto della memoria, incomincia a imparare; ovvero, a mettere in relazione i vari fenomeni che sperimenta, di volta in volta.

L’Essere apprende unicamente attraverso l’esperienza diretta. Si nutre di impressioni. La sua sensibilità cresce in progressione alla possibilità  di sperimentazione. L a memoria, che permette di associare il ricordo delle esperienze struttura una serie sempre crescente di concetti e teorie da convalidare con nuove esperienze concrete. Togliere all’Essere la possibilità di sperimentazione significa arrestare il suo sviluppo. L’evoluzione dell’essere può essere bloccato dai condizionamenti                 

Dai veti, che paralizzano ogni possibilità di sperimentazione, e quindi di maturazione. Il centro intellettivo si sviluppa con più possibilità, nel corso degli anni, riempendosi di idee, regole, nozioni, visioni morali, religiose, politiche, sociali ecc… Anche il centro emotivo si sviluppa in misura minore o maggiore, ovvero a seconda di quanto l’individuo abbia ricevuto un’educazione intellettuale o sentimentale. L’unica parte che non si sviluppa, è proprio l’Essere, il quale abbisogna del corpo fisico e del centro intellettivo appunto per fare esperienze dirette, e associarle  fra loro attraverso la memoria, per un vero apprendimento. Ovviamente, non solo riguardo la sessualità abbiamo ricevuto veti su veti, bensì su tutto ciò che riguarda la vita nella materia. Siamo stati sommersi dalle regole comuni e ci anno in segnato tutto quello che potevamo o non potevamo fare.

Ma chi ci ha chiesto rispettosamente, fin da giovanissimi, cosa veramente sentivamo il bisogno di fare?    Questo bisogno è, per l’appunto, la necessità di apprendere dell’Essere.

Ecco perché non siamo: perché al nostro Essere non è stato concesso di esprimersi attraverso la sperimentazione. L’individuo ha l’illusoria percezione di essere libero di scegliere e agire. In realtà i dati fondamentali sono già stati codificati nell’inconscio, e tutto ciò che di nuovo proviene dall’esterno viene filtrato da essi e immediatamente colorato dalle loro qualità. Per questa ragione, anche gli uomini e le donne più influenti  nella società presentano un Essere infantile, ovvero fermo alle sperimentazioni elementari dell’infanzia, avendo in seguito ottenuto scarsissime possibilità di sviluppo nell’esperienza diretta, libera spontanea. Occorre ricreare una nuova possibilità, per prima cosa comprendendo di non essere sviluppati nei bisogni nei desideri più profondi, e in secondo luogo riconoscendo che le nostre  reazioni emotive e intellettive sono meccanicamente associate  ai dati assimilati nel corso della vita. Per fare questo dobbiamo sforzarci di liberare la mente dai preconcetti, focalizzandoci in ogni momento sull’Essere dimenticato nella culla. Il quale è molto più maturo saggio consapevole della personalità acquisita in seguito. I sensi fisici e l’intelletto devono ritornare a essere, secondo natura, gli strumenti sperimentali del nostro Essere.

Lo stato delle cose, fa sì che l’inconscio di un uomo o una donna rimangono sostanzialmente infantili, quindi inclini a reagire in modo passivo a ogni forma di autorità. Il centro intellettivo a meccanizzato l’abitudine di accettare supinamente ogni forma di autorità e quello emotivo reagisce istintivamente alla possibilità di essere sgridato. Tutto questo determina la qualità di disagio, paura, o sudditanza che si può osservare molto comunemente nelle persone a contatto con ogni qualsivoglia forma d’autorità. L’autorità vera, non dovrebbe essere rappresentata da un ruolo sociale o una posizione di supremazia nei confronti degli altri, ma uno stato di reale maturità interiore, intellettuale ed emotiva. L’autorità è un fatto interiore. Chi è interiormente autorevole, in qualsiasi campo dell’umana esistenza, possiede naturalmente, o per acquisizione, una sorta di nobiltà d’animo e una capacità di rispetto dignitoso nei confronti di coloro che sono a lui soggetti.

