1° step cosciente nel trasformare le impressioni

IL PRIMO IMPATTO COSCIENTE

Quando una persona si dimentica del suo proprio
Essere, reagisce violentemente. Se una persona si dimentica del suo
proprio Essere in presenza di una bottiglia di vino, termina ubriaca;
se si dimentica del suo proprio Essere in presenza di una persona
del sesso opposto, finisce fornicando; se si dimentica del suo proprio
Essere Interiore Profondo in presenza di un insultatore, termina
insultando”.
“La cosa più grave nella vita è dimenticarsi di se stesso.
Cosicché è necessario trasformare le impressioni, e questo è possibile
solo INTERPONENDO L’ESSERE tra le diverse vibrazioni
del mondo esteriore e la mente. Quando qualcuno interpone tra le
impressioni e la mente quello che si chiama la COSCIENZA, è ovvio
che le impressioni si trasformano in FORZE E POTERI DI ORDINE
SUPERIORE”.
“È molto facile interporre la Coscienza tra le impressioni e
la mente. Per ricevere le impressioni con la Coscienza, e non con
la mente, si necessita solo NON DIMENTICARSI DI SE STESSI in
un istante dato. Se qualcuno in qualsiasi momento ci dice qualcosa
che ferisce l’amor proprio, l’orgoglio, la superbia, ecc., in quegli
istanti soltanto l’ESSERE deve stare in noi; dobbiamo rimanere
CONCENTRATI nell’ESSERE; perché sia l’ESSERE, la Coscienza
Superlativa dell’ESSERE, colei che riceva le impressioni e le digerisca
correttamente. Così si evitano le orripilanti reazioni che tutti,
gli uni e gli altri, hanno davanti agli impatti provenienti dal mondo
esteriore. Così si trasformano completamente le impressioni, e tra-
sformate, ci sviluppano meravigliosamente”.

“L’IMPATTO” si relaziona con quelle impressioni che sono tutto
quanto conosciamo del mondo esteriore, che stiamo ricevendo,
che prendiamo come se fossero le vere cose, le vere persone.
Abbiamo bisogno, poi, di trasformare la nostra vita, e questa
è INTERNA. Al voler trasformare questi aspetti psicologici della nostra
vita, ovviamente dobbiamo lavorare sulle impressioni…
Perché chiamiamo noi, il lavoro sulla trasformazione delle impressioni,
il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”? Per un solo motivo:
perché, semplicemente, è qualcosa che in nessuna maniera
potremmo effettuare in forma meramente meccanica. Questo non
succede mai meccanicamente, è necessario uno sforzo auto-cosciente.
Bisogna cominciareanche a smettere d’essere un uomo meccanico che serve, esclusivamente
agli interessi della Natura; una creatura assolutamente
addormentata, che semplicemente non è altro che una “impiegata”
della Natura, per i fini economici della stessa, i quali non servono,
in nessuna maniera, agli interessi della nostra propria Auto-
Realizazione Intima.
Se voi cominciate adesso a comprendere il significato di tutto
quanto stiamo insegnando; se pensate adesso al significato di tutto
quanto viene insegnato e fare per via del proprio sforzo (cominciando
dall’OSSERVAZIONE DI SE STESSO), vedrete senza dubbio,
che il lato pratico del lavoro esoterico, si relaziona tutto con la trasformazione
delle impressioni e ciò che risulta, naturalmente, dalle
stesse.
Il lavoro, per esempio sulle emozioni negative, sugli stati d’animo
disgustosi, sulla questione dell’IDENTIFICAZIONE, sull’autoconsiderazione,
sugli “IO SUCCESSIVI”, sull’auto-giustificazione,
sulla discolpa e sugli stati incoscienti in cui ci troviamo, si relaziona
tutto con la trasformazione delle impressioni e da ciò che ne risulta.
Voglio che voi riflettiate profondamente su questo, che comprendiate
ciò che è il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”. È necessario
formare uno STRUMENTO DI CAMBIAMENTO nel luogo di
entrata delle impressioni (non lo dimenticate!).
Se mediante la comprensione di tutto questo voi potete accettare
la VITA COME LAVORO REALMENTE ESOTERICO, allora
sarete in uno stato costante di RICORDO DI VOI STESSI. Questo
stato di Coscienza di Se Stessi, vi porterà sul terreno vivente della
trasformazione delle impressioni, e così, naturalmente, a quello di
una vita diversa, cioè, la vita già non agirà più su tutti voi come
faceva prima; voi comincerete a pensare e a comprendere in una
forma nuova, e questo è l’inizio, chiaramente, della vostra propria
trasformazione.
Mentre se voi continuate a pensare alla stessa maniera, prendendo
la vita alla stessa maniera, è chiaro che non ci sarà nessun
cambiamento in voi…
Trasformare le impressioni della vita, significa trasformare se
stessi, miei cari amici, e solo una maniera di pensare interamente
nuova, lo può effettuare. Tutto questo lavoro, poi, si dirige verso una
forma radicale di trasformazione. Se una persona non si trasforma,
non raggiunge nulla.
Comprenderete voi che la vita esige da noi continuamente una
reazione. Tutte quelle reazioni formano la nostra vita personale.
Cambiare la vita di qualcuno, non è cambiare le circostanze meramente
esterne, è cambiare realmente le proprie reazioni. Però se
non vediamo che la vita esteriore ci arriva come mere impressioni
che ci obbligano incessantemente a reagire in una maniera, diremo,
più o meno stereotipata, non vedremo dove inizia il punto che
realmente dia la possibilità del cambiamento, e dove è possibile
lavorare.
Le reazioni, che formano la nostra vita personale, sono quasi
tutte di tipo negativo. Allora anche la nostra vita sarà negativa, non
sarà niente di più che una serie successiva di reazioni negative,
che diamo come risposta incessante alle impressioni che arrivano
alla mente. Dopo, il nostro compito consiste nel trasformare le
impressioni della vita, in modo che non provochino questo tipo di
reazioni negative alle quali siamo tanto abituati. Però, per riuscire
in questo, è necessario AUTO-OSSERVARCI d’istante in istante,
di momento in momento. Così le impressioni non arrivano a noi
in un modo meccanico; questo equivale a cominciare a vivere più
coscientemente.
Un individuo può permettersi, darsi il lusso di ricevere le impressioni
meccanicamente, però se una persona non commette
somigliante errore, se trasforma le sue impressioni, allora comincia
a vivere coscientemente.
Perciò si dice che questo è il “PRIMO IMPATTO COSCIENTE”.
IL PRIMO IMPATTO COSCIENTE si radica, dunque, nella trasformazione
delle impressioni che arrivano alla mente.
Se una persona riesce a trasformare le impressioni che arrivano
alla mente, nel momento stesso della loro entrata, si può sempre
lavorare sul risultato delle stesse. Chiaro è che, al trasformarle, evitiamo
che producano i loro effetti meccanici, che sempre sogliono
essere disastrosi nell’interiore della nostra psiche.

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