L’abuso di potere, tanto comune in questa società, deriva dal fatto che molte posizioni autorevoli sono rivestite da individui che non possiedono nessuna autorevolezza interiore, ma solo identificazione egoica in un ruolo particolare, ottenuto per l’una  o per l’altra ragione ( e non sempre per diritto di conoscenza). Un’autorità che non sappia mettersi in gioco, e che nasconda le sue carenze umane dietro le sottane della legge o delle “competenze”, non riveste alcuna autorevolezza.

L’essere umano che si evolve interiormente, attraverso un processo consapevole  di strutturazione di un “Io Sono”, perde progressivamente ogni forma di paura nei confronti delle autorità in genere.

Egli incomincia  a pensare in modo creativo, per l’appunto con l’atto di ricreare se stesso. Egli comprende che l’accettazione di ciò che viene imposto dall’autorità non è sempre giusto e che ogni essere umano ha diritto alla sua libertà di espressione nella materia.

Coloro che devono dirigere le sorti di una nazione sono costantemente in conflitto reciproco e privi di integrità individuale. Essi prostituiscono ogni forma di ideale collettivo per un risultato personale e cadono da un’identificazione nell’altra. Proprio coloro che stanno alla guida della società dovrebbero essere i primi a conquistare una posizione interiore autodeterminante, indipendente e consapevolmente oggettiva.   Come ritornare all’essere e scoprire la propria identità interiore? Questo è il punto! Le astrazioni contano poco; le teorie filosofiche e religiose non cambiano l’essere, ma nutrono esclusivamente l’intelletto e le emozioni. Prima di tutto bisogna desiderare il cambiamento, allora si potrà aver l’energia per attuarlo, una volta in possesso delle giuste conoscenze. I sensi interiori sono, quattro, il primo detto senso comune, perché riceve raccoglie perfeziona tutte le immagini percepite coi sensi esteriori.

Il secondo è la virtù immaginativa, che ha il compito di ritenere le immagini ricevute dai primi sensi e di trasmetterle a una terza specie di senso, che è la fantasia, o la forza e il potere di crescere e di pensare. La fantasia ha il compito una volta ricevute le immagini, di comprenderle e giudicarne la provenienza, confidando poi alla memoria, che è il quarto senso interiore, le sensazioni coordinate comprese e giudicate. La fantasia in sogno ci fa scorgere gli eventi futuri. Essa costituisce l’ultima arma dell’intelligenza, perché essendo nata da tutte le forze dello spirito, crea ogni sorta di immagini  di rassomiglianze, di atteggiamenti e fa credere ciò che vin mostrato dai sensi e ciò che proviene dall’intendimento. Essa riceve da tutti gli altri sensi le immagini , le riunisce, le avviva , le pone a confronto, plasma o crea tutti i moti dell’anima, coordinando quelli esteriori con gli interiori, e impressiona i corpi. Tutti questi sensi hanno la loro origine nella testa. Il senso comune e l’immaginazione sciupano le prime cellule celebrali. Il pensiero ho la facoltà di pensare, occupa la sommità in mezzo al cervello, e la memoria la parte posteriore.

Non bisogna stupirsi se uno spirito riesce ad agire sul corpo e sull’anima di un altro essere, ed è reale l’influenza che un uomo esercita su un altro uomo con il suo aspetto la sua potenza delle sue passioni. Perché l’animo è assai più potente  più forte, più fervido e valente del moto, che non siano i vapori esalanti dei corpi, inoltre il corpo si sottomette all’animo altrui, non meno che al corpo altrui. In questo modo si dice che l’uomo per mezzo del solo affetto e dell’abito agisca su altri.

Come ci si impregna facilmente di profumo dell’ossa fetida o del muschio, così alcunchè di cattivo o di buono si risponde pur sempre dell’avvicinamento degli esseri umani è ciò che viene infuso permane spesso a lungo.

“Lo spirito e la virtù del tuo padrone devono crescere perché tu sei il suo servo: così cresci tu stesso con il suo spirito e la sua virtù.”

Una volta lo spirito era Dio, poi diventò uomo, e ora diventato addirittura plebe.

Scrivi con il sangue è apprenderai che il sangue è spirito. Non è facile capire il sangue altrui.

Se amate sinceramente una persona dovete permetterle di essere se stessa, qualsiasi cosa desideri essere. Imporre con la forza la propria volontà a un uomo o a una donna vuole dire negare loro la libertà di esistere. Colui che infrange le tavole dei valori, il distruttore, lo sfregiatore, ma questi è il creatore. Di compagni vivi ho bisogno, che mi seguano perché vogliono seguire se stessi, e proprio la dove voglio andare io.

Se si ha  già un pozzo in casa, non c’è bisogno che io vi dica di scavarne un altro. Dico soltanto che dovete pulire e utilizzare la vostra fonte. I vostri cuori che sono del tutto avvelenati dal materialismo devono solo essere puliti perché possiate godervi la vostra vita. Le religioni vanno tutte bene, nessuna è superiore e nessuna è inferiore oppure migliore. Ma dipende fino a che punto abbiamo compreso la nostra vera religione e se la seguiamo veramente. Sono le nostre azioni che dovrebbero far vedere ciò che siamo. Non serve solo ascoltare senza rispettare.

Nella storia del cristianesimo, si scoprì che alcuni riferimenti alla reincarnazione, presenti originariamente nel nuovo testamento erano stati tolti dall’imperatore Costantino nel IV secolo,

quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell’impero romano. Probabilmente l’imperatore pensò che il concetto di reincarnazione minacciasse la stabilità dell’impero., i cittadini che ritenevano possibile avere un’altra vita potevano essere meno ligi e osservanti delle leggi, di quelli che credevano in un unico giudizio universale.

Nel VI secolo il secondo concilio di Costantinopoli ufficializò l’atto di Costantino , definendo la reincarnazione un’eresia . Come Costantino, anche la chiesa temeva che l’idea di una vita precedente, concedendo ai fedeli più tempo per cercare la salvezza, potesse minare il suo potere. Tutti concordarono che la minaccia del giorno del giudizio fosse un deterrente necessario per mantenere comportamenti accettabili. Tuttavia, prima del concilio di Costantinopoli, nel cristianesimo primitivo, padri della chiesa come origine , Clemente Alessandrino e San Girolamo, avevano accettato il concetto di reincarnazione, come pure gli gnostici. Inoltre, nel XII secolo, i catari in Italia e nella Francia meridionale, vennero perseguitati come ertici perché credevano nella reincarnazione, e non solo, venivano chiamati i puri.

Mentre cercavo di riorganizzare tutte le informazioni raccolte capii che al di là della reincarnazione, catari gnostici e cabalistici avevano un’altra idea in comune: quella dell’esperienza personale diretta, che trascende ciò che vediamo ciò che comprendiamo con la nostra razionalità o ciò che è insegnato dalla struttura religiosa, sia una fonte inesauribile di saggezza spirituale e stimoli, potentemente la crescita spirituale e personale. Purtroppo, dato che le pene per convinzioni non ortodosse erano severe, questi gruppi impararono a tenerle segrete.

La repressione degli insegnamenti sulle vite passate fu politica non spirituale .

(Cfr. Cranston e Head, Reincarnation. The Poenix Fire Mistery un eccellente studio sulla storia del trattamento politico e sociale dell’idea di reincarnazione in occidente).

L’importante è mantenere una mente aperta e sgombra da preconcetti: non permettere che i dogmi e precetti religiosi altrui minaccino la vostra esperienza personale e la percezione della realtà. Molte persone hanno le stesse esperienze  e convinzioni probabilmente più di quanto si possa immaginare, e si hanno timore di comunicarle per gli stessi motivi di paura .

                                                                  ALCHIMISTI

_Guglielmo Postel era figlio di un povero contadino dei dintorni di Barenton in Normandia: a forza di perseveranza e di sacrifici riuscì ad istruirsi e ben presto divenne il più sapiente uomo del suo tempo; fu sempre povero e qualche volta la miseria lo costrinse a vendere i suoi libri, Postel sempre rassegnato e mansueto, lavorava come uomo di fatica per guadagnare un pezzo di pane e poi tornava sui libri; imparò tutte le lingue note e tutte le scienze dei suoi tempi; scopri preziosi e rari manoscritti. Diceva che la trinità ha fatto l’uomo a propria immagine  e somiglianza. Il corpo umano è doppio e la sua unità ternaria è composta dall’unione di due metà; e anche l’anima umana e  doppia; è animus e anima, spirito e tenerezza; ha due sessi, quello paterno ha sede nella testa e quello materno nel cuore; il compimento della redenzione nell’umanità deve essere doppio: bisogna che lo spirito con la sua purezza redima gli smarrimenti del cuore, e poi bisogna che il cuore con la sua generosità redima gli aridi egoismi della testa. Aggiunse che il cristianesimo è stato capito solo dalle teste razionali e non è sceso ancora  fino ai cuori.

Il Verbo si è fatto uomo ma il mondo sarà salvo quando si sarà fatto donna. E’ il genio materno della religione che insegnerà agli uomini le sublimi grandezze dello spirito di carità, e allora la ragione si concilierà con la fede perché capirà, spiegherà le sacre follie della devozione.

Aggiunse inoltre: guardate di cosa si compone la religione della maggior parte dei cristiani: una parzialità ignorante e persecutrice, una testardaggine superstiziosa e sciocca e soprattutto la paura la vile paura! E perché tutto ciò? Perché non hanno cuori di donna, perché non sentono i divini entusiasmi dell’amore materno che spigherebbe loro tutta la religione.

Le sue ambizioni erano la Verità e la Giustizia.

_Teofrasto Aureola Bombast  che è noto nel mondo sotto il nome di Paracelso.

 Sulla medicina occulta fu il rinnovatore, questa medicina veramente universale si basa su una vasta teoria della luce. La luce, quest’agente creatore, le cui vibrazioni danno a ogni cosa movimento e vita; la luce latente nell’etere universale, raggiante intorno ai centri di assorbimento, che saturi di luce proiettano a loro volta movimento e vita, e formano così le correnti creatrici, la luce astralizzata negli astri, animalizzata negli animali, umanizzata negli uomini; la luce che vegeta nelle piante, che brilla nei metalli, che produce tutte le forme della natura e le equilibra  tutte con la legge della simpatia universale, è questa luce che produce i fenomeni magnetici predetti da Paracelso, è lei che dà colore al sangue liberandosi dall’aria, aspirata e espirata dal soffio ermetico dei polmoni; allora il sangue diventa un vero elisir di vita dove i globuli rossi e calamitati della viva luce navigano in un fluido appena dorato. Questi globuli sono dei veri semi pronti a prendere tutte le forme del mondo di cui è ricoperto il corpo umano, possono sottilizzarsi e coagularsi, rinnovando così gli spiriti che circolano nei nervi, e la carne che li rassoda attorno alle ossa, irradiano all’esterno, o piuttosto spiritualizzandosi si lasciano trascinare dalle correnti della luce, circolano nel corpo astrale, questo corpo interiore e luminoso che viene dilatato dall’immaginazione degli estatici in modo tale che il loro sangue qualche volta colora a distanza degli oggetti che sono penetrati dal corpo astrale per identificarli. Queste erano le basi della medicina di Paracelso, che guariva per simpatia della luce e applicava i medicamenti non al corpo esterno o materiale che è assolutamente passivo e che possiamo anche tagliare e straziare senza che si accorga di nulla  se non a più dentro di sé il corpo astrale, ma a questo medium interiore, a questo corpo che è il principio delle sensazioni della quale ravvivava la quinta essenza con quintessenze simpatiche. Così per esempio guariva ferite applicando potenti reattivi al sangue sparso la cui anima fisica e la linfa purificata rimandava verso il corpo. Per guarire un membro malato costruiva un membro di cera al quale attaccava, con la potenza della propria volontà, il magnetismo di quello malato applicava il vetriolo a questa cera, il ferro il fuoco, e così reagiva per immaginazione e corrispondenza magnetica sullo stesso malato il cui membro di cera era diventato l’appendice e il supplemento.

Paracelso conosceva i MISTERI DEL SANGUE. Il sangue è pieno di luce astrale. I globuli sono ambi sesso, calamitati e ferrati, simpatici e repulsivi. Possiamo far uscire dall’anima fisica del sangue tutte le forme e tutte le immagini del mondo.

Ruggero Bacone     (Doctor Admirabilis, 1214-1292), filosofo, medico, alchimista, matematico ,astronomo, fu il primo a ribellarsi ad Aristotele per attenersi al metodo sperimentale; conobbe la composizione della polvere da cannone, la teoria e la pratica delle lenti. Le sue esperienze di fisica

Furono            attribuite all’opera del diavolo; fu accusato di magia ed imprigionato per dieci anni: Le sue opere furono condannate perché contenenti “ novità pericolose e sospette “. In esse previde  con precisione la navigazione senza remi, le velocissime vetture automobili e le macchine volanti

( De Secretis Operibus, Amburgo, 1618, pp. 37-38).Sul letto di morte le sue ultime parole furono mi “mi pento di essermi tanto adoperato per distruggere l’ignoranza”.         

La genesi dice che Dio ha fatto l’uomo a propria immagine: ora, dal momento che l’uomo è il riassunto vivo della creazione anch’essa è fatta a immagine di Dio. Nell’universo ci sono tre cose : lo spirito, il mediatore plastico e la materia. Gli antichi davano allo spirito. Come strumento immediato, il fluido igneo che chiamavano genericamente zolfo; al mediatore plastico il nome di mercurio per il simbolismo indicato dal caduceo e alla materia  il nome di sale per il sale fisso che rimane dopo la combustione e che resiste all’azione del fuoco. Paragonano  lo zolfo  al padre a causa dell’attività generatrice del fuoco; il mercurio alla madre per il suo potere di attrazione e riproduzione; e per essi il sale era il figlio o la sostanza sottoposta all’educazione della natura.          La sostanza creata era una e la chiamavano luce. Luce positiva o ignea, lo zolfo volatile; luce negativa o resa visibile dalle vibrazioni del fuoco, il mercurio fluido etereo; e luce neutralizzata o ombra, il misto coagulato o fissato sotto forma di terra o sale.

Ecco perché ERMETE   TRISMEGISTO si esprime in questo modo nel suo simbolo noto come la Tavola di Smeraldo: “Chi è in alto è come chi è in basso, e chi è in basso come chi è in alto  per formare le meraviglie della cosa unica.” Significa che il movimento universale prodotto dalle analogie del fisso e del volatile, perché il volatile tende a fissarsi, e il fisso a volatilizzarsi, e ciò produce uno scambio continuo tra le forme della sostanza unica e, con questo scambio, le conbinazioni continuamente rinnovate delle forme universali. Il fuoco è Osiride o il sole, la luce Iside o la luna , sono padre e madre del grande Telesma, ossia della sostanza universale, non che ne siano i creatori, ma rappresentano le due forze generatrici e il loro sforzo combinato produce il fisso o la terra, e ciò fa dire a Ermete che la loro forza a raggiunto la sua piena manifestazione quando la terra ne è stata formata. Ciò che gli antichi chiamavano i quattro elementi non erano corpi semplici ma le quattro forme elementari della sostanza unica. Queste quattro forme erano rappresentate dalla SFINGE: l’aria dalle ali, l’acqua dal seno femminile, la terra dal corpo taurino, il fuoco dalle zampe di leone. La sostanza unica, tre volte tripla  come essenza e quadrupla come esistenza , è il segreto delle tre piramidi triangolari in alto, quadrate alla base con a guardia la sfinge. L’Egitto, elevando questi monumenti, aveva voluto porre le colonne d’Ercole della scienza universale.

Indovina o muori! Era il terribile dilemma posto dalla sfinge a coloro che aspiravano al regno tebano. In effetti i segreti della scienza sono quelli della vita; si tratta di regnare o servire, di essere o non essere. Le forze naturali ci stritoleranno se non le usiamo per conquistare il mondo. Re o vittima, non ci sono vie di mezzo tra l’abisso e la sommità a meno di non cadere nella massa di coloro che non sono niente e non chiedono mai perché vivono o cosa sono.

Le forme della sfinge rappresentano anche per analogia geroglifica le quattro proprietà dell’argento magico universale, ossia della luce astrale: dissolvere, coagulare, scaldare, raffreddare. Queste quattro proprietà dirette dalla volontà dell’uomo possono modificare tutte le forme della natura e produrre, secondo l’impulso dato, la vita o la morte, la salute o la malattia, l’amore o l’odio, la ricchezza stessa o la povertà. L’atto di rinuncia a ogni cosa  non è mera rinuncia fisica ma rappresenta una seconda o nuova nascita. E’ un atto ponderato, non compiuto dall’ignoranza. Si tratta,  pertanto,  di una rigenerazione. Le etichette non rivelano mai il carattere di un uomo, né il fatto che uno si aggrappi  ad una etichetta significa che la merita. La legge è la legge del proprio essere, che va adempiuta. Questo Adempimento deve essere spontaneo e non implicare onore o vergogna. Tutto ciò e connesso fin dalla nascita. Tutti i veri cambiamenti vengono da dentro. Ogni cambiamento determinato da fattori esterni è privo di valore. Chi può stabilire che noi stiamo agendo nel modo giusto? L’importante è attenersi a ciò che consideriamo giusto.

Il riconoscimento dell’identità e dell’unicità fondamentale di tutto ciò che vive esclude  il concetto stesso di superiorità o inferiorità. La vita è un dovere, non una serie di diritti e previlegi . E’ destinata alla distruzione la religione che si basi su un sistema di distinzioni tra superiori e inferiori. Se un uomo non padroneggia i suoi sensi, è continuamente concentrato sugli oggetti dei sensi e di conseguenza vi si attacca in modo tale da riuscire a malapena e pensare a qualcos’altro. Da questo attaccamento nasce il desiderio, e al desiderio si aggiunge la collera. La collera lo sconvolge. E’ completamente smarrito. Perde così la memoria, si comporta in modo sconsiderato e fa una fine ignobile. Pertanto bisogna rinunciare a ogni desiderio e tenere a freno i sensi. Affinchè questi non si abbandonino ad indesiderabili attività .

La libertà del non-agire non può essere ottenuta astenendosi dall’azione, l’uomo non accede alla saggezza semplicemente cessando di agire. Non si diventa perfetti unicamente rinunziando a ogni cosa. La natura stessa ci costringe ad agire. Bisogna compiere il dovere prescritto, tenendo a freno gli organi di senso, poiché ciò è superiore all’iniziazione. Mentre si agisce bisogna tener conto che le azioni incatenano, a meno che non siano compiute con spirito di sacrificio. Il che significa impegnarsi al massimo a beneficio degli altri, in una sola parola servizio. E quando si serve solo per amore del servizio, non c’è posto per l’attaccamento, per le attrazioni e le avversioni.

Lavorare senza attaccamento è il rimedio, agire con uno spirito perfettamente distaccato, l’uomo comune invece lavora per il proprio interesse con attaccamento. Così quando un uomo supera il desiderio del possesso, tutte le azioni diventano naturali e libere da ogni macchia, evitando molti problemi. Le azioni non esercitano più alcuna coercizione su di lui. Essendo l’azione naturale, è puro egoismo oltraggiare la natura e rivendicare l’inazione.